STAMPA
Dir. Resp. Andrea Malaguti
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 3
Il super consulente comunale "Attulamo un piano ombra che garantisce alte parcelle"
Il pressing dell’archistar fa finire nei guai il sindaco di Milano: “Rischiamo la rottura” Il super consulente comunale “Attuiamo un piano ombra che garantisce alte parcelle” LE CARTE MILANO L’ inchiesta che ha terremotato il Comune di Milano travolge il sindaco Beppe Sala. Anche il suo nome è stato, infatti, iscritto nel registro degli indagati dalla procura. È accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità e di false dichiarazioni sull’identità. Il modello Milano della gestione urbanistica che ha voluto e rivendicato il primo cittadino, per i pm, è un «vorticoso circuito di corruzione che colpisce le istituzioni e che ha disgregato ogni controllo pubblico sull’uso del territorio, svilito a merce da saccheggiare». La maxi inchiesta che colpisce al cuore la giunta milanese, descrive da una parte le «eversive degenerazioni in cui opera la Commissione per il paesaggio» dall’altra la «strumentalizzazione che ne fa la politica, principalmente l’assessore Tancredi, in sintonia con il sindaco Sala e il direttore generale Christian Malangone – servendosi di Marinoni – per portare avanti relazioni private con gruppi della finanza immobiliare attivi a Milano e soddisfare i loro interessi». Non usano mezzi termini i pm Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici per disegnare la «corruzione sistemica e ambientale» che avrebbe caratterizzato «l’incontrollato sviluppo immobiliare» milanese al centro del blitz della Gdf che all’alba di ieri ha portato a decine di perquisizioni, indagati e a sei richieste di arresto tra carcere e domiciliari. Da una parte Sala è accusato di false dichiarazioni per la nomina del presidente della Commissione per il paesaggio Giuseppe Marinoni. Anche il primo cittadino, infatti, per l’accusa, sarebbe stato consapevole della sua «condizione di totale conflitto di interesse». Lo «spregiudicato faccendiere», come definiscono Marinoni i magistrati del pool diretto dall’aggiunta Tiziana Siciliano e dal procuratore Marcello Viola, fino a qualche mese fa avrebbe agito con la «copertura» dell’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, con l’obiettivo di attuare un «Pgt ombra» in cambio di «incarichi privati dagli operatori della finanza immobiliare e proprietari di aree, coinvolti nei maggiori interventi urbanistici»: remunerative consulenze che riceveva anche attraverso la «J+S spa di Federico Pella» di cui, per il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, sarebbe «partner». Al punto che, due anni fa, in una chat col socio, Marinoni scriveva: «Se riuscissimo a concludere anche solo metà» dei progetti che «abbiamo avviato in questi 6 mesi avremmo lavori per il prossimo lustro...Stiamo attuando un Pgt ombra ahah... e con alte parcelle». Con una delibera del dicembre 2023 voluta da Tancredi, il suo studio privato aveva, infatti, ottenuto «il patrocinio gratuito del Comune di Milano allo “Studio” di una strategia Urbana e paesaggistica “Porte Metropolitane – Milano 2050”». Tra le tante vicende descritte negli atti e relative a numerosi interventi nel mirino della Gdf – dai Bastioni di Porta Nuova allo Scalo di Porta Romana, ossia lo «studentato post Villaggio Olimpico» – quella che coinvolge Beppe Sala è il progetto dell’ex Pirellino-Torre Botanica. Perché, per ottenere il via libera della Commissione al progetto del re della Milano dei grattacieli Manfredi Catella, l’archistar Stefano Boeri si sarebbe rivolto direttamente al sindaco usando in una chat toni che i pm definiscono «molto risoluti e di comando». E avrebbe incassato il suo interessamento e, alla fine, il parere positivo richiesto. Il giorno prima del voto sul progetto già due volte bocciato, per conto di Coima, Boeri – in questo caso indagato per la terza volta – scrive infatti a Sala: «Marinoni sta sbagliando. E non solo con noi. Se insiste rischiamo rottura. È ricorso al Tar e Catella che va sui giornali». Nella chat con il primo cittadino, Boeri afferma di averne «parlato a lungo con Giancarlo, Mario e Cristian» che gli investigatori identificano nell’assessore Tancredi, nell’ex capo di gabinetto di Sala e nel dg del Comune. «Ultima cosa crearti problemi – aggiunge – ma prendilo come warning per domani». La risposta del primo cittadino lo fa finire nei guai: «Mi dicono che non è solo il presidente. Ovviamente so quello che mi riferiscono. E devo fidarmi del giudizio di Giancarlo. Domani mattina rivedo con calma». Così, Tancredi si attiva con Marinoni per un parere positivo condizionato alla fine accordato: «Ti ricordo per esame domani Pirellino che un parere positivo solo sulla soluzione planovolumetrica ci metterebbe al riparto da attacchi, anche ovviamente a me, da Catella e Boeri. Boeri ovviamente ha già parlato al sindaco della vicenda. Confido nella tua sensibilità e grande capacità di gestire questo parere». Chat e messaggi che per l’accusa rendono con «precisione l’assoluta mancanza di indipendenza e l’asservimento dell’esercizio dei ruoli istituzionali nonché delle continue interferenze poste in essere dall’assessore Tancredi, fuori dalle regole e sempre d’intesa con Marinoni, tutte esclusivamente sbilanciate a favore degli interessi del privato». Soprattutto davanti a big come Boeri e Catella, anche gli altri membri della commissione – si legge nelle chat– alla fine sono «tutti con la testa bassa».M.SER.— ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: I magistrati: vorticoso circuito di corruzione che colpisce le istituzioni Il primo cittadino è accusato anche di induzione indebita per la vicenda del Pirellino Image:S I progetti al centro dell’indagine PIRELLINO Il progetto «P39» soprannominato «Pirellino» prevede la ristrutturazione della torre esistente in via Pirelli 39 PORTA ROMANA ANSA/DANIEL DAL ZENNARO Il Villaggio Olimpico dello Scalo di Porta Romana sarà convertito in un grande struttura per ospitare gli studenti PIAZZA ASPROMONTE FOTOGRAMMA Lo spazio tra le case di piazza Aspromonte su cui è iniziata la costruzione del palazzo di sette piani «Hidden Garden» -tit_org- Il super consulente comunale “Attulamo un piano ombra che garantisce alte parcelle” -sec_org-