CORRIERE TORINO
Dir. Resp. Luciano Fontana
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Edizione del 22/07/2025
Estratto da pag. 2
L`ostruzionismo della Lega stoppa «Vuoti a rendere»
Presentati 60 emendamenti al testo. Ricca: «No agli espropri». Camarda: «Non è prevista la requisizione»
L’ostruzionismo della Lega stoppa «Vuoti a rendere» Presentati 60 emendamenti al testo. Ricca: «No agli espropri». Camarda: «Non è prevista la requisizione» A ffitti sempre più alti, centinaia di famiglie in difficoltà e un patrimonio immobiliare inutilizzato che continua a sfuggire a una quantificazione precisa. È in questo contesto che nasce la proposta «Vuoti a rendere», iniziativa popolare sostenuta da oltre 1.600 firme, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono di alloggi pubblici e privati attraverso un censimento, accompagnato da eventuali disincentivi per i grandi proprietari che mantengono sfitti gli immobili senza giustificazioni. Il testo, approdato in consiglio comunale ieri, in una versione alleggerita rispetto a quella inizialmente presentata in commissione, ha però subito uno stop. A bloccarne la discussione è stato l’ostruzionismo della Lega, che ha depositato quasi 60 emendamenti. Proprio per questo la proposta è stata ricalendarizzata e sarà esaminata nelle prossime settimane. «A Torino i proprietari delle case sfitte possono dormire sonni tranquilli, per ora — spiega Fabrizio Ricca, capogruppo del Carroccio in Piemonte —. Grazie all’ostruzionismo della Lega in aula, è stata rimandata la delibera sugli espropri con la quale il centrosinistra vorrebbe vanificare i sacrifici di tanti torinesi proprietari di immobili». Ma dalla maggioranza smentiscono con fermezza. «Al contrario di quanto affermano alcune forze politiche — replica Vincenzo Camarda, consigliere del Partito Democratico — non si tratta di un atto voluto o scritto dal sindaco o dalla giunta, né contiene meccanismi di requisizione automatica degli immobili, come irresponsabilmente qualcuno ha lasciato intendere. È una proposta nata dal basso, frutto di un percorso promosso da realtà del terzo settore e cittadini attivi sul tema del diritto alla casa». Il testo originale, che includeva anche l’ipotesi di esproprio degli alloggi inutilizzati, infatti, è stato modificato. Proprio la maggioranza, pur condividendo l’impianto generale, ha presentato alcuni emendamenti per depurare la proposta da elementi ritenuti eccessivi o giuridicamente fragili. «Non siamo d’accordo con l’idea della requisizione — precisa ancora Camarda — né con alcune rigidità presenti nella formulazione originaria». Nel testo riformulato, trova spazio, però, anche un emendamento a firma di Sara Diena (Sinistra Ecologista) che introduce la possibilità di sperimentare forme di disincentivo per i grandi proprietari che mantengano immobili sfitti senza giustificato motivo. L’obiettivo è stimolare il riutilizzo degli spazi, in un momento storico in cui la crisi abitativa si fa sempre più acuta. Il confronto, però, si è arenato in Sala Rossa ancora prima di iniziare. M. Aim. ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:In Sala Rossa L’iniziativa popolare è sostenuta da oltre 1.600 firme, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono di alloggi pubblici e privati sfitti senza motivo -tit_org- L’ostruzionismo della Lega stoppa «Vuoti a rendere» -sec_org-