REPUBBLICA MILANO
Dir. Resp. Mario Orfeo
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 5
Paralisi a palazzo Marino Tancredi prova a resistere e congela le dimmissioni
Paralisi a Palazzo Marino Tancredi prova a resistere e congela le dimissioni l sindaco Sala difende il suo operato e su eventuali dimissioni di Tancredi prende tempo: «Ritengo necessario avere un quadro più completo dei rilievi che stanno emergendo in queste ore. Posso solo dire che l’Amministrazione non si riconosce nella lettura che viene riportata». La nota arriva alle otto di sera, dopo una lunga giornata trascorsa a Palazzo Marino, nel surreale silenzio del Partito democratico e dopo un faccia a faccia di un’ora con l’assessore indagato: «Da diversi mesi — scrive Sala — l’Amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di riorganizzazione e ha assunto nuovi provvedimenti; gli ultimi accadimenti dovranno essere compresi e valutati perché non venga vanificato il prezioso percorso intrapreso. Nel contempo l’assessore Tancredi si sta confrontando con i suoi legali prima di assumere qualunque iniziativa». Insomma, chi, come una parte dell’opposizione, ne ha chiesto le dimissioni immediate, resta per ora a bocca asciutta. E non è detto nemmeno che arrivino oggi o a stretto giro. In Comune vogliono vederci chiaro sulla posizione di Tancredi prima di prendere decisioni. E lui stesso, al netto di una situazione difficile «che metterebbe a dura prova chiunque», dice un dirigente a lui vicino, ha cercato di mostrarsi tranquillo davanti alle persone che lo hanno incontrato o gli hanno parlato. L’assessore vuole sentire i suoi avvocati prima di cedere a qualcun altro lavoro e deleghe. Dal punto di vista I politico, a farsi notare durante la giornata è il silenzio del Pd: la segretaria Elly Schlein e il sindaco si sono sentiti, ma al netto delle solidarietà personali, alle nove e mezza di ieri sera ancora nessuno si era espresso ufficialmente. Perché dopo una riunione della segreteria dem metropolitana, da Roma non c’era il via libera per esporsi. Ora per il Comune comincia una fase politica e amministrativa molto difficile. A partire dalla vendita dello stadio di San Siro che rischia di saltare. Ed è la beffa di giornata: «Non c’è stato nemmeno il tempo per festeggiare l’ordinanza del Tar che è arrivata questa tegola», ha detto un assessore in mattinata. Già, perché proprio mentre arrivava l’ordinanza con cui il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva sulla vendita del Meazza, iniziavano ad uscire le notizie di perquisizioni e richieste di misure cautelari. Insomma, la convinzione che serpeggia in Comune è che in questo clima il sindaco non può certo portare una delibera così delicata davanti ai consiglieri, ma è difficile anche che venga chiusa la trattativa con le squadre. E poi, si chiedono in tanti: come fa la giunta a firmare e deliberare un contratto di vendita sullo stadio in queste condizioni? Le risposte arriveranno nelle prossime ore. Così come si capirà anche che fine farà l’altro grande dossier aperto: il nuovo Piano di governo del territorio che si sarebbe dovuto adottare entro la fine dell’anno. Perché, anche se negli ultimi mesi si sono stretti i bulloni dei permessi edilizi a suon di delibere e circolari per “accogliere” gli indirizzi della Procura, è complicato andare avanti con le regole dello sviluppo milanese del futuro scritte da un assessore indagato. Infine c’è il Consiglio comunale, con diversi consiglieri che ieri hanno chiesto al sindaco di riferire in aula: oggi c’è una seduta di bilancio, ma Sala non andrà a spiegare una vicenda giudiziaria di cui ancora non ha chiara la sostanza. ---End text--- Author: FEDERICA VENNI Heading: Highlight: Giorno del silenzio nel Pd Il sindaco: “Posso solo dire che l’Amministrazione non si riconosce nella lettura che viene riportata” La beffa: il Tar dà ragione al Comune su San Siro ma anche lo stadio potrebbe essere una vittima collaterale della tempesta Faccia a faccia con Sala per l’assessore sotto inchiesta: “Confronto con i legali prima di assumere qualunque iniziativa” Image:L’assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi accanto a Sala in una seduta del Consiglio comunale T -tit_org- Paralisi a palazzo Marino Tancredi prova a resistere e congela le dimmissioni -sec_org-