CORRIERE DELLA SERA
Dir. Resp. Luciano Fontana
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Edizione del 19/07/2025
Estratto da pag. 8
Schlein dà la linea su Sala: al fianco suo e di Milano per le sfide del futuro
La segretaria: fiducia nei magistrati. La tensione con i 5 Stelle
Schlein dà la linea su Sala: al fianco suo e di Milano per le sfide del futuro La segretaria: fiducia nei magistrati. La tensione con i 5 Stelle ROMA Al terzo giorno Elly Schlein ha parlato. Raccontano che l’altra sera Beppe Sala fosse inquieto: non si sentiva pienamente sostenuto dal Pd perché non era arrivata nessuna uscita pubblica della segretaria dem. Due giorni di silenzio non sembravano proprio un buon viatico. Perciò alla fine Schlein ha dovuto dire la sua. Peraltro, anche i riformisti premevano per un intervento: il silenzio della segretaria, a loro avviso, lasciava il campo aperto alle «scorribande del Movimento 5 Stelle» che sin dall’inizio di questa vicenda ha attaccato Sala. E c’era anche chi, nella minoranza, era colto da un sospetto: «Vuoi vedere che Schlein fa come Occhetto coi riformisti milanesi durante Tangentopoli, quando li abbandonò al loro destino?». Dunque Schlein ha parlato. Per ribadire che «il Partito democratico è al fianco del sindaco Sala e continua a sostenere il lavoro che l’amministrazione farà nei prossimi anni per affrontare le grandi sfide che ha di fronte la città». Nel contempo, però, la leader dem esprime «fiducia» alla magistratura che «dovrà accertare se ci sono state delle responsabilità penali individuali» e chiede al sindaco dei «segnali di innovazione e cambiamento». Tra i quali, per i dem, rientrano anche le dimissioni dell’assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi. Anche se l’europarlamentare dem Pierfrancesco Maran (che ha ricoperto lo stesso ruolo a Palazzo Marino dal 2016 al 2021) fa la voce fuori dal coro e dà la sua «piena solidarietà umana e politica» a Tancredi. La linea del Pd indicata da Schlein è quella del sostegno al sindaco di Milano, ma anche di grande «attenzione alle notizie sull’indagine che non ci lasciano indifferenti». E comunque i dem pressano e continueranno a pressare il sindaco, soprattutto sul tema del caro affitti di Milano. Non una parola, da parte della segretaria, sugli attacchi di Giuseppe Conte e degli altri esponenti del M5S che hanno provocato la reazione dell’ala riformista del Pd. Sandra Zampa, che l’altroieri, insieme a Simona Malpezzi, è stata protagonista a Palazzo Madama di un alterco con Stefano Patuanelli, non sembra aver ancora archiviato la vicenda. «Io — dice la senatrice dem — aspetto ancora le scuse per Bibbiano». Non le va giù il fatto che i 5 Stelle stiano agendo con questa spregiudicatezza nel loro attacco a Sala. Per Zampa questo è «un punto politico» da chiarire con gli alleati. E anche Malpezzi è ancora turbata dall’atteggiamento del Movimento: «Come si fa ad attaccare in quel modo e a chiedere le dimissioni di Sala per un avviso di garanzia?». Pure Walter Verini, l’altroieri, è rimasto molto colpito dall’atteggiamento degli alleati 5 Stelle: «Certe posizioni di diverse forze politiche, non solo della destra, sanno di propaganda». E Alfredo Bazoli vorrebbe che «ci si abituasse tutti a non utilizzare le vicende giudiziarie per fare speculazioni politiche». Continua ad aleggiare nei discorsi di una parte dei dem il tema dei due pesi e due misure dell’alleato: «Sala alla gogna e per Appendino, condannata per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose, invece non c’è nessun problema». Ma su un punto sono tutti d’accordo, questa vicenda non inciderà negativamente sulle alleanze delle Regionali: Conte avrebbe troppo da perdere in Campania. M. T. M. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: m.t.m Heading: Highlight: L’ex assessore Dall’europarlamentare Maran, suo predecessore: piena solidarietà a Tancredi Sul Movimento L’ira di Malpezzi: «Come si fa ad attaccare così per un avviso di garanzia?» I partiti La solidarietà dai democratici ? Sull’inchiesta che ha terremotato la giunta di Milano, il partito di Giuseppe Sala, il Pd, attaccato per il «silenzio dei vertici», ha invitato a «non usare l’inchiesta per fare speculazioni politiche». Vicinanza al sindaco è arrivata da Majorino, Quartapelle, Zampa e altri. Poi la leader Elly Schlein ha chiamato Sala e gli ha espresso «vicinanza» Le posizioni degli altri partiti ? Durissimo il M5S, con il leader Giuseppe Conte che attacca l’«opacità» della gestione dell’edilizia a Milano: «Noi per la legalità non guardiamo in faccia a nessuno». Da + Europa arriva l’appello al garantismo, Avs chiede le dimissioni dell’assessore Tancredi e lo stop ai progetti urbanistici e Iv denuncia la «vergognosa doppia morale» della destra Le differenze nel centrodestra ? Mercoledì da FdI si chiede il passo indietro di Sala e giovedì in giunta il partito espone cartelli contro il sindaco e gli chiede di lasciare. Poi però la premier Meloni corregge il tiro: «Un avviso di garanzia non porta in automatico alle dimissioni». Garantista da subito Tajani di FI, mentre la Lega con Salvini chiede le dimissioni di Sala Image:18 marzo 2023 Milano, Elly Schlein e Beppe Sala alla manifestazione delle associazioni Lgbtq+ e delle famiglie arcobaleno L’ex premier -tit_org- Schlein dà la linea su Sala: al fianco suo e di Milano per le sfide del futuro -sec_org-