FATTO QUOTIDIANO
Dir. Resp. Marco Travaglio
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 2
Piovono manette sul Sistema Sala - Milano da cementificare, trema il patto tra politica&affari di Sala
GRATTACIELI PULITI “ARRESTATE ASSESSORE E COSTRUTTORI” Piovono manette sul Sistema Sala COMANDA IL PRIVATO 6 RICHIESTE DI CATTURA PER CORRUZIONE VICINO AL SINDACO: CONFLITTI D’INTERESSI E UN PIANO REGOLATORE PARALLELO q BARBACETTO A PAG. 2 - 3 Milano da cementificare, trema il patto tra politica&affari di Sala Guai 6 richieste d’arresto: l’assessore all’Urbanistica, il re dei costruttori e chi teneva i rapporti tra Comune e privati I l Sistema Milano: un incredibile intreccio di decisioni pubbliche, affari privati e ricchi incarichi professionali. Così è cresciuta la metropoli negli ultimi anni. Così è cambiato lo skyline punteggiato di nuovi grattacieli. Così sono raccontate le mani sulla città, nel decreto emesso ieri dalla Procura, che indica 21 indagati, ordina decine di perquisizioni e chiede quattro arresti in carcere e due domiciliari. La Mani pulite dei grattacieli abusivi ora è arrivata in cima alla catena di comando, all’assessore all’urbanistica Giancarlo Tancredi e al re dei costruttori milanesi Manfredi Catella (sviluppatore tra l’altro del Villaggio olimpico). E svela l’esistenza di un “piano regolatore ombra”, fatto da dirigenti comunali, architetti, costruttori. Primo fra tutti, Giuseppe Marinoni, progettista per i privati ma anche presidente (2021-2025) della Commissione paesaggio, che si conferma la “cupola” delle decisioni urbanistiche della città. Con lui, c’è Alessandro Scandurra, ex componente della commissione. E ci sono due costruttori: Andrea Bezzicheri, già plurindagato leader della Bluestone, e Federico Pella, fondatore della società di ingegneria J+S. Per i sei è stato chiesto al giudice delle indagini preliminari Mattia Fiorentini l’“interrogatorio preventivo”introdotto l’estate scorsa dalla riforma Nordio. Le ipotesi d’accusa sono a vario titolo quelle di corruzione e falso, per una gestione dell’urbanistica che, nelle 29 pagine dell’ordinanza emessa dal procuratore Marcello Viola, dalla aggiunta Tiziana Siciliano e dai sostituti Maurizio Clerici, Marina Petruzzella e Paolo Filippini, citano anche il sindaco Giuseppe Sala, l’archistar Stefano Boeri, due architetti di fama internazionale come Antonio Citterio e Patricia Viel. Sala è indicato come colui che nel 2024 riconferma Marinoni in Commissione paesaggio, malgrado fossero già emersi i conflitti d’interesse, e come colui che era a conoscenza delle scelte di Tancredi di cui sosteneva le decisioni. Secondo i pm e le indagini della Guardia di finanza, sopra il Pgt (piano di governo del territorio) ufficiale c’era un “Pgt ombra” che decideva come, dove e quanto costruire, accettando le richieste dei costruttori inseriti nel giro degli affari milanesi: l’ordinanza elenca Coima, Hines, Nhoods, Euromilano, Unipol, Redo, Lendlease, Carfin 92, J+S, Kryalos, Fs... Marinoni aveva realizzato uno studio (“Nodi e Porte Metropolitane Milano 2050”) che indicava gli affari immobiliari da realizzare. È, secondo i pm, “uno strumento artificioso per raggirare le regole e facilitare l’avvio di un piano di affari occulto, di pianificazione ed attuazione di agglomerati edilizi in ampie dimensioni”. Era “finalizzato a un’operazione di vasta speculazione edilizia gestita da Marinoni e Tancredi su tavoli non istituzionali attraverso una strategia urbanistica di pianificazione di dettaglio di estesissime aree del territorio di Milano, mappate dallo stesso Marinoni”: “nella doppia veste di pubblico ufficiale e professionis ta” (componente della Commissione paesaggio e progettista), Marinoni incontrava, insieme all’assessore Tancredi, gli operatori privati – come Federico Pella di J+S – interessati a realizzare interventi immobiliari. In cambio dai privati riceveva generosi contributi e “alte parcelle”: dalle società Lombardini 22, da A++ dell’architetto Paolo Colombo, da Acpv di Citterio e Viel (progettisti, tra l’altro, dei Portali di via Gioia, realizzati da Coima di Manfredi Catella). I pm sostengono “la totale messa a disposizione della funzione di Marinoni, in favore degli interessi economici della J+S”, tra cui la realizzazione del campus del Politecnico nell’area Goccia-Bovisa. Buoni affari anche per Scandurra, che con Catella “stringeva un accordo di corruzione, in base al quale Coima affidava a Scandurra incarichi remunerati di progettazione... e Scandurra piegava l’esercizio della sua funzione valutativa in seno alla Commissione paesaggio, in favore degli interventi di interesse di Coima e suoi personali”. Boeri, progettista del Bosco verticale, già sotto indagine per il Bosco Navigli e la Beic, entra anche in questa indagine perché, su richiesta di Catella e con l’accordo di Tancredi, interviene sul sindaco Sala e sul presidente Marinoni per far modificare “il parere negativo già espresso dalla Commissione per il paesaggio sull’impatto dei volumi e su altre gravi incongruenze progettuali”del Pirellino-Torre botanica. È il Sistema Milano, bellezza! ---End text--- Author: Gianni Barbacetto Heading: Highlight: Primo cittadino Per i pm confermò i dirigenti con conflitti d’interessi e conosceva le scelte di Tancredi, membro della Giunta PROTAGONISTI GIANCARLO TANCREDI • Assessore urbanistica, ha gestito i progetti Porta Nuova, Portello, City Life, Expo, Darsena e Santa Giulia MANFREDI CATELLA • È Ceo di Coima Sgr che ha realizzato i progetti che hanno cambiato lo skyline di Milano STEFANO BOERI • Archistar del Bosco Verticale, già indagato nei mesi scorsi per la Biblioteca Europea (Beic) Image:I In bilico Beppe Sala, sindaco di centrosinistra che in precedenza aveva collaborato con Letizia Moratti ANSA/LAPRESSE -tit_org- Piovono manette sul Sistema Sala Milano da cementificare, trema il patto tra politica&affari di Sala -sec_org-