CORRIERE DELLA SERA ROMA
Dir. Resp. Luciano Fontana
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Edizione del 17/11/2025
Estratto da pag. 2
Il Campidoglio cambia le regole dei b&b - Tetto al giorni di apertura: nuove regole per i b&b
Il progetto Sono oltre 50mila le strutture, triplicate in tre anni. Nella futura normativa locale saranno fissati anche gli spazi minimi da garantire Il Campidoglio cambia le regole dei b&b L’assessore Veloccia: «Dobbiamo proteggere i cittadini». Si lavora per imporre un tetto alle giornate di apertura Tetto ai giorni di apertura: nuove regole per i b&b Piano del Campidoglio per regolamentare l’attività. Le strutture sono ormai più di 50mila Il progetto Sono 40.201 in base all’ultimo censimento del Campidoglio sulle strutture extra alberghiere in città, i b&b in pratica: nel 2022 erano 17 mila, più che raddoppiati in tre anni grazie al «turbo» del Giubileo che, nel 2025, per la Capitale trova proiezione nei quasi 55 milioni di letti occupati. Sono oltre 46 mila per le associazioni di categoria. A queste si aggiungono le «oltre duemila» strutture «non emerse» che sfuggono a qualsiasi logica di registro. Numeri spaventosi che inducono il Comune a studiare nuove regole in attesa di una legge nazionale: l’ultima idea è di imporre ai b&b un tetto massimo alle giornate di apertura. a pagina 2 Arzilli Sono 40.201 in base all’ultimo censimento del Campidoglio sulle strutture extra alberghiere presenti in città, i b&b in pratica: nel 2022 erano 17 mila, quindi più che raddoppiati in tre anni, forse grazie anche al «turbo» turistico del Giubileo che, nel 2025, per la Capitale trova proiezione nei quasi 55 milioni di letti occupati. Sono oltre 46 mila comprendendo, oltre ai b&b, case vacanza, agriturismi, ostelli, residence e affittacamere, secondo le cifre fornite delle associazioni di categoria. A questi si aggiungono le «oltre duemila» strutture «non emerse» stimate dal Comune, tantissime in Centro, quelle che lavorano in nero e che sfuggono per definizione a qualsiasi logica di registro. In ogni caso si tratta di numeri spaventosi che raccontano come la città stia cambiando a tutta velocità. E senza freni. E infatti, in attesa di una legge nazionale che tarda ad arrivare, il Campidoglio studia una strategia di nuove regole per provare a metterlo, un freno. Stavolta, dopo aver esaminato la possibilità di disciplinare gli spazi, si studia per fissare dei paletti sui tempi: l’ultima idea, attualmente allo studio dei legali dell’Avvocatura, dei professori della Sapienza e dei tecnici dei dipartimenti Urbanistica, Patrimonio e Turismo, è infatti quella di porre un argine ai b&b introducendo un «time cap», cioè imponendo alle strutture un numero massimo di giornate d’apertura. Ancora non è chiaro se si tratta di un tot di giorni di apertura a settimana o magari di un periodo di chiusura obbligata per qualche mese nell’arco di un anno. Si studia. È una battaglia che si combatte su tutti i fronti. Certo, la regola d’ingaggio c’è, ma le armi sono quello che sono. E la guerra contro le grandi piattaforme globali che acchiappano le prenotazioni sul cloud aggirando leggi e tasse, è impari. In più, qualsiasi regolamento comunale, evidentemente superato da una normativa del governo — se mai arriverà —, potrebbe avere un’applicazione puntuale, parziale o nulla, e quindi risultare carta straccia, dipende da molte cose, non ultima una considerazione su quanti voti si spostano in base alla decisione finale. Ai comuni — e Roma Capitale non fa eccezione almeno finché non sarà realtà la legge che porta il suo nome —, tocca lavorare alla cieca cercando di azzeccare la formula giusta, che possa limitare l’invasione dei b&b ma pure reggere al cospetto di una legge che cala dall’alto. Indici di saturazione dei territori, rotazione delle attività, meccanismi anti-abusivismo, tutto pur di arginare un fenomeno che ha portato il Centro a svuotarsi di residenti per riempirsi di turisti, portando alla scomparsa dei negozi e facendo spuntare come funghi pizzerie e paninoteche, empori e mini market, tutto a misura di visitatore, non di chi il Centro lo abita. Comitati e associazioni hanno fatto scattare l’allarme da tempo sugli effetti dell’overtourism nella Capitale, una città che vede il progressivo prosciugarsi della sua storia di quartiere, quella delle trattorie e delle botteghe tipiche che, come in uno stillicidio, chiudono uno alla volta per lasciare lo spazio ai brand del take away. Ma basta girare nelle viuzze del Tridente in una qualsiasi domenica pomeriggio di novembre per avere un’idea di come l’aria e la città siano cambiate: un gruppo di turisti tedeschi taglia piazza di Pietra, tre donne indiane comprano souvenir a via Piè di Marmo, una signora esce da una struttura in via Sicilia, e tutti hanno in comune il trolley che si trascinano dietro in ogni dove perché il b&b non ti consente di lasciare lì il bagaglio dopo il check-out. Scene ordinarie in una città che, sì, era straordinaria, ma che oggi rischia di essere come le altre: un «non luogo». Andrea Arzilli ---End text--- Author: Andrea Arzilli Heading: Il progetto Highlight: La situazione L’idea è introdurre un «Time Cap» ? L’idea è quella di porre un argine ai b&b introducendo un «time cap», cioè imponendo alle strutture un numero massimo di giornate d’apertura Chiusure obbligate di un tot di giorni ? Non è chiaro se si tratta di un tot di giorni di apertura a settimana o magari di un periodo di chiusura obbligata per qualche mese nell’arco di un anno Numeri imponenti e in crescita ? Sono 40.201 in base all’ultimo censimento del Campidoglio sulle strutture extra alberghiere presenti in città, i b&b in pratica: nel 2022 erano 17 mila L’allarme lanciato sull’overtourism ? Comitati e associazioni hanno fatto scattare l’allarme da tempo sugli effetti dell’overtourism nella Capitale che vede il prosciugarsi della sua storia di quartiere 40201 23,5 +6,3 Le attività censite Sono 40.201 in base all’ultimo censimento del Campidoglio sulle strutture extra alberghiere presenti in città, i b&b in pratica. A questi però si aggiungono altre 2mila strutture abusive Milioni Secondo i dati ufficiali del Comune si registrano 55 milioni di presenze (nel 2024 erano 51 milioni) e oltre 23,5 milioni di arrivi contro i 22,2 milioni dell’anno precedente Percento Nel 2024 la tassa di soggiorno aveva fruttato alle casse comunali 292 milioni, quest’anno si stima un più 6,3 per cento pari a 310 milioni. Risorse che vengono destinate all’implementazione dei servizi Image:Alcuni clienti escono da un b&b di via dei Pastini (Foto Claudio Guaitoli) Viaggiatori Alcuni turisti con i trolley attraversano piazza di Pietra. Sotto in via Piè di Marmo dei visitatori aspettano di entrare in un b&b (Foto Claudio Guaitoli) -tit_org- AGGIORNATO - Il Campidoglio cambia le regole dei b&b Tetto al giorni di apertura: nuove regole per i b&b -sec_org-