FATTO QUOTIDIANO
Dir. Resp. Marco Travaglio
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Edizione del 19/07/2025
Estratto da pag. 4
I palazzinari milanesi alla conquista di Roma e altri Comuni a guida Dem - I palazzinari milanesi alla conquista di Roma
DAI MERCATI GENERALI A TOR VERGATA I palazzinari milanesi alla conquista di Roma e altri Comuni a guida Dem q BISBIGLIA, D’ONGHIA E GRASSO A PAG. 4 - 5 I PALAZZINARI MILANESI ALLA CONQUISTA DI ROMA SOGNO CAPITALE • Dopo Sala puntano Gualtieri » Vincenzo Bisbiglia e Silvia D’Onghia L a “breccia di Porta Pia”, secondo molti in Campidoglio, è rappresentata dal progetto di riqualificazione dell’ex Caserma di via Guido Reni, gigantesco complesso militare da 50 mila metri quadri al Quartiere Flaminio, quadrante nord di Roma. Qui Coima Sgr, il colosso immobiliare guidato da Manfredi Catella – tra i principali indagati nell’inchiesta della Procura di Milano sull’edilizia selvaggia nel capoluogo lombardo – è pronta a investire 500 milioni di euro nel piano abitativo di Cassa Depositi e Prestiti. Per chi frequenta il dipartimento urbanistica al Comune di Roma, è così che “i milanesi” hanno fatto irruzione sul mercato edilizio romano, non ostacolati dai “palazzinari” storici romani. E dunque ora, come dei novelli Cadorna, sono pronti a prendersi la Capitale, oggi come allora con l’intento di “renderla moderna”. A “Guido Reni”, dove sorgono nel giro di pochi metri il Maxxi e l’Auditorium Parco della Musica – e dove il sindaco Roberto Gualtieri vuole costruire il Museo della Scienza”–la gara era già stata annullata una volta perché l’offerta di Catella era l’unica registrata. Ma il secondo round vede Coima ancora in corsa contro Dea Capital Re e, soprattutto, la Hines Sgr di Mario Abbadessa. Hines (come il suo presidente) è estranea all’inchiesta milanese ma citata più volte dai pm come l’altro player forte della “rigenerazione” meneghina. Hines e Coima hanno in comune la figura di Catella, che ha scalato Hines e poi nel 2015 ne ha scisso una parte, ribattezzandola. La corsa, confidano fonti capitoline qualificate, è iniziata con l’arrivo di Roberto Gualtieri in Campidoglio, quando gli imprenditori sono “venuti a presentarsi”. Coima a Roma ha già “riqualificato” alcuni palazzi storici come Palazzo Verospi, Galleria Sciarra e Palazzo Monte. Ma ora la partita è ben più ampia. Sommate, le due società vogliono investire fino a 1,5 miliardi. Una valanga di soldi che da anni non si vedevano in città. Ma a quali condizioni? Di certo, tanto cemento. IERI l’assessora ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, ha fornito in Commissione trasparenza le prime risposte sul mega progetto degli ex Mercati Generali, gigantesca area abbandonata da 85mila mq in zona Ostiense, incastonato tra i “villini”della Garbatella e il Gasometro, in un quadrante ormai iper-gentrificato. Da fine anni ’90 l’area fu assegnata alla Lamaro Appalti di Pierluigi e Claudio Toti, imprenditori in voga ai tempi dei sindaci Rutelli e Veltroni ma da tempo in crisi. Così nel 2023 sono iniziate le trattative per il subentro di Hines, chiuse il 16 maggio 2025 con la nuova convenzione con il Comune. Il risultato? A breve alla società di Abbadessa sarà assegnata l’area per 60 anni (fino al 2087). Un’autostrada burocratica. La delibera che presto arriverà in Consiglio, infatti, prevede l’aumento del 30% della cubatura esistente. Nel complesso, pensato come “centro di aggregazione giovanile”, ci sarà uno studentato da 2.050 alloggi, di cui solo 500 a canone calmierato: quelli a mercato libero, in città, raggiungono quota 1.500 euro al mese. Poi, come al solito, “servizi per la cultura e il tempo libero”, “ristorazione”, “commercio” e “terziario”. L’interesse pubblico? La presenza, in zona, dell’università Roma Tre, che proprio lì all’inizio voleva la sua sede. Così nel provvedimento si dice che “il contesto dei quartieri di Ostiense e Garbatella si è evoluto rafforzando la vocazione universitaria dell’area”. Eccolo il cavillo di Gualtieri per l’interesse pubblico. Hines investirà 381 milioni di euro. Ma Segnalini ieri non ha fornito dati sugli oneri di urbanizzazione, proprio il tema al centro dell’inchiesta milanese. Se Hines punta agli ex Mercati Generali, Coima ha invece messo gli occhi sulla “rigenerazione urbana” dell’area di Porta Portese. Qui la firma tra l’Agenzia del Demanio e il Campidoglio porta la data dell’8 marzo 2024, cui segue un Protocollo di novembre 2023. L’area si snoda lungo il Tevere, da Ponte Sublicio al Ponte ferroviario di San Paolo e lambisce la parte storica di Trastevere. Il richiamo turistico è fondamentale: Porta Portese è il più grande e storico mercato dell’usato delle domeniche romane. A essere coinvolti saranno gli edifici pubblici, come l’ex canile e l’ex deposito Atac, i collegamenti tra via Portuense e via degli Orti di Trastevere, e la lunga arteria di via Portuense, che diverrà “strada urbana verde”. La chicca? Non poteva mancare una nuova progettazione degli affacci sul Tevere, una specie di piccolo waterfront fluviale. Coima c’è: con 50 milioni di euro, “Cof III” (Coima Opportunity Fund) rileverà un edificio di 9 piani in via Carcani, ora in affitto al Mur, e ne convertirà la destinazione d’uso da direzionale a residenziale, con performance “tra le best in class di mercato”. Non proprio alla portata di tutti. “Coima fa un investimento privato che nulla c’entra con il progetto del Comune”, chiariscono dal Campidoglio. D’ALTRONDE lo sanno anche i sassi, a Roma i grattacieli non si possono fare. Nessun edificio, (Eur a parte, forse) può superare l’altezza della cupola di San Pietro. Ma si può costruire, e tanto, in orizzontale. Ed è da scommetterci, una nuova partita si giocherà sui 48 ettari di “periferia ritrovata” a Tor Vergata, a est della città, per anni terra di conquista del gruppo Caltagirone. Qui il 7 luglio il sindaco ha postato sui social uno dei suoi tanti video di inaugurazione. La famosa “Vela di Calatrava”, eterna incompiuta, nata per ospitare i Mondiali di nuoto del 2009, è stata interamente completata. Dal 2021 è di proprietà del Demanio che, investiti 80 milioni, l’ha consegnata alla città per il Giubileo. E giovedì scorso l’Anas ha aperto al traffico il nuovo collegamento con l’A1, per 28,4 milioni di euro. Gualtieri è convinto che l’intera area di Tor Vergata – 48 ettari – diventerà “un polo di attrazione per la cittadinanza”. Il 10 giugno, la direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, è intervenuta a “Investire in Roma”, organizzato dal Sole 24 Ore. Alla prima tavola rotonda, ha partecipato anche Catella. E Coima potrebbe correre per la rigenerazione dell’area, “Green City dedicata alla ricerca e al benessere”. A ottobre 2024, proprio l’università di Tor Vergata si è qualificata terza allo University Hackathon for Inspiring Cities, organizzato da Coima per premiare la città del futuro sognata dagli studenti. Chissà se sono gli stessi sogni dei colossi dell’edilizia milanese. ---End text--- Author: Vincenzo Bishiglia :-: Silvia D’Onghia Heading: SOGNO CAPITALE • Dopo Sala puntano Gualtieri Highlight: Via a investimenti miliardari Coima, la sgr di Catella, punta a 50 mila mq del Flaminio Il Comune vuole dare a Hines gli ex Mercati per 60 anni (con il 30% in più di cubature) Abbiamo già investito 500 milioni di euro a Roma: l’obiettivo è arrivare oltre il miliardo nei prossimi 2 anni Gabriele Bonfiglioli, Chief Investment Officer di Coima • 11 Giugno 2025 Image:forzando la vocazione universitaria dell’area”. Eccolo il cavillo di Gualtieri per l’interesse pubblico. Hines investirà 381 milioni di euro. Ma Segnalini ieri non ha fornito dati sugli oneri di urbanizzazione, proprio il tema al centro dell’inchiesta milanese. Se Hines punta agli ex Mercati Generali, Coima ha invece messo gli occhi sulla “rigenerazione urbana” dell’area di Porta Portese. Qui la firma tra l’Agenzia del Demanio e il Campidoglio porta la data dell’8 marzo 2024, cui segue un Protocollo di novembre 2023. L’area si snoda lungo il Tevere, da Ponte Sublicio al Ponte ferroviario di San Paolo e lambisce la parte storica di Trastevere. Il richiamo turistico è fondamentale: Porta Portese è il più grande e storico mercato dell’usato delle domeniche romane. A essere coinvolti saranno gli edifici pubblici, come l’ex canile e l’ex deposito Atac, i collegamenti tra via Portuense e via degli Orti di Trastevere, e la lunga arteria di via Portuense, che diverrà “strada urbana ver -tit_org- I palazzinari milanesi alla conquista di Roma e altri Comuni a guida Dem I palazzinari milanesi alla conquista di Roma -sec_org-