CORRIERE DELLA SERA
Dir. Resp. Luciano Fontana
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Edizione del 23/07/2025
Estratto da pag. 11
«Ma i lavori non si fermino» L`appello dei costruttori
Brancaccio (Ance): ora nuove regole
«Ma i lavori non si fermino» L’appello dei costruttori Brancaccio (Ance): ora nuove regole ROMA Vista da Roma, l’inchiesta che scuote Milano è tutt’altro che lontana. «Siamo attenti a ciò che sta accadendo in questi giorni nel capoluogo lombardo. Dal nostro punto di vista è fondamentale che le indagini, che naturalmente devono fare il loro corso, non finiscano per bloccare tutto, congelando l’intera industria in tutto il Paese. Non è questa la risposta». La presidente dell’Ance, l’associazione dei costruttori, Federica Brancaccio, anticipa con queste parole le domande dei giornalisti presentando la tre giorni di incontri a Roma, dal 7 al 9 ottobre prossimi, di Città nel futuro 2030-2050, rassegna diretta da Francesco Rutelli. Due volte sindaco di Roma, già ministro e vicepremier di Romano Prodi, autore per Laterza di «Città vince, città perde», Rutelli interviene all’incontro organizzato ieri nella sede dell’Ance di via Guattani. «Sono amico di Beppe Sala, ma non da oggi parliamo delle sfide normative che Milano deve affrontare sin dall’Expo del 2015. Ogni possibile malaffare va stroncato e l’integrazione sociale è prioritaria in ogni città; tuttavia ricordiamoci ciò che a Milano funziona, dalla capacità di attrarre investimenti, alla rigenerazione di molte aree della città, alle nuove linee, inclusa la metropolitana che arriva fin dentro l’aeroporto di Linate». Per Brancaccio, la prima donna e la prima rappresentante del Mezzogiorno a guidare i costruttori a livello nazionale, la preoccupazione è proprio quella che la risposta all’inchiesta sia emotiva e dettata dall’emergenza, «cosa che rischia di provocare un effetto domino in tutto il Paese». «Milano — afferma Brancaccio — è sempre avanti, come modello di innovazione e città di standard europeo e dunque mostra, prima delle altre aree urbane, i problemi che vanno affrontati. Un laboratorio per tutti». E anzi, per questo, «è necessario — insiste la presidente dell’Ance — che Milano torni al più presto ad accogliere tutti, perché tutti abbiamo bisogno di Milano». Il tema, per Brancaccio, così come per Rutelli, è quello di «ripensare le regole, e darsene di chiare e semplici» in direzione dell’adattamento urbano al cambiamento climatico e ai bisogni delle persone. Annuncia Brancaccio: «Stiamo studiando un rating di impatto sociale. Lo sviluppo deve essere sostenibile e l’impatto può essere misurato. Presenteremo la nostra proposta nel corso di “Città future”. La sfida, e ciò che succede a Milano ce l’ha confermato, è fare in modo che le città tornino a svolgere anche funzione di ascensore sociale per i giovani». Mentre si guarda al nuovo testo unico dell’edilizia e alla legge sulla rigenerazione urbana che dopo ben 76 tentativi sembra aver trovato la strada per l’approvazione, l’Ance prepara gli stati generali di ottobre, l’appuntamento di Città nel futuro. «Casa e adattamento al clima che cambia sono i grandi capitoli che affronteremo — spiega Rutelli —. Troppe persone non riescono ad acquistare o affittare una casa a condizioni abbordabili, soprattutto nelle grandi città. Non è un problema solo italiano; un po’ ovunque, in Europa, la dinamica è la stessa. Occorre poi una strategia efficace anche per l’adattamento — conclude l’ex sindaco —. La rigenerazione urbana porta innovazione, risposte sociali e opportunità economiche per le filiere produttive e il lavoro. La trasformazione non è solo necessaria, è anche un’opportunità». ---End text--- Author: Paola Pica Heading: Highlight: Nella foto Federica Brancaccio, la presidente dell’Ance, associazione dei costruttori Image: -tit_org- «Ma i lavori non si fermino» L’appello dei costruttori -sec_org-