STAMPA
Dir. Resp. Andrea Malaguti
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Edizione del 16/11/2025
Estratto da pag. 11
Case vuote Quasi cinque milioni di appartamenti sono lasciati sfitti dai proprietari Spesso si tratta di immobili vecchi o in aree del Paese dove non c’è un mercato. Ma anche la lentezza degli sfratti scoraggia i proprietari L’INCHIESTA ANNA MARIA ANGELONE ROMA Q uasi cinque milioni di case vuote. Numero che sale, se si mettono nel novero anche gli immobili pubblici da recuperare o destinare a uso residenziale. Un miraggio per i circa quattro milioni di inquilini in cerca di affitto fra famiglie, studenti e lavoratori. Tanto più nei grandi centri urbani, dove trovare un alloggio accessibile è come un’oasi nel deserto. L'ultimo censimento Istat quantifica in 9 milioni e 581.772 le “abitazioni non occupate” dei privati nella nostra penisola. In pratica, più del 27% del patrimonio immobiliare totale. La maggioranza di queste case, in valori assoluti, si trova al Sud e nel Nord-Ovest. A livello regionale, più di un milione di abitazioni “sfitte” è in Lombardia: una delle regioni a più alta emergenza abitativa. Seguono la Sicilia (sempre sopra a un milione) e, in terza posizione, il Piemonte (circa 828 mila alloggi). Ma quanti potrebbero essere affittati? Difficile dirlo. La Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali ipotizza che almeno la metà sia a disposizione dei legittimi proprietari come “seconda casa” di vacanza. Si tratta di appartamenti in località di mare, montagna, laghi e campagna, occasionalmente usati nei fine settimana e nella stagione estiva o invernale. Ma, secondo le stime della stessa Fiaip, l’altra metà quasi 5 milioni di case – è chiusa ma non usata. Perché? «Alcune abitazioni non hanno mercato. Si pensi, per esempio, ai tanti borghi spopolati» sottolinea Fabrizio Segalerba, neopresidente di Fiaip. «Ma va sfruttato quanto è possibile. Senza usare altro suolo per nuove costruzioni, buona parte potrebbe essere affittabile dopo opportuni interventi». Uno dei punti critici è lo stato degli edifici. Ebbene, più di sei milioni e mezzo di abitazioni non occupate è stato costruito prima degli anni '80: in assenza di manutenzioni ordinarie fatte dai proprietari, necessitano di una riqualificazione almeno energetica. Quasi due milioni di questa fetta, inoltre, risalgono ai decenni fino al 1945. Qui, servirebbero interventi più strutturali. Al tempo, non c’era l’impiego di cemento armato. «A differenza di quanto sta avvenendo, i bonus per le ristrutturazioni vanno mantenuti e potenziati magari vincolandoli all’impegno del proprietario di affittare l’immobile dopo i lavori. Per un recupero intelligente andrebbe tenuto conto, poi, delle esigenze abitative odierne» prosegue ancora Segalerba. «In passato, le case erano spaziose: ora i nuclei sono meno numerosi. Infine, vanno rafforzati trasporti e servizi alla persona». Molte case vuote si trovano in piccoli comuni, per esempio nella pianura padana, oggi abitati da pochi residenti e dunque, meno attrattivi perché non collegati. Eppure, non sono molto distanti dalle grandi città dove si lavora. L’altra variabile è la morosità: un proprietario deve versare le imposte sul canone di affitto anche se l’inquilino non paga. «A mia esperienza, il problema è a monte: se esecuzioni e sfratti funzionano male i proprietari preferiscono tenere sfitto, pur caricandosi di spese di Imu e altro» racconta l’avvocata Daniela Bardoni, titolare dell’omonimo studio legale a Roma. «Al netto della tutela di chi non ha una casa, va creato un contesto migliore. E le agevolazioni fiscali sugli affitti hanno fatto registrare più contratti. Si dovrebbe proseguire su questa strada contro il sommerso». Passando all’edilizia pubblica, secondo Federcasa, gli alloggi Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) risultano 769.745 ma di questi sarebbero sfitti 60.217. Per altri, i non locati arriverebbe a 100 mila. «La stima più attendibile parla di 70-80 mila case popolari oggi non assegnate» rimarca Giorgio Spaziani Testa, presidente nazionale di Confedilizia. «Per lo più, sono inabitabili perché disastrate negli impianti primari ma possono e devono essere recuperate quanto prima. In altri casi, gli alloggi sono stati occupati abusivamente da persone senza requisiti o che hanno perso titolo. Qui, va fatto un lavoro serio». Secondo i dati del Centro studi di Unimprese, più della metà delle case popolari è in mano ai Comuni mentre altre 318.656 abitazioni è degli enti territoriali: insieme, amministrano oltre il 95% degli alloggi pubblici. Ministeri e presidenza del Consiglio ne hanno un altro 1% (7.368 immobili). Quanto alle circa 24 mila unità immobiliari di Inps, secondo la Relazione 2024 del Civ, metà sono pertinenze quali box, cantine, posti auto e soffitte. Altre 7.300 sono unità abitative ma circa 2 mila di queste risultano “occupate” da inquilini senza averne titolo. Nell’ultimo biennio, ne sono state cedute 41 unita` alla Provincia di Bolzano (circa 13 milioni di euro) e 120 a Roma Capitale per fronteggiare l’emergenza abitativa. In corso un’ulteriore collaborazione per altre 400 unita` immobiliari (libere o in locazione), in vari quartieri di Roma e Ostia. «Proseguiremo la strada di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’istituto» sottolinea il presidente Inps, Gabriele Fava. «Sulla scia dell’accordo con il Comune di Roma siamo pronti a fare altrettanto con i sindaci di altre città, qualora questo possa aiutare a risolvere situazioni di emergenza abitativa». — ---End text--- Author: ANNA MARIA ANGELONE Heading: Highlight: I NUMERI Gli immobili in Italia Alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) a fine 2024 769.745 60.217 sfitti 3,95 milioni La stima di famiglie, studenti e neolaureati, domiciliati in cerca di affitto nei grandi centri urbani 24.000 Le unità immobiliari del patrimonio Inps 24,6% La quota di chi vive in affitto in Italia secondo il rapporto “La casa in locazione in Italia e in Europa” di Scenari Immobiliari e Abitare Co Le case popolari in mano ai Comuni 401.808 pari al 53,4% 154 I comuni con carenza di alloggi del patrimonio totale Fonte: elaborazione La Stampa Withub S Così su La Stampa Il servizio su La Stampa di ieri dedicato all’emergenza abitativa nel nostro Paese In testa la Lombardia con un milione di alloggi, seguono Sicilia e Piemonte Image: -tit_org- Case Vuote -sec_org-