MILANO FINANZA
Dir. Resp. Roberto Sommella
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Edizione del 21/06/2025
Estratto da pag. 59
Lombardini22: i data center possono attivare la rigenerazione urbana e l`innovazione digitale
Lombardini22: i data center possono attivare la rigenerazione urbana e l’innovazione digitale I data center come attivatori di rigenerazione urbana e motori di sviluppo sostenibile. Con l’innovazione queste strutture, considerate erroneamente troppo energivore, diventano un attivatore di sviluppo strategico. È su questa direttrice che si muove Lombardini22, Gruppo leader nell’architettura e nell’ingegneria in Italia. Il gruppo è un punto di riferimento consolidato nella progettazione di data center. Pioniere del settore, vanta un’esperienza ventennale, iniziata con progetti small-scale per poi continuare con progetti large scale e hyperscale. L’obiettivo del Gruppo è trainare questo mercato e cogliere le opportunità dall’innovazione digitale per un futuro più sostenibile. I data center sono il cuore tecnologico pulsante dell’era digitale, fondamentali per lo sviluppo economico e l’innovazione del Paese. Rappresentano un’infrastruttura strategica che sostiene servizi essenziali quotidiani, come la telemedicina e l’accesso alla cartella sanitaria digitale, garantendo efficienza e continuità operativa. Oggi il numero di queste strutture è in netto aumento. La rapida diffusione e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, così come la crescente domanda di servizi Alberto digitali e di cloud computing richiedirettor dono data center sempre più potenti e, di conseguenza, con maggiori esigenze energetiche. Per questo motivo, la ricerca di un impatto ambientale minimo è al centro dell’attenzione di tutta la filiera dei data center. Lombardini22 ha una visione chiara. «I data center, se progettati e gestiti in modo intelligente, possono diventare attivatori di rigenerazione urbana e motori di sviluppo sostenibile – dice Alberto Caccia, Direttore L22 Dc -. Questo passo è possibile attraverso una scelta consapevole di materiali e soluzioni tecnologiche a basso impatto ambientale, abbinate allo sviluppo di strategie e impianti ad alta efficienza». Questo approccio permette di ottenere ottimi risultati rispetto agli standard certificativi. La sostenibilità dei data center non si limita all’efficienza energetica, ma deve sfruttare tutte le opportunità come le nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale dialogare con le istituzioni, coinvolgere i clienti e guidarli verso scelte consapevoli. «Seguiamo i nostri clienti in tutte le fasi del ciclo vita di un data center: dalla selezione del sito, alle attività di permessistica e temi ambientali, fino alla costruzione del data center, con un approccio multidisciplinare che ci permette di ottimizzare risorse e processi – aggiunge Federica Quartieri – Technical Director, Mission Critical di Lombardini22 -. Questo controllo interno non solo garantisce efficienza e qualità, ma ci consente di integrare soluzioni realmente sostenibili. Il settore dei data center è spesso vittima di pregiudizi e falsi miti: noi vogliamo fare chiarezza, dimostrando che innovazione e sostenibilità sono un binomio possibile». I data center sono spesso accusati di essere energivori, ma il vero consumo dipende dall’uso della tecnologia e non dalle strutture in sé. Le nuove generazioni di data center impiegano soluzioni all’avanguardia, come raffreddamento innovaCaccia, tivo ed energia rinnovabile, per riL22 Dc durre l’impatto ambientale. In Italia, il settore è in crescita (+8% annuo), ma consuma solo il 3% dell’energia elettrica nazionale. Inoltre, i data center possono essere motori di rigenerazione urbana, trasformando aree dismesse in hub tecnologici e occupazionali. Fondamentali per servizi digitali quotidiani, sono infrastrutture chiave per l’economia digitale moderna. Un esempio virtuoso di sostenibilità e rispetto del territorio è il nuovo data center di TIM Enterprise, progettato da Lombardini22 nell’hinterland milanese. Nato dal recupero di un ex centro tessile, è una delle quattro sedi del Polo Strategico Nazionale per la gestione dei dati pubblici critici. Certificato Leed Gold e Tier IV. (riproduzione riservata) ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Image:Alberto Caccia, direttore L22 Dc -tit_org- Lombardini22: i data center possono attivare la rigenerazione urbana e l'innovazione digitale -sec_org-