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Dir. Resp. Tommaso Cerno
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Edizione del 19/07/2025
Estratto da pag. 5
La sinistra si spacca sugli immobili da requisire Il Pd non ci sta, M5S e Verdi pronti a votare sì
PICCOLI SALIS CRESCONO A TORINO La sinistra si spacca sugli immobili da requisire Il Pd non ci sta, M5S e Verdi pronti a votare sì ••• Torino affonda nelle divisioni del centrosinistra. La delibera «Vuoti a rendere» spalanca la crisi di una maggioranza che non riesce più a trovare una linea comune, mentre le tensioni tra livello nazionale e locale esplodono sul futuro politico del sindaco Stefano Lo Russo. La proposta di requisizione degli immobili sfitti, sostenuta da Sinistra Ecologista e Movimento 5 Stelle ma bocciata dal Pd, rappresenta solo la punta dell'iceberg di una crisi più profonda. Da un lato, il sindaco Lo Russo cerca disperatamente di tenere insieme i cocci di un’alleanza che si sgretola. Dall’altro, la segretaria nazionale Elly Schlein e l’eurodeputato Giorgio Gori si scontrano apertamente sulla ricandidatura del primo cittadino per il 2026. «Non si è mai visto un sindaco uscente che debba fare le primarie», tuona Gori durante la sua visita a Torino insieme al presidente del Pd, Stefano Bonaccini. Una stoccata diretta alla linea Schlein, che guarda con diffidenza ai progetti civici come "Alleanza per Torino" lanciati da Lo Russo in vista delle amministrative del prossimo anno. La delibera «Vuoti a rendere» diventa così il simbolo di un centrosinistra che ha perso la bussola. «La sciagurata delibera è solo l’occasione più evidente di come il sindaco non riesca più a governare né la sua sinistra né i cinque stelle», attacca Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Un’accusa che colpisce nel segno: Lo Russo appare sempre più in difficoltà nel mediare tra le anime diverse della sua maggioranza. La questione immobiliare rivela contraddizioni profonde. Mentre si discute di requisire case private, resta aperta la ferita del centro sociale Askatasuna, che ha beneficiato di una sanatoria che ha fatto infuriare l'opposizione. «Due pesi e due misure», denuncia Giovanni Crosetto, eurodeputato e capogruppo di FdI in Consiglio comunale, «da una parte si colpisce chi rispetta le regole, dall'altra si chiude un occhio su chi le infrange sistematicamente». Il rischio per il centrosinistra è quello di apparire ostaggio delle sue componenti più radicali, perdendo consenso nel centro moderato che pure aveva contribuito alla vittoria di Lo Russo nel 2021. ---End text--- Author: GAETANO MINEO Heading: Highlight: Image:Augusta Montaruli Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Stefano Lo Russo Sindaco di Torino -tit_org- La sinistra si spacca sugli immobili da requisire Il Pd non ci sta, M5S e Verdi pronti a votare sì -sec_org-