CORRIERE DELLA SERA
Dir. Resp. Luciano Fontana
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 6
Gli attacchi trasversali della politica Salvini e Conte contro la giunta
Il leader leghista: sconcerto e preoccupazione. Il M5S: opacità sull'edilizia. La prudenza del Pd
Gli attacchi trasversali della politica Salvini e Conte contro la giunta Illeaderleghista:sconcerto epreoccupazione. IlM5S:opacitàsull’edilizia.LaprudenzadelPd MILANO Beppe Sala è chiuso a Palazzo Marino mentre la bufera giudiziaria che si è abbattuta su Milano si trasforma subito in un caso politico. Mancano due anni alle elezioni e il bersaglio grosso è la poltrona del primo cittadino della città più «moderna» del Paese. Vede un varco il centrodestra anche se i sondaggi lo danno ancora indietro. Affonda il colpo il Movimento 5 Stelle, mentre nel Pd regna un imbarazzante e assordante silenzio per tutto il giorno. Fioccano le richieste di dimissioni. Il primo a farsi vivo è il leader della Lega, Matteo Salvini, che esprime «sconcerto e forte preoccupazione» per le notizie che arrivano dalla Procura. «Al di là degli aspetti giudiziari su cui è fortemente auspicabile chiarezza in tempi rapidissimi — riporta una nota del Carroccio — il vicepremier e ministro è fortemente impensierito anche per la gestione della giunta che sta frenando lo sviluppo della città da troppo tempo». Anche il partito di Giorgia Meloni, seppur con differenti gradazioni, si augura che Sala concluda anticipatamente il suo mandato. La richiesta arriva direttamente dal partito milanese, mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa, usa toni più terzisti: «Non ho ancora visto niente, non sono mai lieto quando qualcuno viene arrestato ma è giusto che la strada della giustizia sia libera». L’unica voce del centrodestra che si discosta dalla richiesta di dimissioni è quella del presidente di Forza Italia, Antonio Tajani: «Io sono dell’idea che bisogna essere garantisti sempre, non si può essere garantisti solo quando le cose riguardano casa tua, ma sempre. La riforma della giustizia la stiamo facendo proprio per questo. Le considerazioni politiche sono altra cosa e a Milano bisogna cambiare». Punta direttamente al bersaglio grosso il leader pentastellato Giuseppe Conte: «Quando si tratta di legalità, di tutelare l’etica pubblica, noi non volgiamo mai la testa dall’altra parte, non guardiamo in faccia a nessuno: non si può assolutamente creare la logica dei due pesi e due misure e da questo punto di vista a Milano abbiamo detto quello che poi correva sulla bocca di tutti, ovvero che a Milano c’era, per quanto riguarda i progetti sull’edilizia, opacità, c’era una situazione torbida che adesso sta venendo fuori, quindi nessuno si deve sorprendere». Torna sul «Salva Milano», affossato in Senato dopo i dubbi e i mal di pancia anche da parte di esponenti del Pd: «Noi col “Salva Milano” abbiamo fatto una battaglia per dire che non si può gestire una città consentendo a speculatori e affaristi di arricchire le proprie tasche a scapito della tutela dell’ambiente, del benessere di tutti, perché per ogni progetto che è frutto esclusivo della speculazione c’è del verde sottratto alla collettività, la maggiore fruibilità dell’interesse pubblico di tutti i cittadini, quindi c’è sempre una perdita quando ci sono situazioni opache e torbide». Sul «Salva Milano» interviene anche il coportavoce di Europa verde, Angelo Bonelli: «L’inchiesta della Procura evidenzia l’urgenza di accelerare verso nuove politiche urbanistiche. Per questo chiediamo che vengano fermati i progetti di rigenerazione urbana, come quelli riguardanti San Siro e Piazzale Loreto. La magistratura faccia chiarezza, ma la politica faccia la sua parte». M. Gian. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: M Gian Heading: Highlight: ? Giuseppe Conte A Milano situazione torbida, chi ha responsabilità politica ne tragga le conseguenze ? Ignazio La Russa Non sono mai lieto degli arresti, ma è giusto che la strada della giustizia sia libera ? Antonio Tajani Noi garantisti sempre, poi ci sono considerazioni politiche: a Milano bisogna cambiare La squadra ? Giuseppe Sala è sindaco di Milano per il centrosinistra dal 2016: eletto con il 51,7%, rieletto nel 2021 con il 57,7% ? Nel secondo mandato di Sala, la sua giunta è composta da 6 uomini e 6 donne. Tra gli assessori, con l’incarico alla Rigenerazione urbana c’è Giancarlo Tancredi: per lui ieri la Procura di Milano ha chiesto gli arresti domiciliari Image: -tit_org- Gli attacchi trasversali della politica Salvini e Conte contro la giunta -sec_org-