REPUBBLICA MILANO
Dir. Resp. Mario Orfeo
Tiratura: 8709 - Diffusione: 10106 - Lettori: 79152
Edizione del 22/07/2025
Estratto da pag. 8
INNOVAZIONE LA PIATTAFORMA DI LENDING CROWDFUNDING IMMOBILIARE OFFRE LA POSSIBILITÀ DI ENTRARE NEL SETTORE IN MODO TUTELATO, TRASPARENTE E SUPPORTATO DA ESPERTI Investire nel mattone è facile con Urban Deal E ntrare in un mercato complesso e dinamico come quello immobiliare non è semplice. Per chi vuole investire sul mattone, le variabili e le problematiche da tenere in considerazione sono molte. Ecco perché diventa fondamentale affidarsi a esperti in grado di accompagnare lungo il percorso tutelando i capitali investiti e la persona che ha scelto di iniziare questa avventura imprenditoriale. Nel caso di Urban Deal, la salvaguardia dell’investitore si unisce all’avanguardia tecnologica. Si tratta di una piattaforma di Lending Crowdfunding immobiliare nella quale tutte le opportunità disponibili e le società proponenti sono state analizzate e approvate da uno staff tecnico di valutazione. Le raccolte fondi, nel caso di Urban Deal, riguardano l’immobiliare residenziale, così da avere tempistiche ridotte e più certe. IL PERCORSO A spiegare il percorso fatto dalla piattaforma c’è Massimiliano Marcon, tra i volti chiave del team: «Il crowdfunding immobiliare è basato su tre pilastri: licenza europea dalla Banca d’Italia, riuscire ad avere visibilità sul mercato grazie ai propri tratti distintivi e avere una reputazione solida per proporre agli investitori operazioni di tipo finanziario e legale senza problemi restituendo i capitali nei tempi e con gli interessi pattuiti. È attorno a questi capisaldi che abbiamo sviluppato la nostra strategia. In particolare, ottenere la licenza è stato lo scoglio più complesso: significa rispettare protocolli e standard simili a quelli delle banche. Ma per noi era fondamentale, perché volevamo dare garanzie forti a chi investe». Prosegue: «Fondatore di Urban Deal è Tommaso Marcon, ex pilota di MotoGP, classe Moto2, e brand ambassador per marchi del settore. La sua passione per l’ambito immobiliare lo ha spinto a proporre l’idea e a costruire attorno a sé un team specializzato. Ha un grande talento nella comunicazione e nel marketing, ma ha voluto una squadra solida per coprire gli aspetti tecnici. Di conseguenza ha messo insieme una squadra per supportarlo, la quale ha portato al progetto oltre 25 anni di esperienza nel mondo immobiliare: conosciamo le criticità della fase di analisi e dello sviluppo cantiere». Non a caso Urban Deal ha scelto un approccio rigoroso alla valutazione dei progetti, affidandosi a CRIF, realtà di riferimento nel supporto alle banche per l’erogazione dei mutui, per l’analisi tecnica e finanziaria: «La selezione finale delle operazioni non è in mano nostra: ci limitiamo alla pre-analisi. La valutazione vera e propria è esterna, e questo garantisce imparzialità e qualità elevata del servizio». Tra le ultime società autorizzate da Banca d’Italia, Urban Deal ha da poco lanciato la sua prima operazione nel comune di Occhiobello (RO). CARATTERISTICHE DISTINTIVE Uno degli elementi chiave su cui Urban Deal ha fondato la propria identità è la trasparenza operativa: «Abbiamo scelto di esternalizzare la selezione e la valutazione finale dei progetti - spiega - proprio per evitare qualsiasi conflitto d’interesse. Non vogliamo che ci siano fraintendimenti sulla correttezza delle operazioni». Oltre alla due diligence esterna, ogni progetto proposto sulla piattaforma deve rispettare criteri molto rigidi. Un esempio? Una parte dell’immobile deve essere già venduta: «Nel caso dell’opportunità in corso di finanziamento sulla piattaforma, situata nel comune di Occhiobello, su sette unità abitative due erano già state vendute. È un segnale concreto di solidità e appetibilità dell’iniziativa». Urban Deal, inoltre, non si limita a fare da intermediario, ma accompagna attivamente i promotori immobiliari, soprattutto nelle aree dove sono più carenti: marketing, comunicazione e gestione della campagna di raccolta. «Non è detto che un’impresa edile abbia le competenze per affrontare da sola questi aspetti, per questo la affianchiamo passo dopo passo. Così facendo tuteliamo meglio gli investitori». Anche dal punto di vista operativo, la piattaforma adotta meccanismi di garanzia semplici ma efficaci: «I fondi raccolti restano bloccati su un conto di parcheggio fino al termine della campagna. Se l’obiettivo minimo non viene raggiunto, le somme tornano automaticamente sui conti correnti degli investitori. In caso contrario, dopo i quattro giorni di recesso previsti da Banca d’Italia, parte l’erogazione verso il conto operativo del promotore. Tutto questo avviene a costo zero per l’investitore: non ci sono spese di apertura o gestione del conto». COME FUNZIONA Il funzionamento della piattaforma, che si divide in cinque fasi, è semplice ma efficace. Nella fase 1, vengono selezionate le opportunità: CRIF, CRIBIS e una commissione esterna svolgono una due diligence caso per caso e sul proponente. Nella fase 2, avviene la raccolta di capitali. Se le due diligence risultano positive, infatti, l’opportunità viene pubblicata e sarà pronta per la raccolta fondi. La fase 3 è quella dell’erogazione capitali, durante la quale, al raggiungimento dell’obiettivo minimo, i capitali vengono erogati alla società proponente e inizia lo sviluppo. La fase 4 riguarda il monitoraggio cantieri: CRIF certifica lo stato di avanzamento dei lavori e la frequenza stabilita, registrando in cantiere dei video per aggiornare gli investitori. Infine, nella fase 5 c’è la restituzione dei capitali. A conclusione dell’investimento, dunque, gli investitori ricevono i relativi capitali e gli interessi maturati. Il primo passo per partecipare è registrarsi, così da visionare tutti i progetti presenti sulla piattaforma e le relative informazioni dettagliate. Nello specifico, dopo aver terminato il processo di profilazione e caricamento del conto deposito, si potrà selezionare il progetto di maggiore interesse. In funzione dell’importo che si deciderà di finanziare, verrà associata una categoria con uno specifico tasso di interesse: dagli importi minimi della categoria guest con il più basso tasso di interesse, che è dell’8% fino agli importi massimi della categoria Builder, che con i tassi bonus può arrivare fino al 13,5%, che garantiscono la miglior rendita possibile, passando per la categoria intermedia Owner. Aumentando l’importo aumenteranno i margini di guadagno. Inoltre, nell’area riservata si potrà controllare lo stato di avanzamento dei lavori attraverso video, cronoprogramma e tutti i documenti riguardanti l’investimento. Infine, grazie a un apposito simulatore è possibile programmare e capire quale rendita si potrà ottenere reinvestendo il capitale. METODO I metodi per il crowdfunding immobiliari sono due: «Nel crowdfunding equity, gli investitori ricevono una partecipazione azionaria nell’azienda in cambio del loro investimento, acquisendo così una quota del capitale sociale. Nel crowdfunding lending, invece, gli investitori prestano denaro e ricevono capitali più interessi prestabiliti a scadenze prestabilite». «Noi applichiamo questa seconda modalità - prosegue - ma con una sicurezza in più: se l’investimento andasse per le lunghe, dopo il periodo autorizzato da Banca d’Italia proponiamo una polizza assicurativa con cui si può riscattare subito il 28% del valore investito». FUTURO Guardando avanti, Massimiliano Marcon sottolinea come Urban Deal stia già ponendo solide basi per ampliare il proprio raggio d’azione: «Stiamo lavorando per sviluppare la piattaforma e trasformarla in un piccolo player di riferimento per investitori e professionisti del settore». Nel lungo periodo, conclude, l’obiettivo è «introdurre strumenti finanziari o mini-bond, sempre legati all’ambito immobiliare, che è la licenza di nostra competenza. Un passo alla volta, ma con lo sguardo fisso sul futuro». Per informazioni: www.urbandeal.it ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:MASSIMILIANO MARCON, TRA I VOLTI CHIAVE DEL TEAM DI URBAN DEAL -tit_org- Investire nel mattone è facile con Urban Deal -sec_org-