MF
Dir. Resp. Roberto Sommella
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Edizione del 17/07/2025
Estratto da pag. 2
Milano trema di nuovo - Maxi-Inchiesta sul mattone
Milano trema di nuovo Ipotesi di corruzione nei confronti dell’assessore Tancredi e dell’ad di Coima, Catella La procura delinea un disegno per un Piano regolatore ombra. Sei richieste cautelari RENAULT -18% DOPO LE STIME. WALL ST. VACILLA CON POWELL NEL MIRINO DI TRUMP Bichicchi, Boeris, Mapelli, Sani e Savojardo alle pagine 2,3,4 e 10 INCHIESTA SULLO SVILUPPO DELLA CITTÀ, 32 ANNI DOPO MANI PULITE CASO MILANO/1 IPOTESI DI CORRUZIONE PER L’ASSESSORE TANCREDI E CATELLA, CEO DI COIMA Maxi-inchiesta sul mattone A Marinoni e Scandurra, ex membri della Commissione Paesaggio, parcelle in cambio di voti. Ventuno indagati dalla procura tra privati e società, tra cui Castello e Kryalos. Sei richieste di misure cautelari DI ALBERTO MAPELLI E ROSSELLA SAVOJARDO S i apre un nuovo capitolo sulle inchieste sull’urbanistica di Milano che potrebbe scatenare un terremoto nel mondo dell’immobiliare e nel Comune. La Procura di Milano ha chiesto gli arresti domiciliari per l’assessore alla Rigenerazione urbana di Milano, Giancarlo Tancredi, e per l’imprenditore Manfredi Catella, fondatore e ceo di Coima, uno dei gruppi leader in città e in Italia del settore immobiliare. Tra gli altri indagati, secondo il decreto di perquisizione visto da MF-Milano Finanza, ci sono anche Giampiero Schiavo, amministratore delegato di Castello sgr; Paolo Bottelli, ceo di Kryalos sgr; Stefano Boeri, l’archistar noto a livello mondiale per il Bosco Verticale e già imputato in altri due inchieste sull’urbanistica a Milano; Andrea Bezziccheri di Bluestone, già coinvolta nel primo filone di indagini; e Federico Pella, partner e fondatore della società di architettura e ingegneria J+S. Altre due figure si presume centrali nel disegno criminoso ipotizzato dalla Procura, anch’essi indagati, sono Alessandro Scandurra, ex membro della Commissione paesaggio e architetto, e Giuseppe Marinoni, ex presidente della stessa Commissione. In totale, in questa fase delle indagini, sono 21 i soggetti indagati tra funzionari (o ex) del Comune di Milano, protagonisti del mondo immobiliare milanese e le società a cui sono legati: Kryalos sgr, Castello sgr, Lombardini22 spa, Acpv Architects srl, Egidio Holding srl, J+S spa. Le misure cautelari sono state chieste anche per Marinoni, Scandurra, Pella, Bezziccheri. Gli interrogatori preventivi si terranno il 23 luglio dal gip di Milano, Mattia Fiorentini. Ieri la Guardia di Finanza di Milano ha effettuato 24 perquisizioni domiciliari e locali e negli uffici del Comune. A tutti gli indagati vengono contestati le ipotesi di corruzione e ai funzionari anche falso e induzione indebita a dare o promettere utilità: avrebbero anche creato un «Pgt ombra» (vedi articolo a pagina 3). Le indagini sono portate avanti dai pm Marina Petruzzella, Paolo Filippini, Mauro Clerici e il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. Nello schema ricostruito dalla procura sulle presunte corruzioni, Marinoni e Scandurra avrebbero ricevuto incarichi dalle società con il pagamento di parcelle in cambio di voti a loro favorevoli quando erano membri della Commissione Paesaggio. Per le indagini Tancredi avrebbe «contribuito» in alcuni casi agli accordi corruttivi. Ad entrambi, ora ex membri della commissione Paesaggio, viene contestato un conflitto d’interessi non dichiarato. Nel caso di Marinoni sono stati individuati dalla Procura 13 casi di conflitto d’interessi non segnalati. Si tratterebbe in particolare di progetti legati alle società J+S, Acpv Architects, Lombardini22 e Arch Group. Marinoni avrebbe ricevuto dalle prime tre oltre 400 mila euro, a cui andrebbe aggiunto «un compenso non meglio individuato» dall’ultima. Nel caso invece di Scandurra i presunti conflitti d’interessi sarebbero nove e le società coinvolte sarebbero quattro: Egidio holding del gruppo Bluestone, Castello, Kryalos e Coima. L’incasso di Scandurra per la procura sarebbe di 3,3 milioni. La procura ha quindi ipotizzato un modus operandi sintetizzabile in sei punti: attribuzione alla Commissione Paesaggio di «poteri valutativi discrezionali» con la possibilità di «derogare alle norme del Pgt»; l’utilizzo di normative semplificate (Scia) al posto del permesso di costruire; la sottostima degli oneri di costruzioni dovuti per «importi notevolmente inferiori a quelli dovuti»; «usurpazione dei poteri del Consiglio e della Giunta comunale» concedendo la possibilità a organi amministrativi di «stipulare “convenzioni urbanistiche”» fuori dalle norme; il superamento delle altezze e delle volumetrie consentite; la «promozione di iniziative legislative finalizzate a neutralizzare le indagini avviate dalla Procura di Milano» tramite il Salva Milano. (riproduzione riservata) ---End text--- Author: ALBERTO MAPELLI :-: ROSSELLA SAVOJARDO Heading: INCHIESTA SULLO SVILUPPO DELLA CITTÀ, 32 ANNI DOPO MANI PULITE Highlight: Image:Manfredi Catella Coima -tit_org- Milano trema di nuovo Maxi-Inchiesta sul mattone -sec_org-