REPUBBLICA
Dir. Resp. Mario Orfeo
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 2
La mappa Gli affari dal nuovo Pirellino al Villaggio olimpico il caso di ILARIA CARRA MILANO l primo parere della Commissione comunale per il paesaggio, 23 marzo 2023, è «negativo». Idem il secondo, il 18 maggio. «Volumi troppo ingombranti», tagliano corto gli esperti. È qui che interviene l’assessore: «Ciao Giuseppe, ma mi dicono parere Pirellino negativo» scrive quel giorno Giancarlo Tancredi al presidente Marinoni. Che ammette: «Si...hanno cambiato i render ma non il progetto». C’è da decidere sul restyling del Pirellino, venduto da Palazzo Marino alla Coima di Manfredi Catella (194 milioni). È il caso «emblematico» nella nuova inchiesta sulla I «corruzione sistemica» nell’urbanistica milanese. Dopo l’intervento di Tancredi, ecco difatti il ribaltamento. Il terzo parere, 22 giugno, diventa un «favorevole condizionato». «Ti ricordo per domani Pirellino che un favorevole condizionato ci metterebbe al riparo da attacchi da Catella e Boeri. Boeri, aggiunge, ha già parlato con il sindaco (Sala, ndr) della vicenda. Confido nella tua capacità di gestire il parere», si era premurato Tancredi il giorno prima. «Spero in un voto positivo», sollecita ancora a fine settembre. Il 5 ottobre, ecco il sì senza più remore. Nonostante il progetto, sostanzialmente, non sia cambiato. È in questi sei mesi, dal no al sì, che, accusano i pm, si concretizzano le «ripetute pressioni» indebite sulla commissione. Indotta a cambiare parere dall’assessore all’urbanistica, Giancarlo Tancredi, dal costruttore Manfredi Catella e dal suo progettista Stefano Boeri. Il Pirellino è «emblematico» anche perché Alessandro Scandurra, altro componente della Commissione paesaggio per cui è stato chiesto il carcere, avrebbe ricevuto da Coima «parcelle per almeno 138 mila euro» in cambio del suo sì. Anche per il Villaggio olimpico che sta già sorgendo allo Scalo Romana, business sempre di Coima. I pm milanesi fanno i “conti” sul costo della presunta corruzione. Milionaria per Scandurra: quasi 3 milioni in «fatture per prestazioni professionali» per favorire la Kryalos sgr interessata alle «operazioni immobiliari» di via Verziere 11 e via Cavallotti 14 a Milano. «Il faccendiere spregiudicato» Marinoni avrebbe “spinto” almeno 13 progetti in cambio di compensi. Circa 370 mila euro dalla J+S spa di Pella (imprenditore indagato con richiesta di carcere) per la Goccia alla Bovisa, via Gardella 2, via Livraghi 19. Valutati sempre dalla Commissione per il paesaggio da lui guidata. Il patto di corruzione tra Marinoni e Pella va anche a favore di terzi: è il caso della torre di via Palizzi. È il 17 marzo 2022, Pella segnala a Marinoni che quella sera la commissione deve valutarla: «È di un mio cliente» gli dice. La Gdf ha trovato un suo appunto sul pc: 30 mila e 50 mila per via Palizzi e via Vittor Pisani. Poco più di dieci mila euro è il “prezzo” per agevolare “I portali di via Gioia 20” e via “Tortona 25” pagati dallo studio Acpv Architecs di Antonio Citterio e Patricia Viel (indagati), 26 mila euro la parcella per “Bastioni Porta nuova 19” e “Corti di Bayres”. Tancredi «usa Marinoni per orientare i pareri della commissione sugli interventi» di operatori «da non dispiacere». Catella e Boeri. Poi largo Treves, stazione Stephenson, via Ripamonti. I due hanno «una salda intesa delittuosa». Solo di rado non funziona. «Ripamonti che ti ho inviato ieri?» chiede Tancredi il 29 giugno 2023. Marinoni: «Cavolo, quello non sono riuscito: contrario». ---End text--- Author: ILARIA CARRA Heading: Highlight: Il palazzo venduto a Coima è il caso simbolo del nuovo filone sulla “corruzione sistemica” Image: -tit_org- La mappa Gli affari dal nuovo Pirellino al Villaggio olimpico -sec_org-