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Dir. Resp. Andrea Malaguti
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Edizione del 19/07/2025
Estratto da pag. 6
Milano-gate, Schlein adesso blinda Sala Scandurra: corrotto? Assurdo, i0 lavoro - Assedio a Tancredi "Deve dimettersi" E Scenhlein blinda Sala "Siamo al suo fianco"
Milano-gate, Schlein adesso blinda Sala Scandurra: corrotto? Assurdo, io lavoro CAPURSO, DEL VECCHIO MOSCATELLI, SIRAVO, ZANCAN Assedio a Tancredi “Deve dimettersi” E Schlein blinda Sala “Siamo al suo fianco” L’assessore pronto a lasciare prima del Consiglio comunale di lunedì Spunta l’ipotesi di un civico di peso per dimostrare il cambio di rotta L’ archistar Stefano Boeri pressa sull’amico sindaco Giuseppe Sala. Con messaggi su WhatsApp in cui accenna le sue idee per progetti sull’urbanistica della città di Milano. – PAGINE 6-11 MILANO Sarà un lungo weekend quello di Beppe Sala. Di ascolto, riflessione e preparazione della sua difesa. Il sindaco di Milano - indagato per false dichiarazioni sulla nomina dell’ex presidente della Commissione per il Paesaggio del Comune, Giuseppe Marinoni, e per concorso in induzione indebita sul progetto del “Pirellino” dell’architetto Stefano Boeri - studia fin da ora quello che sarà il suo discorso di lunedì, quando si presenterà davanti al Consiglio comunale per «spiegare la sua versione dei fatti». Intanto il suo assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi, per cui la Procura ha chiesto i domiciliari con l’accusa di corruzione, è pronto a rassegnare le dimissioni. Anche se non sono ancora arrivate ufficialmente, si tratta solo di scegliere i tempi giusti. Con ogni probabilità, Tancredi lascerà l’incarico lunedì mattina, prima del Consiglio. Un’accortezza da parte del sindaco per evitare di esporlo in aula. I due avrebbero avuto un lungo colloquio, ieri pomeriggio a Palazzo Marino. Un’ora e mezza i cui dettagli sono piuttosto riservati ma la sostanza è prevedibile: il passo indietro da parte dell’assessore. Tancredi, ha poi abbandonato il Comune in scooter dall’uscita secondaria con uno stringato «no comment». Tutto, si diceva, si chiarirà in Consiglio, dove il primo cittadino spiegherà cosa ha intenzione di fare l’amministrazione. Lo farà non prima di aver concluso una serie di incontri informali con le varie anime della maggioranza che lo sostengono. A partire dal Partito democratico. Non è passato inosservato, dopo la telefonata privata di giovedì tra Sala e la segretaria Elly Schlein, la nota ufficiale in cui la leader dem ha assicurato «pieno sostegno» al sindaco. «Il Pd è al fianco di Beppe Sala e continua a sostenere il lavoro che l’amministrazione farà nei prossimi due anni». Suona come una blindatura ma il centrodestra ci tiene a sottolineare che arriva dopo oltre 48 ore dallo scoppio del bubbone. Quanto ai vertici del partito, milanese e lombardo, Sala ha chiacchierato a lungo nel suo ufficio con il segretario metropolitano Alessandro Capelli e la responsabile regionale Silvia Roggiani. I tre si rivedranno ancora prima di lunedì. Ma l’obiettivo condiviso è chiaro: dare un segnale di cambiamento. Tradotto: rinsaldare il rapporto della città con il centrosinistra e quello di Beppe Sala con il partito. Stavolta non servirà la nomina di un assessore politico per sostituire Tancredi, come era stato dopo le dimissioni di Bardelli, quando arrivò l’euro candidato Fabio Bottero. Anzi, l’idea potrebbe essere quella di un civico di peso che dia l’immagine di un cambio di rotta. Un incontro dopo l’altro, quelli di Sala, ma non senza ammaccature: «Non è il solito Beppe», dice uno di quelli che ci ha parlato. «È ancora provato. Ma non lo si immagini con la barba lunga e in disordine». Al contrario, camicia bianca d’ordinanza e occhiali sul naso, ha provato anche a sorridere. Dai Verdi Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara, poi, - anche loro a colloquio ieri pomeriggio - è stata ribadita la «piena convinzione della sua innocenza» ma anche la richiesta di un cambiamento radicale, a partire dai dossier urbanistici aperti. Tutti. Compreso quello di San Siro per cui l’aspettativa è di interrompere la vendita per mancanza di condizioni politiche. E se c’è chi si limita a chiedere una svolta, c’è anche chi spinge per un ritorno alle urne. È il caso di Matteo Salvini che auspica che «i cittadini possano tornare a esprimersi». Addirittura, che con gli alleati si scelga il nome per il candidato alle amministrative del 2027 «entro l’auCopia di 966aa4f3f741517e86ec7f4c41f3a708 tunno». Perché, in fondo, la vera partita è quella: la campagna elettorale che inizierà tra poco meno di due anni. E il centrodestra ci spera. Soprattutto la Lega e la falange di fedelissimi di Ignazio La Russa, vero ras dei Fratelli a Milano. In questa euforia da campagna elettorale in embrione, si registra anche qualche reazione scomposta di troppo: tipo quella del consigliere comunale FdI Enrico Marcora che su Instagram ha postato una foto del sindaco con la divisa da carcerato. Chi, al contrario, è pronto a mettere la mano sul fuoco sull’innocenza non solo di Sala ma anche di Tancredi è l’ex assessore alla Casa, ora eurodeputato dem, Pierfrancesco Maran: «Massima fiducia in correttezza e rettitudine». Ora resta da capire come si muoverà il centrosinistra per evitare gli scossoni dell’indagine e arrivare al 2027 con un progetto di città - e un nome - credibile. Quel che è certo, almeno per ora, è che il sogno di Sala di federare il centrosinistra è molto lontano. — ---End text--- Author: FRANCESCA DEL VECCHIO Heading: Highlight: “ Elly Schlein Segretaria Partito democriatico Seguiremo gli sviluppi di questa vicenda ma continueremo a sostenere il lavoro dell'amministrazione nei prossimi due anni Image:ANSA/MOURAD BALTI TOUATI In fuga dopo il confronto L’assessore Giancarlo Tancredi non risponde ai giornalisti dopo il faccia a faccia con il sindaco Giuseppe Sala -tit_org- Milano-gate, Schlein adesso blinda Sala Scandurra: corrotto? Assurdo, i0 lavoro Assedio a Tancredi “Deve dimettersi” E Scenhlein blinda Sala “Siamo al suo fianco” -sec_org-