GIORNO MILANO
Dir. Resp. Agnese Pini
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 30
Le "famiglie sospese" «Progetti ancora fermi A pagare siamo noi»
Le “famiglie sospese“ «Progetti ancora fermi A pagare siamo noi» La protesta del comitato davanti a Palazzo Marino «Dopo un anno di blocco e di sospensione è un bel regalo. Speriamo che se qualcuno ha sbagliato ne paghi le conseguenze perché finora gli unici che le stanno pagando siamo noi famiglie. La nostra situazione è la stessa, con mutui già accesi e prestiti fatti». Il portavoce del comitato “Famiglie sospese“, Filippo Maria Borsellino, torna a dar voce alle migliaia di famiglie che si ritrovano nel limbo, con le case acquistate ancora bloccate dopo le inchieste urbanistiche. Ieri una rappresentanza si è riunita davanti a Palazzo Marino, a un anno dall’avvio della vicenda. Proprio nel giorno in cui è arrivata la notizia della richiesta da parte della Procura di Milano di arresti domiciliari per l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi e per l’imprenditore Manfredi Catella, fondatore e amministratore delegato di Coima. Tra gli indagati, anche l’architetto Stefano Boeri. Secondo il comitato all’inizio dell’inchiesta erano 1.625 i nuclei familiari, con 26-28 progetti bloccati. «Poi siamo arrivati a una stima di 4.500 nuclei». «Non lasciate sole le famiglie», il grido di chi è coinvolto. «Non possiamo essere noi, del tutto estranei ai fatti contestati, a pagare il prezzo più alto, vedendoci portare via il presente, il futuro e la serenità», ha dichiarato Borsellino. I diretti interessati avevano chiesto l’apertura di un tavolo di aggiornamento con le istituzioni, gli operatori del settore e i rappresentanti della filiera edilizia, per discutere soluzioni concrete, «ma al momento mancano i presupposti minimi di chiarezza e responsabilità». Il comitato rinnova il proprio appello alle istituzioni. «Non chiediamo privilegi né scorciatoie. Chiediamo che lo Stato riconosca e protegga chi ha investito tutto. I nostri risparmi, i nostri sogni, la nostra stabilità meritano rispetto». M.V. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:Il presidio dei cittadini a un anno dall’avvio dell’inchiesta «Chi ha sbagliato paghi ma noi chiediamo tutele» -tit_org- Le “famiglie sospese” «Progetti ancora fermi A pagare siamo noi» -sec_org-