MILANO FINANZA
Dir. Resp. Roberto Sommella
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Edizione del 21/06/2025
Estratto da pag. 63
La rivoluzione del modello Contract District Group per l’industria del design e l’offerta residenziale DOVE L’INTERIOR DIVENTA SERVIZIO L’ad Pascucci: tecnologia proprietaria per il ready to use I ntegrare arredi di alta gamma nei progetti immobiliari residenziali con un approccio chiavi in mano e una dotazione tecnologica nativa. È il modello di Contract District Group, realtà nata a Milano che in poco più di dieci anni ha completamente riscritto il paradigma della distribuzione di interni per il real estate. L’azienda guidata dal fondatore e ceo Lorenzo Pascucci si presenta oggi al mercato con una nuova veste: non più solo fornitore, ma anello di congiunzione tra due mondi spesso separati. Quello dell’industria del Design Made in Italy e quello dell’immobiliare residenziale. Al centro di questa rivoluzione si trovano le tecnologie proprietarie: in particolare Desop, l’ERP sviluppato internamente dal gruppo per gestire tutte le fasi della catena del valore del design: progettazione, visualizzazione grafica, logistica, assistenza post-vendita. L’ultimo passo evolutivo è l’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa nel sistema, per affiancare i team nella fase di concept e mood study, accelerando la creazione di contenuti e aumentando la coerenza e la qualità delle proposte. Non si tratta però di sostituire le persone, ma di potenziarle, come precisa Pascucci: «Credo fortemente che il nostro modello di business, grazie al potere della tecnologia applicata ai processi, sia oggi una grande opportunità per ridefinire gli scenari distributivi del design partendo dai sistemi di arredo. Nella fase di promozione e collocamento sul mercato siamo in grado di amplificare il valore di un asset restituendo maggior comfort abitativo percepito e un design degli interni allineato ai trend di mercato garantendo il monitoring di esecuzione in ogni fase per soddisfare tutti gli attori coinvolti nel processo». Nello stesso segno va Home-J, un’app sviluppata per semplificare l’esperienza d’acquisto e di gestione degli arredi per il residente finale: dall’approvazione dei documenti alla prenotazione degli appuntamenti, fino al tracciamento dell’installazione e al servizio di assistenza post-vendita. Attraverso l’integrazione di questa app con quella della proptech Titiro DiLorenzo gital, specializzata Contrac nello smart builGr ding, la tecnologia di CDG consente, per alcuni progetti specifici, di offrire in un’unica piattaforma l’esperienza per la gestione di un intero immobile: dalla prenotazione spazi comuni, alle comunicazioni condominiali, ai servizi a domicilio e, non da meno, per l’apertura di un ticket di assistenza arredi. Contract District Group insomma risponde a un’esigenza crescente del mercato: quella di avere immobili già arredati e pronti all’uso, secondo una formula «chiavi in mano» che sta guadagnando terreno anche in Italia. Una soluzione che si adatta perfettamente al trend internazionale del Build to Rent – con la domanda di case in affitto in costante Pascucci aumento a causa t District di fattori struttuoup rali come la difficoltà di accesso al credito, la mobilità lavorativa, l’aumento del turismo urbano e i nuovi stili di vita. In Italia, secondo le ultime rilevazioni, sono circa 7,7 milioni le abitazioni destinate alla locazione tradizionale, a cui si aggiungono circa 770 mila unità per affitti brevi, che insieme rappresentano quasi il 24% dello stock abitativo complessivo. Solo nel 2024 si contano oltre 1,3 milioni di nuovi contratti di locazione. CDG è attivo in progetti come Palazzo dal Verme (con Reale Immobili spa), esempio di riqualificazione destinato al luxury rent, con appartamenti di oltre 150 mq arredati con brand come Ernestomeda, Novamobili, Listone Giordano, Flos, Florim, Lualdi, Gessi. O Townlife Maggiolina con Generali Real Estate: 140 unità in affitto in uno storico quartiere milanese rigenerato, progetto firmato Beretta Associati, con altri top brand come Veneta Cucine e Battistella. E infine Easy, insieme ad AXA e Redbrick, architettura Studio Marco Piva, il primo progetto di edilizia residenziale sociale che integra la possibilità di arredi fissi e servizi digitali all’avanguardia. Progetti che stanno ridisegnando la Milano del prossimo futuro. (riproduzione riservata) Laura Magna ---End text--- Author: Laura Magna Heading: Highlight: Image:e , o e . a a a a Lorenzo Pascucci Contract District Group v s t I z t t n R m a a d r -tit_org- Dove l`interior diventa servizio -sec_org-