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Dir. Resp. Andrea Malaguti
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 3
Il taccuino - Quel sistema Skyline che pesa sul sindaco - Duro colpo per il sindaco e la giunta
il commento Quel sistema Skyline che pesa sul sindaco Duro colpo per il sindaco e la giunta Il taccuino P er la rete di interessi che tende a sanzionare, più che per la corruzione, da dimostrare, l’inchiesta di Milano segnerà forse un declino più veloce per la giunta Sala. – PAGINA 3 P er la complicata e ramificata rete di interessi che tende a sanzionare, più che per la semplice corruzione, tutta da dimostrare, l’inchiesta di Milano segnerà forse un declino più veloce di quello già cominciato naturalmente per la giunta Sala - il sindaco che alla fine del secondo mandato era diventato uno dei tanti candidati-federatori del Centro - e forse per il destino personale del primo cittadino, sebbene - va detto subito - le indagini siano solo all’inizio. Ma quel che emerge dalle carte dei magistrati è un’idea singolare della cosiddetta “rigenerazione urbana”, termine, a orecchio, di sinistra a cui era intestato l’assessorato nel mirino degli investigatori. Una branca dell’amministrazione votata al ridisegno generale della seconda capitale italiana, fino a poco tempo fa addirittura definita “capitale morale” d’Italia, all’ombra del quale era stato costruito un vero e proprio “sistema”, fatto di architetti più o meno famosi, grattacieli alti o meno alti, edilizia popolare che spesso lasciava spazio a costruzioni di lusso, basate sull’intervento finanziario di fondi d’investimento e su promesse di forti profitti: “turbo-edilizia” e archistar, per sintetizzare, con un tentativo fallito di sanatoria per legge, la famosa “SalvaMilano”. Perché da un punto di vista amministrativo si era cercato e spesso trovato modo di aggirare i normali controlli politici e di nascondere certi strani mutamenti di incarico tra responsabili di imprese edilizie e membri o perfino presidenti di Commissione che riuscivano a fornire le necessarie autorizzazioni aggirando molte verifiche. Nulla che non si sia già visto, con qualche adattamento, in altre metropoli, evitando la scusa della modernizzazione e del “nuovo sky-line”, così connaturati a Milano. La città del “Bosco verticale” dell’Expo assai ben riuscito, della grande finanza e del “risiko bancario”, dell’alta moda e della grande editoria. La città della Lega, poi di Berlusconi, e adesso di La Russa, per non dire della Santanchè e di Fratelli d’Italia. Che con questa storia, va sottolineato, non c’entrano niente, proprio niente. Già, la cosa che colpisce dell’inchiesta sull’illegalità della “rigenerazione urbana” di Milano è che ha a che fare con una delle più importanti giunte di centrosinistra. — © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: MARCELLO SORGI Heading: Il taccuino Highlight: Image: -tit_org- Il taccuino - Quel sistema Skyline che pesa sul sindaco Duro colpo per il sindaco e la giunta -sec_org-