MESSAGGERO
Dir. Resp. Massimo Martinelli
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Edizione del 19/07/2025
Estratto da pag. 4
Milano: pressing di Boeri, resistenze di Sala - Quel pressing di Boeri su Sala Ma lui: «No alle Torri nel nulla»
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Quel pressing di Boeri su Sala Ma lui: «No alle Torri nel nulla» Milano, le chat con l’archistar che chiedeva aiuto sui progetti. E su San Siro: «Ti passo qualche riflessione» L’affare Villaggio Olimpico sbloccato da Marinoni che scriveva a Scandurra: «Non c’è conflitto, puoi votare» ` LE CARTE MILANO Un meccanismo «deviato», lo descrivono i pubblici ministeri, ma anche un sistema in cui il pressing degli imprenditori fa parte delle regole del gioco e punta ai piani alti di Palazzo Marino. Sono centinaia le chat scambiate dal 2017 al 2023 tra l’archistar Stefano Boeri e il sindaco Giuseppe Sala, entrambi indagati nell’inchiesta sull’urbanistica della Procura di Milano che ha chiesto sei misure cautelari. Tra tifo interista, Triennale - «Arrivata nomina Ministero. Grazie Beppe del coraggio e dell’ostinazione!», il sindaco ribatte: «Spero che faremo molte cose insieme» - uscita dal Pd di Matteo Renzi, c’è spazio per un confronto sul nuovo stadio Meazza e sul progetto di copertura dei binari della stazione Cadorna. Dal quale il primo cittadino si dissocia: «Ho fatto tutta la campagna sul tema delle “rigenerazioni” e non posso fare spuntare torri dove oggi non c’è nulla». APPUNTAMENTO Il 7 febbraio 2022 Boeri segnala a Sala i progressi sul piano Cadorna. «Vorrei che tu lo vedessi con Giancarlo Tancredi», assessore su cui pende una richiesta di arresto e su cui l’Anac, nel 2021, chiese informazioni al Comune di Milano per verificarne la posizione, ricevendo rassicurazioni. «Se sei d’accordo fisserei un incontro con Balducci e Masseroli», manager della società Nhood, «per mostrartelo in anteprima». Il sindaco è in viaggio istituzionale a Pechino, la risposta arriva due settimane dopo: «Vi ricevo volentieri ma ti premetto che il progetto che mi ha fatto vedere Giancarlo politicamente non mi sento di portarlo avanti». Grattacieli che sbucano all’improvviso, sottolinea, sono da escludere. Già dal 2018 Boeri insiste poi sul tema San Siro, anche se alla fine la sua idea di «stadio-bosco» viene bocciata. «Beppe per me il caso è chiuso - rimarca a settembre 2019 - Perdere concorsi è del tutto normale. Ma ti segnalo che qui la cosa è diversa». E continua ad attivarsi per il Meazza: «So che vedi Scaroni e Furlani. Se ci sentiamo prima ti passo qualche riflessione». Insieme a proposte per la forestazione della città e critiche a interventi immobiliari che non gli piacciono - «Sto vedendo schifezze, senza concorsi» - Boeri affronta anche questioni sociali: «Se posso permettermi, bisognerebbe dire a Majorino», ai tempi assessore alle politiche sociali, «che più trattiamo coi guanti homeless più ne arrivano. C’è una costante migrazione verso Milano». OLIMPIADI Le chat fanno parte del fascicolo insieme a mail e documenti sequestrati agli indagati della maxi inchiesta che vede legati, in un «perverso circuito corruttivo», Giuseppe Marinoni, presidente della Commissione paesaggio da dicembre 2021 a gennaio 2025, e l’imprenditore Manfredi Catella, magnate del gruppo immobiliare Coima, impegnato a ridisegnare parti di Milano. Tra queste le palazzine del Villaggio Olimpico, comprese nella più ampia riqualificazione dell’ex scalo ferroviario di Porta Romana che, al termine delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, sarà riconvertito in uno studentato con 1.700 posti letto. Un progetto che, dopo un parere favorevole condizionato, uno contrario e un rinvio per assenza del numero legale, a marzo 2024 ha ottenuto il parere favorevole della Commissione per il paesaggio. Questo proprio grazie alle pressioni di Marinoni su un’altra figura chiave dell’inchiesta, Alessandro Scandurra, progettista del Villaggio, per conto di Coima ma anche membro della Commissione che ha approvato il progetto. Scandurra avrebbe dovuto astenersi dalle sedute, visto il palese conflitto di interessi, e aveva informato dell’incompatibilità Marinoni che però ha trovato un escamotage per sbloccare l’iter del progetto, pressato a sua volta da un’altra figura centrale dell’indagine, l’assessore Trancredi. Quando nella seduta del 7 marzo 2024, la stessa in cui arriva l’ok della Commissione, Scandurra gli ha scritto che da tempo lavorava al piano, Marinoni si è accorto che il suo nome non appariva ancora tra quelli del team dei progettisti e lo avrebbe quindi spinto a omettere di segnalare il conflitto di interessi: «Se il contratto non è firmato collegati». Per i pm, «non solo nella circostanza in esame Scandurra era già direttamente coinvolto nel progetto, ma riceveva incarichi retribuiti dalla Coima almeno dalla seconda metà del 2023, per un ammontare complessivo di oltre 138 mila euro». Una mancata segnalazione del conflitto di interessi che, sostengono gli inquirenti «non è limitata solo al 7 marzo 2024, ma avveniva anche nelle sedute precedenti a partire dal 31 luglio 2023, nelle quali il progettista non si era mai astenuto dalla trattazione di pratiche riferite alla Coima». Claudia Guasco Federica Pozzi © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Claudia Guasco :-: Federica Pozzi Heading: Highlight: IL PRIMO CITTADINO RIMANDAVA SPESSO A INCONTRI DI PERSONA: «VI RICEVO VOLENTIERI PERÒ NON MI SENTO DI PORTARE AVANTI L’IDEA» VERIFICHE DEI PM ANCHE SUI PALAZZI PER I GIOCHI L’EX PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONVINSE UNO DEI MEMBRI A DARE L’OK AL PIANO LE TAPPE 1 2 3 4 Le indagini e il primo arresto I cantieri finiti sotto esame La maxi-inchiesta sul “sistema Milano” Le accuse al primo cittadino Nel novembre 2024 parte l’inchiesta sullo sviluppo urbanistico di Milano. A marzo 2025 il primo arresto: un ex dirigente comunale ai domiciliari per corruzione Sotto la lente della procura finiscono 100 cantieri. Tra questi i siti per i quali era già stato disposto il sequestro: Residenze Lac e due cantieri del progetto Scalo house Il pool di pm unifica tutti i fascicoli sugli illeciti urbanistici: gli indagati sono 74 in due anni, tra loro anche il sindaco. I magistrati: «Corruzione e conflitto di interessi» Sono due le ipotesi di reato contestate al sindaco di Milano, Sala: falso e induzione indebita. Al centro il suo rapporto con il presidente della commissione Paesaggio Image:Le Residenze Lac di via Cancano, uno dei cantieri milanesi sequestrato e finito al centro dell’inchiesta -tit_org- Milano: pressing di Boeri, resistenze di Sala Quel pressing di Boeri su Sala Ma lui: «No alle Torri nel nulla» -sec_org-