QUOTIDIANO DEL SUD L'ALTRA VOCE DELL' ITALIA
Dir. Resp. Massimo Razzi
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Edizione del 19/07/2025
Estratto da pag. 9
Guella delibera all`origine del duello fra toghe e Comune
Quella delibera all’origine del duello fra toghe e Comune L’amministrativista Umberto Fantigrossi: «C’è un interesse pubblico da tutelare oltre l’inchiesta penale» IL FOCUS Il documento del 2023 firmato da Sala e Tancredi l sistema Milano e il suo modello urbanistico che l’ha resa competitiva con le grandi città europee è sotto inchiesta. Un’inchiesta che travolge l’intera macchina amministrativa, che rischia di allontanare investitori di peso e che soprattutto travolge i diritti di migliaia di cittadini. Perché al di là dell’accertamento delle responsabilità penali dei protagonisti di un presunto «sistema corruttivo» e di una «espansione edilizia incontrollata» - come ipotizza la magistratura milanese - c’è in gioco l’interesse pubblico. Sono 1625 le famiglie senza una casa, i cantieri e le aziende sono fermi, mentre la situazione mostra la fragilità sistemica nelle regole e nei rapporti tra pubblico e privato. A tracciare una linea tra il piano penale, che riguarda responsabilità personali, e quello amministrativo che travolge interessi pubblici, è l’avvocato Umberto Fantigrossi, già fondatore e presidente dell’Unione nazionale avvocati amministrativisti e componente di ORAC (Organismo regionale per le Attività di Controllo) della Regione Lombardia. «Dobbiamo separare i due mondi - afferma l’amministrativista - perché se i processi penali dovranno fare il loro corso in una fase di contraddittorio, da un punto di vista amministrativo va accertata la regolarità dei palazzi costruiti. E l’amministrazione può agire senza dover aspettare l’esito del processo penale». Ma come si è arrivati a questo punto? Partiamo dal cosiddetto ‘Salva Milano’, passato tra le polemiche alla Camera a fine 2024 e rimasto sostanzialmente bloccato in Senato. Un decreto che è stato un «tentativo di risolvere i problemi con la magistratura e disinnescare - fa notare Fantigrossi - gli strumenti penali attraverso l’intervento legislativo. Il tema è che tutti questi interventi sono stati accelerati tramite pratiche urbanistiche che si sono sottratte alla procedura ordinaria. Quando si fanno interventi di grande rilievo - come la costruzione di un grattacielo - la legislazione prevede un titolo edilizio espresso, preceduto da un piano atI tuativo e accompagnato da una convenzione. Naturalmente con il pagamento degli oneri e in modo da contemperare pubblici e privati, anche quelli dei terzi, dei cittadini che abitano il contesto». Fantigrossi spiega che «queste regole ordinarie sono state stravolte sulla base di interpretazioni poi contrastate dalla giurisprudenza. Da lì la famosa richiesta di avere una sorta di interpretazione autentica dal legislatore, dal Parlamento, che si è arenata perché in realtà non si trattava di una interpretazione autentica ma della modifica della legislazione che poteva eventualmente valere solo per il futuro e non per il passato. Adesso tutti i nodi vengono al pettine e quello che si può fare sul piano amministrativo è salvaguardare soprattutto gli acquirenti e quindi i soggetti danneggiati - che in buona fede hanno acquistato degli immobili e non hanno un titolo edilizio corretto e che quindi possono essere soggetti a provvedimenti sanzionatori -. Gli strumenti ci sono: si può valutare palazzo per palazzo, cantiere per cantiere, quali sono gli oneri urbanistici non pagati e corrisponderli in questo momento. E si può valutare se necessitano di interventi di modificazione per renderli conformi. Si tratta di lavorare su queste procedure per rimetterle sul binario della legalità». Da circa due anni i magistrati stanno indagando in maniera serrata sull’edilizia di Milano. E’ finita tra le pagine dell’inchiesta anche una delibera del 2023 con la quale la Giunta comunale, su proposta dell’assessore Tancredi e dello stesso sindaco Giuseppe Sala, concedeva al presidente della Commissione per il paesaggio Marinoni il patrocinio gratuito del Comune di Milano per realizzare (tramite il suo studio) un’analisi sulla strategia Urbana e paesaggistica ‘Porte Metropolitane - Milano 2050’. In particolare, i pm evidenziano la «illogicità e l’arbitrarietà intrinseca della delibera», in quanto «determinava un insanabile conflitto dì interessi in capo a Marinoni». Fantigrossi, premettendo di non avere una conoscenza diretta della delibera all’origine del braccio di ferro politica-toghe, sottolinea che è necessario capire se «la contestazione riguardi proprio l’affidamento a terzi, all’esterno, di valutazioni che in realtà l’amministrazione deve fare autonomamente e soprattutto affidandosi a funzionari che non sono minimamente coinvolti e non hanno interessi professionali o personali diretti. Mi pare che siano in gioco i canoni dell’imparzialità e della mancanza di conflitto di interessi», afferma l’amministrativista. Ma al di là dell’accertamento di un eventuale conflitto di interessi o di reati penali, c’è un’emergenza che rischia di affossare Milano e i suoi cittadini. «Mi pare che ci troviamo di fronte ad una grave emergenza rileva Fantigrossi - ed è per questo che l’idea del commissariamento straordinario, a cui si ricorre quando l’amministrazione non è in grado con le strutture ordinarie di far fronte ad avvenimenti rapidi poteva essere valida. Questo è il caso, con un esame da fare velocemente, con i cantieri fermi e gli acquirenti delle case che non sanno se gli alloggi sono regolari e possano andare ad abitarci. A Milano - ricorda l’ex presidente degli amministrativisti - questo strumento è stato usato quando non c’erano i depuratori e l’Europa minacciava di sanzionare pesantemente l’Italia perché la città scaricava direttamente nel Po. Allora fu nominata questa figura che nelle emergenze ha il potere di intervenire in modo rapido sulle pratiche, di far pagare gli oneri che non sono stati pagati e integrare i titoli edilizi se sono privi di piani attuativi. Si tratta di intervenire attraverso gli strumenti che pur essendo straordinari, sono legali ed affidati alla stessa amministrazione pubblica». MARINA DEL DUCA Salvaguardare gli acquirenti e i soggetti danneggiati ---End text--- Author: Redazione Heading: IL FOCUS Il documento del 2023 firmato da Sala e Tancredi Highlight: Salvaguardare gli acquirenti e i soggetti danneggiati Image: -tit_org- Guella delibera all'origine del duello fra toghe e Comune -sec_org-