ITALIA OGGI SETTE
Dir. Resp. Pierluigi Magnaschi
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Edizione del 17/11/2025
Estratto da pag. 11
Imu, é la dichiarazione a far fede
L'errore nella compilazione non compromette l'esenzione
La Cgt di I grado di Reggio Emilia sui benefici per i beni merce invenduti di imprese edilizie Imu, è la dichiarazione a far fede L’errore nella compilazione non compromette l’esenzione Pagina a cura DI SERGIO TROVATO n’impresa edilizia ha diritto all’agevolazione Imu per i beni merce, destinati alla vendita, se presenta la dichiarazione al Comune competente. Un errore nella compilazione della denuncia, per avere barrato la casella sbagliata, non può però compromettere il diritto a fruire del beneficio fiscale se lo stesso è facilmente riconoscibile dall’ente impositore. Infatti il contribuente, per giustificare l’errore commesso, aveva fornito all’amministrazione comunale i bilanci d’esercizio di tutti gli anni che avevano formato oggetto di accertamento, atti a dimostrare che i beni erano destinati alla vendita. In questo senso si è espressa la Corte di giustizia di primo grado di Reggio Emilia, sezione seconda, con la sentenza 206 del 13 ottobre 2025 (Presidente e relatore Montanari). Per i giudici tributari, l’aver barrato, nella dichiarazione, nel quadro “caratteristiche” la casella 3 “fabbricato con valore determinato sulla base della rendita catastale” anziché la, corretta, casella 8 “beni merce”, costituisce un evidente errore materiale, corretto dalle dichiarazioni integrative e correttive presentate dalla ricorrente, prima delle notifiche degli atti impugnati, e superato dalle prove di cui sopra. L’orientamento della giurisprudenza. La Suprema Corte ha fornito alcuni chiarimenti sui requisiti per l’esenzione. Con l’ordinanza n. 8357/2025 ha stabilito che le imprese edilizie non hanno diritto al trattamento agevolato qualora abbiano omesso di presentare la dichiarazione. La dichiarazione è indispensabile e l’adempimento va ripetuto ogni anno. Qualsiasi altro adempimento non può essere considerato equivalente. L’obbligo è posto a pena di decadenza e non ha alcuna rilevanza che il Comune sia a conoscenza dei fatti. Nello stesso modo si è pronunciata la Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Campania, ottava sezione, con la sentenza n. 3993 del 3 giugno 2025. Per i giudici d’appello la dichiarazione va presentata per i beni invenduti ma, a differenza di quanto afferU mato dai giudici di legittimità, non c’è alcun obbligo di presentare la denuncia ogni anno, a meno che non intervengano variazioni. Dunque, il trattamento di favore per i beni merce, destinati alla vendita, è condizionato dall’assolvimento dell’obbligo di produzione della denuncia, in cui vanno elencati specificamente i beni che rivestono questo status, ancorché non via sia una disposizione che escluda il diritto al beneficio in caso di omissione. La dichiarazione serve ad attestare i requisiti per fruire dei benefici e a indicare gli identificativi catastali ai quali si applicano. Occorre anche certificare la destinazione dei beni, che non devono essere locati. Deve essere certificato lo status contabile di “bene merce”. Del resto, vanno sempre dimostrati i requisiti per fruire dei vantaggi fiscali. L’obbligo dichiarativo, preciso e specifico, non può essere sostituito da altre forme di denunce. Il legislatore ha alternato trattamenti agevolati diversi per questa tipologia di immobili. Dopo un lungo periodo di esenzione, dal 2020, con l’istituzione della nuova Imu, li ha assoggettati al pagamento. Hanno fruito dell’esenzione dal secondo semestre del 2013 fino al 2019. E sono nuovamente stati esonerati a partire dal 2022. I titolari hanno avuto diritto comunque a un trattamento agevolato. Per il 2020 e 2021 è stata prevista un’aliquota ridotta dell’1 per mille, che i Comuni avrebbero potuto aumentare fino al 2,5 per mille, diminuire o azzerare, in base a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 751, della legge 160/2019. Con alterne vicende sono stati ritenuti esenti dall’imposta municipale i fabbricati costruiti e destinati dalle imprese edilizie alla vendita, fintanto che permanga questo status. Condizione essenziale è che i beni non siano locati. L’esenzione compete solo nel caso in cui i fabbricati siano di proprietà del soggetto che li ha costruiti (intestatario del permesso di costruire), con esclusione dell’ipotesi in cui i fabbricati di nuova costruzione siano ceduti ad altri soggetti, pur se questi ultimi li destinino alla vendita. Per l’agevolazione è imposto che gli immobili non vengano locati, neppure per un breve periodo o anche per un solo giorno dell’anno. Il dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia ha chiarito che non deve essere riconosciuta l’esenzione Imu per i fabbricati classificati tra i beni delle imprese costruttrici, qualora gli stessi siano stati locati anche solo per un breve periodo. Secondo il Ministero l’agevolazione non spetta in caso di locazione e utilizzazione, anche temporanea. Ha escluso la possibilità di un’agevolazione proporzionale alla durata del periodo d’imposta in cui l’unità immobiliare non sia stata locata. Pertanto non solo l’esenzione, ma anche l’aliquota ridotta non poteva essere riconosciuta ai fabbricati locati. Per l’Ifel, invece, gli immobili hanno diritto al trattamento agevolato anche nel caso di locazione periodica. Non si perde il beneficio al di là che l’affitto abbia una durata più o meno lunga. I beni, quindi, dovrebbero fruire dell’esenzione Imu anche nel caso di locazione periodica. Se gli immobili sono locati, anche se l’affitto ha una durata più o meno lunga, il trattamento di favore permane. L’imposta dovrebbe essere pagata con aliquota ordinaria solo durante il periodo di durata del contratto. L’interpretazione fornita dall’Istituto di finanza locale dell’Anci non è in linea con quanto ha sostenuto il dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia. Si legge nella nota dell’Istituto che “nel caso di locazione iniziata o cessata in corso d’anno, il contribuente dovrà limitare l’agevolazione ai soli mesi in cui il fabbricato è risultato non locato”. Se un fabbricato dopo essere stato locato torna a essere libero, l’agevolazione va riconosciuta trattandosi di fabbricato ancora destinato alla vendita. Per il Ministero anche la locazione di breve durata fa perdere lo status di beni merce. È stato totalmente escluso che l’esenzione possa essere rapportata alla durata della locazione o utilizzazione nel corso del periodo d’imposta. L’unità immobiliare una volta locata non rientra più nei parametri stabiliti dalla norma di legge. Al riguardo, si ritiene di aderire alla tesi ministeriale. ---End text--- Author: [SERGIO TROVATO Heading: Highlight: Il principio L’art. 2 dl n. 102/2013 (conv. in l. n. 124/2013) prevede che il soggetto passivo presenti, a pena di decadenza, entro il termine ordinario per la presentazione delle dichiarazioni di variazione delle condizioni in cui versano gli immobili assoggettati all’Imu, apposita dichiarazione, con la quale attesta il possesso dei requisiti e indica gli identi?cativi catastali degli immobili ai quali il bene?cio richiesto si applica; nel caso di specie, il presupposto che si tratti di beni destinati alla vendita, risulta provato, “dall’inserimento” nell’attivo dei bilanci d’esercizio, per gli anni oggetto degli accertamenti impugnati, dei beni in oggetto, alla voce “lett. C) Attivo Circolante – Immobilizzazioni materiali destinate alla vendita” e dalla esplicita dichiarazione del revisore legale attestante che i box erano iscritti in bilancio quali rimanenze inziali e ?nali di beni merce destinati alla vendita Gli obblighi fiscali per le imprese edilizie Riferimento normativo Articolo 1, comma 769, della legge di bilancio 2020 (160/2019) Termine ordinario di presentazione della dichiarazione Imu 30 giugno dell’anno successivo Beni merce Le imprese edilizie sono tenute a osservare l’obbligo dichiarativo L’adempimento va assolto Per ogni singola annualità L’esenzione non può essere disconosciuta Se è stato commesso un errore nella compilazione del modello di dichiarazione Requisiti richiesti Vanno indicati nella denuncia tutti gli immobili che hanno lo status di beni merce Devono essere elencati nella dichiarazione Gli identi?cativi catastali degli immobili interessati Possono fruire del bene?cio Solo gli immobili destinati alla vendita Sono esclusi dall’agevolazione Gli immobili locati Si perde il diritto al trattamento di favore Per le unità immobiliari locate anche per un breve periodo Image: -tit_org- Imu, é la dichiarazione a far fede -sec_org-