SOLE 24 ORE
Dir. Resp. Fabio Tamburini
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Edizione del 28/07/2025
Estratto da pag. 6
Case a prezzi accessibili, sale il divario domanda-offerta - Case a prezzi accessibili, cresce ancora il divario tra domanda e offerta
disagio abitativo Case a prezzi accessibili, sale il divario domanda-offerta Case a prezzi accessibili, cresce ancora il divario tra domanda e offerta Il quadro. Le autorizzazioni per nuove unità giù del 20%, ma i prezzi salgono del 4,5% e gli affitti del 7,8%. E in Italia servono almeno 250mila immobili Nel primo trimestre 2025 i Comuni hanno autorizzato la costruzione di 11.958 nuove unità abitative, un quinto in meno rispetto al 2024. In parallelo, i prezzi degli immobili sono saliti del 4,5%e i canoni di locazione del 7,8 per cento. Numeri che fotografano una situazione sempre più complessa per famiglie senza risparmio o reddito sufficiente per acquistare o affittare a prezzi di mercato. Raffaele Lungarella —a pag. 6 Pagina a cura di Raffaele Lungarella Non si attenuano le difficoltà di trovare un’accettabile sistemazione abitativa per le famiglie che non hanno accumulato il risparmio necessario o non hanno il reddito sufficiente per acquistare o affittare una casa offerta ai prezzi e ai canoni di mercato. La fotografia della situazione è sintetizzata in pochi numeri. Il rapporto trimestrale dell’agenzia delle Entrate ha registrato l’acquisto di circa 164mila abitazioni da parte delle famiglie nei mesi da gennaio a marzo di quest’anno, con un incremento superiore al 10% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Nel 95% dei casi hanno però cambiato proprietà le abitazioni già esistenti, i numeri cioè hanno riguardato prevalentemente compravendite tra privati. In meno di 10mila casi si è avuta l’offerta di nuovi alloggi sul mercato. Per lo stesso periodo l’Istat ha, però, rilevato un aumento dei prezzi del 4,5%; una lievitazione che certo non amplia la platea delle famiglie che possono permettersi di acquistare una casa. Anche sul mercato della locazione gli affitti sono lievitati: a marzo scorso, secondo Idealista, i canoni erano aumentati del 7,8% rispetto allo stesso mese del 2024. Sono tendenze di breve periodo che affiorano da un quadro consolidato di disagio e di emergenza. Naturalmente queste medie livellano una geografia delle situazioni molto frastagliata. Ma quella delle abitazioni è una questione nazionale, dovuta sia a insufficienze dal lato dell’offerta di abitazioni sia alla debolezza economica delle famiglie che devono risolvere il problema. In mezzo, c’è l’inadeguatezza, se non l’assenza, delle politiche per la casa, di questo e dei governi che l’hanno preceduto. Come evidenzia il 38°Rapporto del Cresme sul mercato delle costruzioni 2025-2028, è stato stimato che mancano 250mila abitazioni (i dati si riferiscono al periodo 2018-2023, si veda Il Sole 24 Ore del 9 luglio scorso). È una carenza fisica che dovrebbe essere colmata anche con la realizzazione di nuove case. Da un decennio oscilla intorno a quota 50mila il numero annuo di nuove abitazioni per le quali i Comuni rilasciano i permessi di costruire, ma per colmare il vuoto servirebbero almeno cinque anni. Ammesso però che l’intero deficit debba essere coperto con la costruzione di nuove case, un obiettivo che contrasterebbe con le politiche urbanistiche sul consumo zero del suolo, o che guardano al suo contenimento. Almeno nel futuro prossimo, la tendenza dell’offerta annua non sembra in crescita. Secondo Istat, nel primo trimestre di quest’anno i Comuni hanno autorizzato la costruzione di 11.958 nuove unità, un quinto in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Un aumento di nuove costruzioni non basterebbe, comunque, per affrontare il problema, se i prezzi di vendita e i canoni di affitto restano poco abbordabili per le famiglie economicamente deboli, che sono la maggioranza di quelle per le quali la casa è un problema (si veda l’articolo a fianco). Il suo persistere e appesantirsi ostacola anche la possibilità di colmare la domanda di manodopera nelle aree del Paese dove è carente. L’urgenza di intervenire è testimoniata anche dall’elaborazione, da parte di Confindustria, di un suo piano casa per fornire abitazioni a costi sostenibili ai lavoratori. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Raffaele Lungarella Heading: Highlight: 50mila Permessi Rilasciati all’anno dai Comuni Da dieci anni è il numero di nuove abitazioni per le quali i Comuni rilasciano i permessi di costruire 5 anni Le tempistiche Per colmare il vuoto Considerando le nuove costruzioni, servirebbero cinque anni per rispondere alla domanda odierna , La fotografia COMPRAVENDITE IMMOBILIARI Periodo 1° trim. 2025 Num. compravendite 164.000 Variazione annua +10% Case usate 95% Fonte: Osservatorio del Mercato Immobiliare, agenzia delle Entrate PREZZI E NUOVE COSTRUZIONI Periodo 1° trim. 2025 Autorizz. nuove costruz. 11.958 Variaz. prezzi immobili +4,5% Variaz. autorizzazioni –19,4% Fonte: Istat GRADUATORIE ALLOGGI POPOLARI PER CITTÀ Num. ammessi alle graduatorie 0 Roma Napoli Torino Bologna Milano Firenze Genova Bari Messina Catania TOTALE 10.000 20.000 19.170 8.656 7.439 6.668 5.986 3.238 2.109 1.758 897 838 56.759 Fonte: Consultazione Il Sole 24 Ore delle graduatorie delle singole città Da gennaio a marzo le vendite sono state 164mila, di cui solo il 5% erano soluzioni appena arrivate sul mercato Image: -tit_org- Case a prezzi accessibili, sale il divario domanda-offerta Case a prezzi accessibili, cresce ancora il divario tra domanda e offerta -sec_org-