CORRIERE DELLA SERA BERGAMO
Dir. Resp. Luciano Fontana
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Edizione del 22/07/2025
Estratto da pag. 2
Porta Sud, tre aree al Comune In cambio due licei alla Provincia
Permuta di spazi tra gli enti: «Un passo in avanti per il progetto complessivo»
Porta Sud, tre aree al Comune In cambio due licei alla Provincia Permuta di spazi tra gli enti: «Un passo in avanti per il progetto complessivo» Il passaggio è tecnico, ma fa fare un passo in avanti verso l’attuazione del progetto Porta Sud. Comune e Provincia di Bergamo — secondo quanto previsto in un protocollo d’intenti sottoscritto a maggio dell’anno scorso — hanno raggiunto un accordo sulla permuta di aree e fabbricati. La Provincia diventa proprietaria delle aree occupate da due scuole, i licei Manzù di via Tasso e del Secco Suardo di via Maj, edifici che sono già in uso gratuito alla Provincia (come prevede la legge 23 del 96). In questo caso, l’ente di via Tasso acquisisce la piena proprietà di aree e edifici, non solo il loro utilizzo. In cambio, a Palazzo Frizzoni vanno tre aree che si trovano all’interno del perimetro di Porta Sud: a Nord, quella occupata da Arriva e dal capolinea Teb e, a Sud, una porzione di area che avrebbe dovuto ospitare nel 2008 la sede della Provincia. C’è anche un’altra piccola area, verde, vicino a quella a Nord. «Sono aree importanti per lo sviluppo del progetto di Porta Sud — spiega l’assessore alla Rigenerazione urbana, Francesco Valesini —. Con questa permuta, si favorisce un processo di semplificazione all’interno della gestione di un piano attuativo di natura urbanistica già molto complesso di suo». L’accordo arriva dopo un lavoro tecnico degli uffici dei due enti che hanno valutato anche la sostenibilità tecnico ed economica del processo di permuta. Sono state stimate le proprietà oggetto dello «scambio»: 5.905.000 euro i tre ambiti territoriali che passano dalla Provincia al Comune e 5.965.000 euro le due scuole (il Manzù ha una superficie lorda di 6.416 metri quadri, il Suardo 9.052). «Noi pensiamo di aver trovato un punto di equilibrio positivo per entrambi», dice la sindaca Elena Carnevali. Le aree oggetto di trasferimento dalla Provincia al Comune prevedono il contestuale trasferimento dei diritti edificatori derivanti dalle previsioni del Pgt. Questi stessi diritti edificatori potranno essere utilizzati, secondo le possibilità offerte dalle misure incentivanti del nuovo Pgt, per sostenere gli eventuali costi di bonifica, la cui gestione e definizione è demandata al processo attuativo del comparto di rigenerazione urbana di Porta Sud. I due enti hanno anche affrontato il tema della bonifica delle aree di Porta Sud. «Si è trovata una soluzione tecnicourbanistica che demanda gli approfondimenti — spiega Valesini — alla fase del piano attuativo e riconosce al soggetto attuatore che si farà carico delle bonifiche una quota delle volumetrie». Una decisione, spiega l’assessore, presa in base a un criterio urbanistico. «All’interno di Porta Sud, il nuovo Pgt — ricorda Valesini — ha riconosciuto 198 mila metri quadrati di superficie lorda, con una forte riduzione rispetto a quello precedente. Il dato complessivo è stato diviso con un criterio proporzionale che, in base alla superficie delle aree, assegna i conseguenti diritti edificatori ai diversi soggetti. Comune e Provincia detengono 48 mila metri quadrati dei complessivi 198, il resto è di Sistemi Urbani e Rfi. Una parte dei 48 mila, cioè 30 mila metri quadrati, saranno trasferiti al soggetto attuatore in cambio dei costi che si accollerà per le bonifiche». Soddisfatto il Comune che vede così un accelerazione anche per il piano che prevede il trasferimento della nuova stazione Tpl a sud delle linee ferroviarie, che avrà un finanziamento di 20 milioni dalla Regione. Soddisfatta anche la Provincia: «Queste due scuole sono strategiche — dice il presidente Pasquale Gandolfi —. Ora potremo intervenire direttamente su questi edifici, quando ce ne sarà bisogno, e potremo pure fare una riflessione più ampia su un’eventuale ricollocazione degli uffici provinciali in questi spazi. L’acquisizione di queste aree non implica la ricollocazione del Manzù e del Secco Suardo, ma non preclude il fatto che si possa iniziare a fare una riflessione che oggi però non è nell’agenda del presidente». Per la sindaca, si tratta di un «passaggio strategico per l’attuazione del progetto di trasformazione dello scalo ferroviario. Comincia così a prendere corpo quello che poi sarà lo sviluppo di Porta Sud». In corso, in città, ci sono altri appalti di Rfi. «Quello della stazione europea sta andando bene — dice Valesini —. Abbiamo un riscontro positivo sui tempi: stanno facendo l’intervento sulla rete ferroviaria, le banchine e le opere di fondazione. Cosa diversa gli altri cantieri, delle vie Lunga, Gasparini e San Bernardino: con calibrature diverse da cantiere a cantiere, Rfi non ha nascosto che ci sono stati rallentamenti, adesso però nelle ultime tre settimane si è vista un’attività che si è fortemente intensificata, spero anche grazie al nostro continuo lavoro di stimolo». La sindaca aggiunge che il sovrappasso che porta da piazzale Marconi a via Gavazzeni resterà aperto fino alla fine dell’anno, poi verrà ripristinato il sottopasso rifatto che però avrà funzioni diverse rispetto a quello vecchio: verrà utilizzato solo come sottopasso di collegamento tra le due stazioni, quella del Tpl che si trasferirà a sud e la stazione ferroviaria, mentre quello vecchio serviva anche per attraversare la città. Silvia Seminati © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Silvia Seminati Heading: Highlight: La sindaca «Siamo a un passaggio strategico per la trasformazione dello scalo ferroviario» Alla stazione Il sovrappasso resterà aperto fino a fine anno, poi verrà ripristinato il sottopasso La scheda ? Comune e Provincia di Bergamo hanno raggiunto un accordo sulla permuta di aree e fabbricati: un passaggio tecnico ma necessario per snellire l’attuazione del progetto Porta Sud ? Per arrivare a questo punto, sono serviti lunghi mesi di lavoro e trattative: si era creato un tavolo tecnico con gli uffici dei due enti, che ha attuato gli intenti contenuti in un protocollo approvato a maggio dell’anno Image:Ambiti territoriali Hanno una superficie totale di 36.010 metri quadrati e passeranno di proprietà dalla Provincia al Comune I licei Il Manzù e il Secco Suardo andranno alla Provincia Il gruppo Da sinistra, Andrea Caldiroli (Direzione urbanistica), Pasquale Gandolfi (Provincia), Elena Carnevali (Comune), Francesco Valesini, Sergio Signoroni, (Urbanistica), Francesco Nicoli (Servizio Patrimonio) -tit_org- Porta Sud, tre aree al Comune In cambio due licei alla Provincia -sec_org-