MF
Dir. Resp. Roberto Sommella
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Edizione del 22/07/2025
Estratto da pag. 3
Il Comune ora punta sul piano per l`emergenza casa
Partito a maggio il progetto per 10 mila alloggi a prezzi calmierati. Tra le prime manifestazioni d’interesse c’è anche Coima Il Comune ora punta sul piano per l’emergenza casa di Alberto Mapelli e Rossella Savojardo C on l’avvio del «Sala bis», uno dei progetti centrali a cui l’amministrazione dovrà dare forma prima della scadenza del mandato sarà il Piano Casa. Definito alla fine dello scorso anno, il progetto ha l’obiettivo di costruire 10 mila nuove abitazioni nei prossimi dieci anni da mettere in locazione a prezzi calmierati (circa 80 euro al metro quadrato) in Edilizia Residenziale Sociale. I progetti sono distribuiti in diverse zone della città e dell’area metropolitana: circa 6.500 appartamenti dovrebbero essere realizzati a Milano e altri 3.500 nell’hinterland. Nel complesso i siti individuati sono 21 e comprendono le zone di via Giolli, via Trevi, via Pitagora, via Bovisasca, via Esterle, via Quinto Romano, via De Notaris, via de Lemene, via Zama/via Salomone, viale Certosa, piazza Abbiategrasso, piazzale Martesana, via Demostene, Pompeo Leoni, via Betti/Cechov, Porto di Mare, via Sant'Elia (ex Palasharp), via San Romanello, via Medici del Vascello, via Gatto/via Cavriana e via Balsamo Crivelli. L’avvio dei primi bandi ha registrato un boom di richieste. Tra dicembre 2024 e febbraio di quest’anno, il Comune ha aperto i primi due bandi riguardanti otto delle 21 aree: il termine è scaduto il 28 maggio scorso. In totale sono state 24 le manifestazioni di interesse: sette per l’area di via Sant’Elia 33 (ex Palasharp), cinque per PorEmmanu to di Mare, quattro per Assessore al Bil via Demostene, tre e Piano Strao per via San Romanello, due manifestazioni d’interesse sono arrivate poi per l’area di via Bovisasca, altrettante per Pompeo Leoni e una per via Pitagora. L’area di via Medici del Vascello, invece, non ha ricevuto proposte. I nomi degli operatori non sono ancora stati resi noti, ma a maggio c’era chi si era già fatto avanti come Coima, il gruppo guidato da Manfredi Catella, oggi coinvolto nell’inchiesta sull’urbanistica con l’ipotesi di corruzione. Tra le partecipanti anche alcune realtà del mondo cooperativo come Uniabita, la principale coop di abitanti di cui Pierpaolo Forello è presidente. I prossimi passi dovrebbero essere imminenti e non rallentati dall’inchiesta sull’urbanistica. Al contrario el Conte il piano potrebbe diancio Demanio ventare uno dei cavalli dinario Casa di battaglia dell’amministrazione per dimostrare l’impegno del Comune nella creazione di nuove abitazioni a prezzi accessibili, dopo le critiche scatenate dalle indagini. A guidare il procedimento è l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa, Emmanuel Conte (non coinvolto nei filoni di indagini della Procura). Secondo la timeline definita da Conte a maggio, l’obiettivo sarebbe approvare in giunta l’interesse pubblico per i progetti migliori entro l’estate, delineare le linee guida per i bandi relativi a ognuna delle sette aree e chiudere le gare entro fine anno. L’auspicio sarebbe di far partire i cantieri nel 2026. «Siamo solo all’inizio di un percorso sfidante, che ci vedrà impegnati nel dare una risposta al problema dell’abitare e a guidarla con una forte regia pubblica», aveva spiegato a maggio Conte. Dopo aver messo a disposizione le prime aree, «definiremo con il consiglio comunale anche le regole e le linee guida di sviluppo dei progetti da realizzare. Con la collaborazione del settore privato e del privato sociale, questo piano ambizioso muove il primo di molti passi ancora da compiere che ci potranno condurre a una città più giusta e inclusiva». (riproduzione riservata) ---End text--- Author: Alberto Mapelli :-: Rossella Savojardo Heading: Highlight: Image:Emmanuel Conte Assessore al Bilancio Demanio e Piano Straordinario Casa -tit_org- Il Comune ora punta sul piano per l’emergenza casa -sec_org-