LIBERO
Dir. Resp. Mario Sechi
Tiratura: 56602 - Diffusione: 20497 - Lettori: 253000
Edizione del 21/06/2025
Estratto da pag. 21
L’EDILIZIA RIPARTE SENZA SUPERBONUS Più contratti e ordini Le costruzioni volano La produttività dei cantieri è tornata al livello del marzo 2008, prima della crisi finanziaria mondiale. Merito anche del Pnrr ¦ L’indice delle costruzioni balza ai massimi degli ultimi diciassette anni. «Dopo la flessione registrata nei due mesi precedenti», informa l’Istat, «ad aprile l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra una crescita congiunturale, raggiungendo il livello più alto da marzo 2008. Anche su base trimestrale la dinamica congiunturale è positiva, sebbene in rallentamento. Su base tendenziale, l’indice corretto per gli effetti di calendario conferma la fase di espansione avviata ad inizio 2025». DIFFERENZE POSITIVE Ad aprile rispetto a marzo l’indice ha fatto segnare un +2.4%. Sull’aprile 2024 la differenza è ancora più positiva: +5,9%. Bene anche la media del trimestre febbraio-aprile 2025 in crescita dell’1,7% nel confronto con il trimestre precedente. Positivo pure il confronto quadrimestrale. Nella media dei primi quattro mesi del 2025, l’indice corretto per gli effetti di calendario aumenta del 3,9%, mentre l’indice grezzo cresce del 1,9%. Numeri che raccontano una fase di consolidamento e, al tempo stesso, un ritorno su livelli produttivi che il settore non vedeva dalla crisi finanziaria globale, precisamente dal lontano 2008. Pure il mese di maggio ha confermato la tenuta del comparto edile, anche se con segnali misti. L’indice Pmi di settore è salito a 50,5, un valore che indica una lieve espansione, superiore alla quasi stagnazione di aprile. Il sottosettore dell’edilizia non residenziale continua a trainare il comparto, mentre quello residenziale mostra una seconda flessione consecutiva e l’ingegneria civile rimane in sofferenza, seppur in miglioramento rispetto ai mesi precedenti. Dietro l’incremento della produzione nelle costruzioni ci sono diversi fattori: l’aumento dei nuovi ordini, spesso legato all’aggiudicazione di appalti pubblici e l’impulso fornito dal Pnrr, che sta iniziando a produrre effetti tangibili nella domanda di opere edili. Le imprese, spinte da questo rinnovato dinamismo, hanno intensificato le assunzioni, con il tasso di crescita dell’occupazione che, sebbene modesto, è il più alto registrato nel 2025. A questo punto il superbonus che aveva drogato l’intero settore è un lontano ricordo. COSTI SOTTO PRESSIONE Sul fronte dei costi, però, le pressioni restano elevate. Le imprese hanno segnalato un aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti, oltre a tempi di consegna più lunghi. Per contenere l’impatto di queste variabili negative, molte aziende hanno ridotto gli acquisti, facendo ricorso alle scorte già esistenti. In ogni caso, nonostante l’incertezza economica - comune peraltro a tutta l’economia - e i costi in aumento, le imprese edili italiane mostrano comunque un cauto ottimismo. Circa il 30% delle aziende prevede una crescita dell’attività nei prossimi dodici mesi, contro il 19% che si attende un calo. È il livello di fiducia più alto da un anno a questa parte, pur restando sotto la media storica. Con l’indice della produzione tornato ai massimi dal 2008, il settore guarda con attenzione alle prossime mosse del governo e all’effettiva attuazione degli investimenti previsti dal Pnrr per mantenere stabile questo slancio. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: ATTILIO BARBIERI Heading: Highlight: Image:Nei primi quattro mesi dell’anno la produttività dei cantieri è cresciuta del 3,9% -tit_org- Più contratti e ordini Le costruzioni volano -sec_org-