GIORNO MILANO
Dir. Resp. Agnese Pini
Tiratura: 10575 - Diffusione: 17672 - Lettori: 78720
Edizione del 17/11/2025
Estratto da pag. 34
Logistica sull`area ex interzuccheri Uno spreco di soldi e di territorio
Logistica sull’area ex Interzuccheri «Uno spreco di soldi e di territorio» Melzo, continua la polemica sul progetto del maxicapannone. L’attacco del Pd: «Ennesimo favore ai privati» MELZO Logistica all’ex Interzuccheri, dopo l’adozione del piano integrato l’attacco del Pd: «Un ennesimo spreco di territorio, un interesse pubblico che si piega a quello privato e ancora, e sempre, camion. Pronti a chiedere la revoca». La durissima nota porta la firma della segretaria dem Tatiana Tritone e arriva a poche settimane dall’adozione in giunta che ha acceso semaforo verde al progetto di logistica, firmato da Officine Mak, sul sito da decenni dismesso che ospitò lo zuccherificio in zona industriale. Il progetto prevede la realizzazione di un capannone interamente di logistica da 14 mila metri quadrati e opere a scomputo per oltre un milione e mezzo di euro, principalmente, seppure non solo, concentrate sulla zona industriale: mitigazioni verdi, nuovi parcheggi per i tir e riqualificazione di aree di sosta esistenti, riqualificazioni e adeguamenti stradali (in primis quella di via Colombo), la sistemazione dell’area fiere e di alcune strutture del centro sportivo di via Buozzi. Per la minoranza pollice verso. «Si ipotizzano - così il documento dem - circa 180 mezzi giornalieri che andranno a peggiorare ulteriormente la pesante situazione di traffico. Uno “spreco“ di territorio che garantirà lavoro a poco più di una ventina di addetti. Il nuovo immobile verrà inoltre realizzato a ridosso delle case di via Leonardo Da Vinci, con buona pace dei residenti». «L’operazione immobiliare continua il Pd - produrrà oltre 1.500.000 euro di oneri per il comune, che si tradurranno però in “opere pubbliche“ realizzate direttamente dal privato. E che consistono, per la maggior parte, in viabilità e parcheggi unicamente a servizio del nuovo insediamento. Un milione di soldi pubblici dati al privato per eseguire opere al servizio della propria attività. Ancora una volta l’interesse pubblico si piega a quello privato». A seguire una serie di appunti tecnici pronti a tradursi in osservazioni: riguardano la compatibilità con il pgt, l’assoggettamento o meno del piano a valutazione di impatto ambientale, il non adeguamento al piano di zonizzazione acustica. «Come accaduto con il piano Galbani riscontriamo tanto interesse privato, poco interesse pubblico e la pressoché totale mancanza di istruttoria tecnica della documentazione depositata agli atti. Non ultimo, nessuna partecipazione pubblica, e nessuna condivisione con il consiglio comunale, in una scelta urbanistica così importante per la città». ---End text--- Author: Monica Autunno Heading: Highlight: L’altro intervento RIGENERAZIONE URBANA L’ex sito della Galbani L’avanzamento dei lavori Risale al giugno del 2024 l’acquisizione all’asta, da parte di Officine Mak, dell’area da 40mila metri quadrati dell’ex zuccherificio. Il colosso è già capocordata a Melzo del piano di recupero dell’ex Galbani, che, approvato negli anni scorsi, avanza a vista d’occhio sia sul «lotto centro» nella zona della stazione che su quello periferico alle vecchie porcilaie sulla Cerca Image:L’ingresso dell’area ex Interzuccheri dove arriverà il nuovo polo logistico -tit_org- Logistica sull`area ex interzuccheri Uno spreco di soldi e di territorio -sec_org-