LIBERO
Dir. Resp. Mario Sechi
Tiratura: 56602 - Diffusione: 20497 - Lettori: 253000
Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 3
IMPLODE IL CAMPO LARGO Sala contro i giudici: «Loro lettura errata» Il M5s vuole le dimissioni I Cinquestelle chiedono la testa del sindaco, Avs quella dell’assessore Il centrodestra in coro: si facciano da parte. E pensa alle comunali 2027 ¦ «L’Amministrazione non si riconosce nella lettura che viene riportata». Una nota asciutta quella di Beppe Sala ma che, di fatto, è una bordata contro la procura. Dopo un lungo faccia a faccia con l’assessore Giancarlo Tancredi, il sindaco ha rotto il silenzio e rispedito al mittente tutte le accuse contro la sua squadra. «Da diversi mesi l’Amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di riorganizzazione e ha assunto nuovi provvedimenti. Gli ultimi accadimenti dovranno essere compresi e valutati perché non venga vanificato il prezioso percorso intrapreso», è la posizione del primo cittadino che ha poi comunicato come, prima di prendere qualsiasi decisione, Tancredi si confronterà con i suoi legali. Ma intanto è sempre più chiaro come la procura, invece che un blocco ai cantieri, abbia emesso un vero e proprio ordine di demolizione... Del campo largo. L’inchiesta sull’urbanistica milanese, che miete nuove vittime ogni giorno che passa, sta facendo emergere tutte le contraddizioni interne alla sinistra. In prima linea a chiedere le dimissioni del sindaco Sala non c’è infatti il centrodestra, ma il Movimento 5 Stelle. «Attendiamo che se ne traggano le conseguenze da chi ha la responsabilità» è stato il commento a caldo di Giuseppe Conte. Senza mezzi termini invece i parlamentari grillini: «Il sindaco Sala si assuma le proprie responsabilità e tolga il disturbo», ha detto Agostino Santillo, vice presidente della commissione Ambiente, dove il M5s ha fatto ostruzionismo al fu Salva-Milano. «Il sindaco Sala è responsabile dell’attività della giunta milanese, quindi come tale deve fare un passo indietro» è stato l’affondo dell’eurodeputato Gaetano Pedullà. Se il Movimento bastona il Pd dall’opposizione della giunta comunale, i Verdi passano all’incasso dopo anni di pressing sul sindaco per bloccare lo sviluppo edilizio della città. Il leader degli ecologisti Angelo Bonelli ha insistito «sull’urgenza di accelerare verso nuove politiche urbanistiche», chiedendo di arrestare «i progetti di rigenerazione urbana». La riscossa del partito del no, in sostanza. Con la prospettiva, oltretutto, di trovare sponda proprio nel M5s nel caso in cui Schlein decidesse di imporre anche a Milano lo schema del campo largo tutto sbilanciato verso Fratoianni, Bonelli e Conte. In serata Alleanza Verdi e Sinistra ha trovato la quadra al suo interno e ha ufficialmente chiesto la testa di Tancredi: «Non accetteremo eventuali soluzioni tampone, faccia un passo indietro». In tutto ciò, Elly che dice? La segretaria dem ha scelto il silenzio. Un silenzio assordante il cui unico risultato è evidenziare l’imbarazzo che regna nel Pd per la gestione scellerata della città che veniva dipinta come fiore all’occhiello dell’amministrazione progressista. Con la Madonnina sull’orlo del collasso e la giunta martoriata dalle inchieste (ricordiamo le dimissioni dell’assessore alla Casa Guido Bardelli per questo stesso caso e il rinvio a giudizio dell’assessore al Territorio Marco Granelli per la morte di una donna avvenuta su una ciclabile costruita irregolarmente, ndr), il centrodestra ora chiede le dimissioni del sindaco. «È impensabile che Sala rimanga al suo posto come nulla fosse», ha attaccato il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato. E il passo indietro è auspicato anche per l’assessore Tancredi, con il consigliere regionale di Fdi Marco Bestetti che ha invitato il Pd «a riflettere sull’opportunità», evidenziando come «a parti invertite la sinistra sarebbe scesa in piazza coi forconi, invocando manette per tutti». A esprimere grande preoccupazione per la situazione è il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini che in una nota si è detto «fortemente impensierito per la gestione della giunta che sta frenando lo sviluppo della città da troppo tempo». Di sicuro Sala dovrà rispondere di quanto sta accadendo. E a chiederlo a gran voce è l’eurodeputata leghista Silvia Sardone: «Il sindaco Sala deve spiegare cosa accadeva in Comune. Le domande sono: negli uffici va ogni tanto? Vede che succede? O fa il sindaco solo sui social?». A destra il pensiero va quindi al 2027, quando si voterà per le comunali. «Bisogna essere garantisti sempre», ha detto il leader di Forza Italia Antonio Tajani, ma «a Milano bisogna cambiare». È questa la linea portata avanti dal coordinatore regionale degli azzurri Alessandro Sorte, che ha lanciato l’appello «a tutti i partiti del centrodestra per trovare velocemente un candidato sindaco che porti la città fuori da questo declino». ---End text--- Author: ANDREA MUZZOLON Heading: Highlight: GIUSEPPE SALA, SINDACO DI MILANO «L’amministrazione non si riconosce nella lettura che viene riportata» GIUSEPPE CONTE, MOVIMENTO 5 STELLE «Sulle responsabilità politiche aspettiamo che se ne traggano le conseguenze» Image:Da sinistra, la segretaria del Pd Elly Schlein e il sindaco di Milano Beppe Sala (Afp) -tit_org- Sala contro i giudici: «Loro lettura errata» Il M5s vuole le dimissioni -sec_org-