REPUBBLICA
Dir. Resp. Mario Orfeo
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Edizione del 19/07/2025
Estratto da pag. 8
Sala prepara la difesa Schlein: lo sosteniamo Tancredi verso l`addio
La segretaria: "Fiducia nella giustizia".I dem milanesi: "Ma adesso si cambi" Il primo cittadino chiuso a Palazzo Marino, lunedì parlerà in consiglio
Sala prepara la difesa Schlein: lo sosteniamo Tancredi verso l’addio La segretaria: “Fiducia nella giustizia”. I dem milanesi: “Ma adesso si cambi” Il primo cittadino chiuso a Palazzo Marino, lunedì parlerà in consiglio MILANO ndare avanti o meno. E se sì, in che modo. È questo il tormento del sindaco Beppe Sala in queste ore. E sarà il fine settimana a portare consiglio. Due giorni di lavoro, di studio delle carte, di ulteriori incontri, di consigli suggeriti sottovoce da chi gli è vicino. Ieri il sindaco si è nuovamente blindato nel suo studio, è entrato a Palazzo Marino, come sempre, la mattina presto, e ci è rimasto fino a sera. La dichiarazione di Elly Schlein ha sicuramente portato un elemento di solidità in più, in suo favore. Ora il primo cittadino sa di avere il partito compatto dalla sua parte. Dettaglio non scontato fino al giorno precedente. «Le notizie sull’indagine di Milano non ci lasciano indifferenti e chiedono attenzione, anche per noi è importante capire bene i contorni precisi di questa vicenda», ha detto la segretaria dem. La quale, confidando nel «lavoro della magistratura», ha ribadito che «il Pd è al fianco del sindaco Sala», al quale ha telefonato «per esprimergli direttamente vicinanza». Un partito che, ha concluso, «continua A a sostenere il lavoro che l’amministrazione farà nei prossimi due anni per affrontare le grandi sfide che ha di fronte la città, dall’abitare alla transizione ambientale che va tenuta sempre insieme all’inclusione sociale e all’accessibilità». Il Pd ha chiesto e continua a chiedere a Sala un cambio di passo significativo. Lo hanno fatto tutti ieri, dalla delegazione guidata dai due segretari — regionale e cittadino — Silvia Roggiani e Alessandro Capelli, passando per il resto della maggioranza, come i Verdi. Al centro del tavolo ci sono i dossier più importanti della città, uno su tutti la vendita di San Siro, che Sala vorrebbe chiudere a stretto giro e sulla quale invece il Pd chiede tempo. Anche perché le chat uscite ieri sugli appetiti intorno allo stadio non sono certo d’aiuto per portare avanti la pratica. I dem sanno che per superare gli ostacoli, nei prossimi due anni, serve il racconto di una Milano diversa. D’altra parte, però, sono consapevoli che un passo indietro di Sala, adesso, aprirebbe una voragine: quella di una campagna elettorale da portare avanti con il peso delle inchieste della Procura. La giornata è stata scandita dal fitto via vai di assessori e di esponenti del Pd a Palazzo Marino. Il faccia a faccia più importante per il sindaco è stato quello con l’assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi, indagato. Ieri pomeriggio il terzo incontro in tre giorni: Tancredi è pronto a dimettersi, glielo ha ripetuto. Ma il suo passo indietro non è stato formalizzato. L’ufficialità dovrebbe arrivare lunedì in Consiglio comunale: il sindaco vuole spiegare la situazione, sua e dell’amministrazione, in aula. E solo lì, come è accaduto a marzo con l’altro assessore dimissionario, il titolare della delega alla Casa, Guido Bardelli, comunicherà l’addio alla giunta. Lunedì dunque sarà la giornata cruciale. Anche per il sindaco. Fino a tarda sera ancora incerto sul da farsi. Dirimenti saranno le prossime ore di confronto con i legali, ma non solo. La questione non è semplicemente giudiziaria. Anzi, è soprattutto politica: andare avanti è molto complicato e un certo clima non aiuta. Ieri, per dire, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Enrico Marcora ha pubblicato sui social una foto del sindaco vestito da carcerato. La tensione a palazzo si taglia a fette. In realtà, le elezioni anticipate non le vuole nessuno, nemmeno il centrodestra che pure formalmente le invoca. La politica è impreparata a correre per Milano. Beppe Sala oscilla tra la volontà di portare il mandato a scadenza naturale e quella di non galleggiare. L’opposizione leghista e meloniana alza la voce ma non ha pedine sulle quali puntare. Il resto si capirà nelle prossime ore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: FEDERICA VENNI Heading: Highlight: Una fitta serie di incontri con consiglieri e esponenti del Pd locale nella sede del comune Image:“ L’indagine e i suoi sviluppi richiedono attenzione, ho sentito Sala per esprimergli vicinanza Elly Schlein, 40 anni, segretaria del Partito democratico dal 12 marzo 2023 R Giancarlo Tancredi, 64 anni, assessore alla rigenerazione urbana del comune di Milano, ieri all’uscita da Palazzo Marino dopo l’incontro con il sindaco Beppe Sala R Beppe Sala, 67 anni, Beppe Sala, 67 anni, sindaco di Milano. Ex manager, è stato eletto la prima volta nel 2016 e riconfermato nel 2021 -tit_org- Sala prepara la difesa Schlein: lo sosteniamo Tancredi verso l'addio -sec_org-