ARENA
Dir. Resp. Massimo Mamoli
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Edizione del 15/11/2025
Estratto da pag. 10
Mutui, in un anno 15 miliardi Ma i tassi restano elevati
Mutui,inunanno+13miliardi Ma i tassi restano elevati I dati di Fabi • Mentre i prestiti al consumo sono in forte aumento (+ 4,14%) quelli personali segnano una riduzione di 4,8 miliardi LORENZOSIVILLI ROMA Il mercato dei mutui in Italia ha ritrovato slancio, ma il costo medio per le famiglie resta elevato. Dal 2022 i finanziamenti per l'acquisto di abitazione sono cresciuti di oltre 25 miliardi di euro, segnando un incremento del 6,2%. Nell'ultimo anno, invece, sono aumentati di 12,8 miliardi. I numeri I dati elaborati da Fabi mostrano che, nonostante i tagli ai tassi della Bce (portati dal 4,5% del 2023 al 2% nell'estate del 2024) i tassi effettivi applicati dalle banche si siano stabilizzati tra il 3,6% e il 3,8%, con il Taeg medio che a settembre 2025 si attestava al 3,71%. Un dato che risente della decisione degli italiani di preferire i mutui a tasso fisso rispetto al variabile, ma che evidenzia anche un atteggiamento di prudenza degli istituti. Le banche, sottolinea la Fabi, «hanno scelto di mantenere i margini d'interesse a livelli elevati», rallentando la discesa dei tassi sui nuovi finanziamenti, sia a causa delle tensioni internazionali, sia dalla volontà di difendere la redditività dopo anni di forte volatilità. La domanda, però, resta positiva. Secondo i dati della Banca d'Italia i finanziamenti alle famiglie per i mutui sono saliti del 2,2% a settembre contro il +2,1% del mese precedente. Una crescita che avviene in un contesto di divergenza del credito alle famiglie. I dati di Fabi presentano infatti un aumento selettivo e disomogeneo del debito. I prestiti al consumo sono in forte aumento, con un +4,14% su base annua per oltre 5 miliardi di euro, mentre i mutui crescono in modo più contenuto (+3,03% su base annua). Considerando gli ultimi tre anni, invece, il credito al consumo mostra un'espansione di 18,7 miliardi di euro, un aumento del 16,88%. Anche i mutui crescono in misura più ampia, con un incremento di 25,3 miliardi, pari a +6,19%. Al contrario, i prestiti personali segnano una riduzione di 4,8 miliardi di euro, pari a un calo del 4,05% (-20,8% dal 2022). Si tratta del dato più negativo e corrisponde a una riduzione di 29,5 miliardi di euro su base triennale. Sintomo, secondo Fabi, di «un ridimensionamento strutturale di questa forma di credito, sostituita da un atteggiamento di maggiore selettività nell'indebitamento». Le famiglie vogliono comprare casa, ma il costo elevato dei mutui costringe ad essere prudenti sul lungo periodo. Per il segretario generale della Fabi Lando Maria Sileoni si tratta di un «un comportamento che riflette attenzione e consapevolezza. Il mercato dei mutui, dopo anni di forte rallentamento, potrà ripartire solo se la discesa dei tassi decisa dalla Bce si tradurrà in condizioni più favorevoli per chi vuole comprare casa». Nello specifico, la crescita del credito al consumo è da ricondurre a una serie di fattori: un contesto di potere d'acquisto ridotto, con salari stagnanti, e una propensione alla liquidità. L'esperienza della pandemia e il contesto macroeconomico internazionale ha indotto le famiglie a considerare i depositi come una riserva strategica, preferendo il credito al consumo anche a tassi più onerosi. «Le misure che governo e Parlamento si accingono a mettere in campo con la legge di bilancio per potenziare le garanzie pubbliche, sostenere i giovani e facilitare l'accesso al credito vanno nella direzione giusta - ha aggiunto Sileoni - . L'acquisto della casa deve tornare a essere un obiettivo possibile, non un privilegio per pochi». ---End text--- Author: LORENZO SIVILLI Heading: I dati di Fabi Highlight: Image:Mutuo Un agente immobiliare tratta l’acquisto di una casa ISTOCK -tit_org- Mutui, in un anno 15 miliardi Ma i tassi restano elevati -sec_org-