GIORNO MILANO
Dir. Resp. Agnese Pini
Tiratura: 10575 - Diffusione: 17672 - Lettori: 78720
Edizione del 21/10/2025
Estratto da pag. 28
Architetti, Scotti presidente «Ora programma condiviso» Le nuove cariche dell’Ordine di Milano, dopo le polemiche si volta pagina MILANO Chiusa una campagna elettorale particolarmente accesa, sullo sfondo il grande tema delle inchieste sulla gestione dell’urbanistica, l’Ordine degli architetti di Milano volta pagina. Ieri il Consiglio (composto da nove donne e sei uomini) ha eletto presidente Francesca Claudia Scotti, con 13 voti su 15, rappresentante di Oamiè, lista che ha espresso una maggiore continuità rispetto alla precedente gestione. I suoi vice sono l’outsider Jacopo Muzio, che con la lista Architetti Metropolitani e la promessa di un «cambiamento radicale» è arrivato a un soffio dall’espugnare il fortino, e Maurizio Cabras, direttore del Dipartimento urbanistica di Anci Lombardia e in questo caso esponente della lista Oamiè. La nuova tesoriera è Linda Morelli. Il segretario, infine, è Lorenzo Noè. «Desidero ringraziare gli iscritti che hanno partecipato al voto e coloro che mi hanno sostenuta in questa nomina che ho accettato consapevole del peso e del senso di responsabilità che questo incarico comporta in un momento particolarmente delicato per la città e per l’Ordine», spiega Scotti. «Ho scelto di farlo mettendomi a disposizione di tutti come figura istituzionale di esperienza nel mondo ordinistico maturata in anni di Consiglio di disciplina prima e come consigliera e tesoriera negli ultimi 4 anni di consiliatura». La pluralità di posizioni che il nuovo Consiglio rappresenta, prosegue, «riflette l’eterogeneità degli ambiti professionali dei nostri iscritti e la complessità dei temi che siamo chiamati ad affrontare oltre che la competenza che dovremo mettere in campo per farlo al meglio. Conosco e rispetto le qualità dei nuovi colleghi del Consiglio e sono certa che sapremo lavorare con impegno e senso di responsabilità comune a tutela degli interessi generali. Lavoreremo da subito – conclude – per stendere e rendere pubblico un documento programmatico condiviso». Scotti prende il posto di Federico Aldini, presidente per due mandati. Per il quadriennio 2025-2029 sono stati eletti anche Caterina Daria Battistini, Anna Maria Cavazzuti, Alessandro Alì, Maria Vittoria Capitanucci, Caterina Parrello, Angela Panza, Lavinia Chiara Tagliabue, Edmondo Jonghi Lavarini, Pilar Jole Beatrice Girardi Boschetti, Matteo Michelangelo Bielli. Scotti prende le redini dell’Ordine in un periodo delicato per i 13.335 architetti milanesi, per le indagini che hanno terremotato l’urbanistica e tutti i risvolti non solo giudiziari (architetti noti o meno noti sono indagati per i presunti abusi edilizi e in alcuni casi già sotto processo) sulla professione. Il nodo del rapporto architetti-costruttori-uffici comunali, il dibattito sulle norme e sul disegno della città, la Commissione per il paesaggio del Comune e i conflitti d’interesse, lo stallo delle pratiche. Per questo le elezioni, in questa tornata, si sono caricate di un significato particolare, uscendo dai confini del dibattito interno alla categoria ed entrando nella cronaca, con la sfida fra Oamiè e gli Architetti Metropolitani. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Andrea Gianni Heading: Highlight: Professione al bivio LA SFIDA E I CONTRAPPESI Francesca Claudia Scotti Lista Oamiè Già tesoriera nella precedente consiliatura, Francesca Scotti rappresenta la lista Oamiè che si pone in maggiore continuità rispetto al passato «Sono consapevole del peso di questo incarico in un momento delicato» Jacopo Muzio Architetti Metropolitani L’outsider Jacopo Muzio è arrivato a un passo dall’espugnare il fortino promettendo un cambiamento radicale nella gestione Le elezioni si sono chiuse con un testa a testa Alla fine la lista Oamiè ha ottenuto la maggioranza dei consiglieri: 8 a 7 Image: -tit_org- Architetti, Scotti presidente «Ora programma condiviso» -sec_org-