REPUBBLICA MILANO
Dir. Resp. Mario Orfeo
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 4
"Il sindaco lasci" La destra pensa già al suo candidato - La destra pensa alle urne e spera nel miracolo "II sindaco deve lasciare"
“Il sindaco lasci” La destra pensa già al suo candidato La destra pensa alle urne e spera nel miracolo “Il sindaco deve lasciare” FdI chiede il passo indietro, Salvini attacca “la giunta che frena lo sviluppo della città”. E Fi avverte: “Troviamo subito un candidato” A a pagina 4 l vicepremier, e segretario della Lega, Salvini parla di «sconcerto e preoccupazione», per quella che, come si legge in una nota di partito, a parer suo sarebbe una «gestione della giunta che sta frenando lo sviluppo della città da troppo tempo». Il sottosegretario Alessandro Morelli, milanese anche lui, dice che «si è chiusa una stagione, ora perseverare farebbe solo sprofondare la città». Una delle vice del Capitano, l’eurodeputata Silvia Sardone, sottolinea che sia necessaria una «svolta». E ancora: mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa sceglie la cautela — «Io non sono mai lieto quando qualcuno viene arrestato ma è giusto che la strada della giuI stizia sia libera» — i suoi compagni di partito meloniani ci vanno giù duro, «un sospetto che qualcosa non sia andato per il verso giusto è legittimo», il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli. E soprattutto: «Non possiamo non tenere in considerazione il dato politico che impone un atto di responsabilità: il sindaco Sala deve rassegnare le dimissioni», il senatore milanese Sandro Sisler. Il terremoto giudiziario che travolge l’urbanistica milanese ringalluzzisce il centrodestra, che a Milano (e a livello nazionale) è quasi unanime nel chiedere le dimissioni di Beppe Sala. Quasi, perché comunque la linea scelta da Forza Italia è quella di attendere, perché «sono dell’idea che bisogna essere garantisti. Le valutazioni politiche sono un’altra cosa e a Milano bisogna cambiare», sottolinea così l’altro vicepremier e leader nazionale degli azzurri, Antonio Tajani. A cui fa eco il coordinatore lombardo del partito Alessandro Sorte, che sottolinea la «fortissima preoccupazione per la paralisi urbanistica che da mesi colpisce il comune di Milano» e manda a dire agli amici-nemici di Lega e FdI che si deve «trovare velocemente un candidato sindaco che porti la città fuori da questo declino». Già, il candidato: se un passo indietro di Sala a ieri sera non sembrava essere sul piatto, è anche vero che non è detto che per giocarsi la partita di Palazzo Marino si debba davvero aspettare il 2027. E allora urge trovare una quadra, in questo derby, tutto interno alla triade FdI-Forza Italia-Lega, tra l’opzione del candidato politico e quella del civico. Se la prima è quella che, finora, sembrava essere più congeniale a FdI — con Maurizio Lupi di Noi Moderati pronto a scaldare i motori, e già impegnato a sondare in via preliminare quali potrebbero essere le sue opzioni — la seconda è invece quella caldeggiata apertamente da mesi dai forzisti. Ma non solo: anche tra le fila della Lega l’idea di puntare su un civico inizierebbe a convincere tanti, perché recuperare uno svantaggio di quasi venti punti (questa la differenza tra la coalizione di centrodestra e il centrosinistra alle ultime elezioni Europee a Milano città) potrebbe essere più semplice puntando su un profilo non targato politicamente. Un personaggio solido, pragmatico, in grado di coltivare quelle relazioni che sono vitali per riuscire a raccogliere voti prima, e amministrare la città poi: ecco allora il profilo dell’ex rettore del Politecnico Ferruccio Resta che a tanti tra i lumbard potrebbe andare a genio, e che anche agli azzurri potrebbe non dispiacere. Del resto, i forzisti sostengono da tempo anche la necessità di guardare al centro, puntando al fu Terzo polo e in particolare ad Azione di Carlo Calenda. Che, parlando di un’ipotetica alleanza a Milano fuori dell’alveo del centrosinistra — in cui i centristi oggi stanno, visto che a in Comune sostengono la giunta Sala — aveva citato, come nome da tenere sott’occhio, proprio quello dell’ex numero uno di piazza Leonardo da Vinci. ---End text--- Author: ALESSANDRA CORICA Heading: Highlight: L’idea di accelerare resta legata al totonomi per le Comunali del 2027 dove l’ex rettore del Politecnico Resta ora è in pole position Image:Gli uffici dell’Urbanistica in via Sile MAULE/FOTOGRAMMA -tit_org- “Il sindaco lasci” La destra pensa già al suo candidato La destra pensa alle urne e spera nel miracolo "II sindaco deve lasciare" -sec_org-