LIBERO MILANO
Dir. Resp. Mario Sechi
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Edizione del 19/07/2025
Estratto da pag. 33
Anche a Sesto la sinistra è caduta sull`urbanistica - A Sesto la sinistra è caduta sul mattone
Anche a Sesto la sinistra è caduta sull’urbanistica LA STORICA RIVINCITA DEL CENTRODESTRA LEGATA ALLE INCHIESTE A Sesto la sinistra è caduta sul mattone L’assessore Lamiranda: «Quello di Milano un sistema 10 volte più grande, serve trasparenza» GIORGIO VALLERIS a pagina 35 ¦ In politica ci sono due ingredienti che non mancano mai: uno è la polemica mentre il secondo sono i corsi e ricorsi storici. Così, il terremoto urbanistico che ha investito Milano riporta alla mente quello che è successo alcuni anni fa alle porte del capoluogo, a Sesto San Giovanni con l’inchiesta della Procura di Monza sul “sistema Sesto”, che tale poi non s’è rivelato dal punto di vista giudiziario. Lì, la parola fine è già stata scritta mentre a Milano è ancora di là da venire. Il punto è che quella serie di eventi fu il grimaldello per scardinare il dominio della sinistra nell’ex Stalingrado d’Italia e che portò alla prima vittoria del centrodestra nel 2017, poi bissata cinque anni dopo. Ma ci sono delle analogie? Per Antonio Lamiranda, assessore all’Urbanistica di Sesto, sì. Eccome. «Mi sembra un sistema Sesto dieci volte più grande. Al di là del vaglio probatorio c’è un sistema tra imprenditori e organi di potere e la responsabilità politica è in capo al sindaco e all’assessore alla partita: se non hanno vigilato è grave». Una cosa è certa: lo strumento della Scia, ovvero la segnalazione di inizio attività che si presenta al Comune prima di eseguire determinati lavori edilizi (come restauro e risanamento conservativo) permettendo l’inizio immediato dei lavori senza dover attendere l'approvazione, è stato ampiamente abusato. «Quello che mi ha colpito di più è l’ipotesi di un Pgt ombra: un conto è la deregulation iniziata già con l’assessore De Cesaris durante la giunta Pisapia con l’interpretazione delle regole, altra cosa è aver pianificato una configurazione diversa della città rispetto a quella prevista nel piano di governo del territorio». Dopo l’inchiesta sul cosiddetto “sistema Sesto”, l’assessore di Fratelli d’Italia rivendica un cambio di passo: «Abbiamo lasciato Antonio Lam al privato la scelta edilizia mentre all’amministrazione comunale spetta il governo dell’intervento, sul modello di concertazione urbanistica previsto da Regione Lombardia. Inoltre siamo stati il primo comune a utilizzare l’articolo 40 bis della legge regionale sulla rigenerazione urbana: abbiamo individuato gli edifici meritevoli di questi interventi ma tutto nella massima trasparenza, passando per il consiglio comunale, tant’è che oggi ci sono una ventina di interventi di questo tipo in atto sul nostro territorio». Lamiranda rimarca come il centrodestra sestese abbia sfruttato il permesso di costruire convenzionato per negoziare gli interventi attraverso compensazioni sulla città costruita, anche in altre porzioni del territorio: «Tutto in modo trasparente: gli incontri vengono verbalizzati, trascritti e firmati dai presenti». Oggi se Milano piange, Sesto ride perché da mesi questo stallo ha fatto aumentare l’interesse verso l’ex anda Stalingrado d’Italia dove aumentano le proposte. Vicende giudiziarie a parte, che a Milano si stia preparando un remake politico di quello successo a Sesto quasi una decina d’anni fa? Per scoprirlo dovremo attendere il 2027, ma potremo farci un’idea chiara molto prima. ---End text--- Author: GIORGIO VALLERIS Heading: Highlight: Image:Antonio Lamiranda -tit_org- Anche a Sesto la sinistra è caduta sull’urbanistica A Sesto la sinistra è caduta sul mattone -sec_org-