FATTO QUOTIDIANO
Dir. Resp. Marco Travaglio
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Edizione del 01/11/2025
Estratto da pag. 13
SALA APPROFITTA DI BOLOGNA PER AVERE LA DISTRUGGI-ITALIA L’ urbanistica e la territorialità sono diventate appendici trascurabili dei nostri discorsi, un fastidioso sovrappiù frutto di discipline sconosciute percepite come sovrastrutturali, ininfluenti, forse un po’ snob, sicuramente non à la page. Il caso Milano ha scoperchiato con fragore la pentola, ora anche a Bologna cittadini attenti e preoccupati reclamano analoghe indagini. Con singolare gioia del sindaco Sala che può così ribadire il suo ritornello sulla necessità di una legge nazionale che normalizzi gli abusi. Città di sinistra paradossalmente accomunate dalla lotta contro le regole che da decenni impongono equilibrio tra le iniziative private e le dotazioni pubbliche indispensabili a garantire gli spazi e le prestazioni che una città deve fornire ai propri abitanti: verde, aria, infrastrutture, servizi pubblici, scuole, ospedali... Ora aspettiamoci una riedizione della salva-Milano in versione distruggi-Italia. La questione dell’abitare derubricata come fastidioso puntiglio di contestatori molesti, insoddisfatti delle mirabolanti capacità attrattive di assetti urbani modellati sulle mire speculative dei fondi finanziari che ormai dominano e piegano la nostra economia alla rendita passiva, concentrando risorse e ricchezze. A scapito di più equi modelli produttivi che consentano la redistribuzione. La città come asset finanziario. Privata dei propri beni più preziosi, quelli comuni, appartenenti alla cittadinanza. La territorialità svenduta a prezzi di saldo senza neppure chiedere in cambio le quote delle plusvalenze generate dalle trasformazioni, frutto dell’inglobamento delle risorse pubbliche impiegate nell’attrezzaggio degli spazi e dei servizi collettivi. Gli oneri a carico dei costruttori, che non a caso URBAN si chiamano “di urbanizzazione” DUE CIT proprio perché dovrebbero corrispondere ai costi sostenuti o da so- DI SINIS stenere da parte delle amminiUNITE P strazioni per attrezzare e rendere fruibile il territorio urbanizzato, PARADO ridotti a piccola irrisoria mancia. C O N T RO Un vizio tutto italiano, all’estero gli oneri di costruzione sono ben LE REGO superiori e consentono alle città importanti investimenti pubblici. La valorizzazione urbana, da noi ribattezzata “rigenerazione” per nasconderne il risvolto speculativo e narrarla come resurrezione, è diventata l’unico credo delle politiche urbane, a scapito della legittimità e della qualità del vivere. A detrimento dei costi dell’abitare in continuo innalzamento, escludenti. I cittadini derubati sono le vittime innocenti. In fuga verso periferie economicamente accessibili o relegati in pieghe marginali. In ogni caso, anche i più fortunati, privati della qualità di vita che un tempo era obiettivo prioritario dell’urbanistica. Nelle cronache roboanti dei misfatti quotidiani che tanto appassionano i media, nessuno si chiede dove e come vivessero aggressori e aggrediti, quali fossero insomma i contesti. Solo nei casi di più eclatante degrado, a Scampia, al Corviale, allo Zen, si sprecano parole indignate contro l’evidenza. Manca invece consapeSTICA volezza del disagio abitativo degli ambienti irrisolti, squilibrati, e TÀ delle tensioni e del disagio che comunque determinano. TRA L’incertezza del vivere che attaER naglia i giovani, li porta alla fuga e a SSO non riprodursi, è figlia anche di una urbanità disattenta al loro destino, alla loro felicità. La lezione LE dei grandi maestri dell’urbanistica del passato, consapevoli dei risvolti culturali, sociali, filosofici, del loro operato, è stata dimenticata e stravolta. Con il postmoderno il primato passa all’Architettura –schermo dietro cui in realtà si cela la foga edilizia. E i grattacieli pencolanti delle grandi archistar diventano le icone del tempo presente, sperduto tra magniloquenza e futilità. * Già docente ordinaria di Geografia Università di Bologna ---End text--- Author: PAOLA BONORA Heading: Highlight: URBANISTICA DUE CITTÀ DI SINISTRA UNITE PER PARADOSSO CONTRO LE REGOLE Image: -tit_org- Sala approfitta di Bologna per avere la distruggi-italia -sec_org-