CORRIERE DELLA SERA
Dir. Resp. Luciano Fontana
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 5
L’ex dirigente, assessore della «Next Milano» Chi è Tancredi, voluto in giunta da Sala. In un libro scriveva: coniugare sviluppo ed equità MILANO Da alto dirigente dell’Urbanistica ad assessore. La carriera dell’architetto Giancarlo Tancredi, 63 anni, ha avuto una forte accelerazione, quando il sindaco Beppe Sala ha scelto proprio lui, figura di tecnico, per la successione a Pierfrancesco Maran, fresco di nomina europea. Una decisione che ai tempi suscitò qualche dubbio sull’opportunità di una nomina del genere oltre a una segnalazione all’Anac, l’autorità anticorruzione, per una potenziale incompatibilità tra l’incarico di responsabile di area in un ente locale e quello di assessore in un comune con più di 15 mila abitanti. Vicenda finita nel nulla. Tancredi, da dirigente apicale di Palazzo Marino e da direttore dell’Area pianificazione tematica e valorizzazione aree, ha seguito tutte le partite strategiche per il futuro della città. Da Porta Nuova a Citylife, passando per la riqualificazione degli ex scali ferroviari, il Portello, Mind, Cascina Merlata, Expo, la Darsena, Santa Giulia per arrivare alla vicenda infinita dello stadio di San Siro. Chi ci ha lavorato insieme gli riconosce visione e strategia. Meno concorde il giudizio sulla messa a terra dei progetti. Ha sempre lavorato sui piani urbanistici e non sull’edilizia. La sua idea di città l’ha affidata a un libro scritto con Riccardo Dell’Osso, Next Milano. 2015-2030 Urban Regeneration. «La grande sfida — scriveva Tancredi — è quella di una città che deve cercare di non replicare i modelli di Londra, della stessa Parigi o di altre grandi metropoli che hanno diviso la città in classi sociali. Il rischio è quello di una città esclusiva che in altri contesti, penso a Manhattan, esiste già. A Milano questo rischio esiste perché gli interessi sono forti. Dobbiamo mantenere gli equilibri e il mix sociale che sono sempre stati una caratteristica della città. Lo sviluppo deve coniugarsi con l’equità». È quello che contestano i magistrati: gli interessi degli operatori non contrastati ma al contrario favoriti dal pubblico. Eppure, chi ha lavorato a contatto con Tancredi insiste proprio su questo punto: la prudenza e la capacità di trovare un punto di caduta tra l’interesse privato e quello pubblico. In quell’occasione, Tancredi ha anche parlato del pericolo di trasformare Milano in una città impersonale, fatta di grattacieli e centri commerciali. «È un rischio che esiste e il Pgt va proprio nella direzione di mantenere la massima attenzione all’identità di Milano, alle sue scuole di architettura, ai suoi tanti borghi storici. È evidente che se arriva un investitore e vuole piazzare una torre di 30 piani in un borgo storico, non va bene. Non si tratta di un ritorno al passato ma vogliamo chiedere ai progettisti soluzioni all’altezza. Non è sempre così». M. Gian. ---End text--- Author: M GIAN Heading: Highlight: In Comune ? Giancarlo Tancredi, 63 anni, architetto, assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Milano dal 2021 Image: -tit_org- L’ex dirigente, assessore della «Next Milano» -sec_org-