REPUBBLICA
Dir. Resp. Mario Orfeo
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Edizione del 15/11/2025
Estratto da pag. 9
Manovra, proposta Fdl spunta il condono edilizio - "Nuovo condono edilizio" la mossa di Fratelli d`Italia per la rimonta in Campania
Manovra, proposta FdI spunta il condono edilizio “Nuovo condono edilizio” la mossa di Fratelli d’Italia per la rimonta in Campania Iannone, commissario del partito nella regione e sottosegretario, prova a riaprire la sanatoria del 2003. Fico: “Solo mancette” di DEL PORTO e DI COSTANZO n condono edilizio per tentare la “remuntada” in Campania. Mentre la premier Giorgia Meloni e i suoi alleati Matteo Salvini e Antonio Tajani sono compatti sul palco del Palapartenope di Napoli per lanciare la candidatura del vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli alla guida della Campania, nella manovra finanziaria spunta un emendamento per riaprire la sanatoria edilizia del 2003. A alle pagine 8 e 9 U con servizi di Colombo e conte le regionali di DARIO DEL PORTO ANTONIO DI COSTANZO n condono edilizio per tentare la “remuntada” in Campania. Mentre la premier Giorgia Meloni e i suoi alleati Matteo Salvini e Antonio Tajani, tra nostalgie del berlusconismo e cori «chi non salta è comunista», si schierano compatti sul palco del Palapartenope di Napoli per lanciare la candidatura del vice ministro degli Esteri Edmondo Cirielli alla guida della Campania, nella manovra finanziaria spunta un emendamento per riaprire la sanatoria edilizia del 2003. Lo presenta FdI e lo annuncia Antonio Iannone, commissario del partito proprio nell’unica regione, tra quelle al voto a fine novembre, che Palazzo Chigi considera contendibile. La norma vale per tutta Italia, ma è proprio in Campania, all’epoca governata da Antonio Bassolino, che le misure del terzo condono introdotto dal governo Berlusconi provocarono gli effetti più consistenti. Ora, assicura Iannone, che è anche sottosegretario alle Infrastrutture, «migliaia di caU se saranno salvate dall’abbattimento, chiaramente non nelle zone rosse». Spetterà alle Regioni definire il perimetro. E dunque, il capogruppo Dem a Palazzo Madama Francesco Boccia scuote il capo: «Più che un emendamento a noi sembra una promessa da campagna elettorale: votateci e riapriremo la sanatoria edilizia». «Siamo al voto di scambio», accusano il capogruppo dem in commissione Finanza alla Camera, Virginio Merola e Angelo Bonelli di Avs. Sul palco, Meloni si spertica in elogi per Napoli, cita Giovanbattista Vico e Benedetto Croce, Giordano Bruno e Totò, Sophia Loren e Pino Daniele. Rivendica il “modello Caivano” , i risultati ottenuti a Bagnoli dove nel 2027 arriverà l’America’s Cup: «Vogliamo che questa magnifica terra diventi un simbolo di riscatto. Sono sicura che il mondo ne sarà strabiliato». Meloni è caustica sulla patrimoniale: «Finchè governiamo queste ricette tardo-comuniste non passeranno». Salvini, tra gli applausi della platea, aveva attaccato il segretario della Cgil Maurizio Landini: «Oggi è venerdì, quindi non possiamo che mandare un altro saluto a un amico dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno nel venerdì un giorno di riferimento». Il pubblico applaude. E il leghista: «Non penserete mica a quello scioperante di professione che si chiama Maurizio Landini?». I comizi dei leader vengono scanditi dalla descrizione della Campania come «familismo e clientele», dalle accuse dal governatore uscente Vincenzo De Luca e dagli strali all’indirizzo del candidato del campo largo, Roberto Fico che in serata replica: «Bonus elettorali, mancette e attacchi personali li lasciamo ad altri, i campani meritano serietà». Meloni affonda: «C’è un’alternativa alle fritture di pesce e ai voltagabbana», dice alludendo a un fuorionda di De Luca di qualche anno fa. E aggiunge: «Se non fosse una cosa serissima, sarebbe quasi esilarante. Abbiamo quello che era ritenuto il più impresentabile degli impresentabili che va a chiedere i voti per un altro che considerava un incapace. E quello che era additato come un incapace va a chiedere i voti per colui che diceva essere un impresentabile. La commedia napoletana è cosa molto più nobile». Meloni lancia la stoccata sul gozzo di Fico quando parla di «chi non si può permettere una barca di ormeggiare in un’area riservata, preclusa ai cittadini comuni. Queste sono le prerogative di quelli che facevano la lotta alla casta». Salvini aveva parlato di «barca di cittadinanza». La premier colpisce De Luca sulla sanità, gli contesta di «fare gli show con le dirette Fb» e di non fornire numeri veritieri sulle liste d’attesa: «De Luca non ve li dice ma io sì perché si sa che sono un po’ str...», ammicca ricordando l’epiteto rivoltole in un altro fuorionda dal governatore uscente. Aleggia una malinconia berlusconiana. Cirielli, dopo aver promesso 100 euro al mese per chi percepisce la pensione minima, chiude l’evento firmando un evocativo «patto con i campani». Sigla, titoli di coda. E “chi non salta è comunista”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: DARIO DEL PORTO Heading: Highlight: Image:Giorgia Meloni al comizio per il candidato presidente in Campania Edmondo Cirielli a Napoli T -tit_org- Manovra, proposta Fdl spunta il condono edilizio “Nuovo condono edilizio” la mossa di Fratelli d'Italia per la rimonta in Campania -sec_org-