STAMPA INSERTO
Dir. Resp. Andrea Malaguti
Tiratura: 108472 - Diffusione: 141588 - Lettori: 822000
Edizione del 20/10/2025
Estratto da pag. 9
Paolo Giuggia Imprenditore nel settore costruzioni “Il lavoro dà dignità alle persone fragili e risponde al mercato” ZAIRA MUREDDU VILLANOVA MONDOVÌ N el Settecento l’economista napoletano Antonio Genovesi, primo docente di Economia civile in Europa, proponeva un modello in cui l’attività economica non fosse solo generatrice di profitto, ma anche di «felicità pubblica». L’idea era che impresa e società potessero crescere insieme, in equilibrio tra efficienza ed etica. A questa visione si ispira, oggi, la Fondazione Industriali. A un anno dalla nascita ha costruito fondamenta utili a sostenere l’impresa. Ne parla Paolo Giuggia, della Giuggia Costruzioni di Villanova Mondovì, vicepresidente in Fondazione: «Siamo stati entusiasti di entrare in Fondazione perché non si tratta di erogare contributi, ma di portare lavoro. L’impresa deve generare profitto, certo, ma attraverso il lavoro delle persone e restituendo valore al territorio. Un principio che ci ha convinti subito». Negli ultimi anni, complici Pnrr e bonus edilizi, il settore delle costruzioni ha attraversato una fase di forte espansione, accompagnata però da crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata. «Un problema diffuso - osserva Giuggia -. che riguarda non solo il privato, ma anche il pubblico. In questo contesto s’inserisce la Fondazione: utilizzare il lavoro per restituire dignità a chi ha avuto percorsi difficili e offrire una risposta reale al fabbisogno delle imprese». Uno degli strumenti cardine è un database che raccoglie, da un lato, i profili di lavoratori in cerca di impiego – ex detenuti, migranti, persone fragili - e dall’altro le necessità di aziende ed enti locali. «La Fondazione - spiega - ha realizzato una mappatura capillare di competenze, localizzazione, trasporti, alloggi. Un sistema per fare incontrare domanda e offerta in modo pratico, mettendo a terra soluzioni concrete». Non tutte le imprese, infatti, dispongono di tempo o risorse per formare nuovi lavoratori. Da qui il lavoro di rete con gli enti preposti per costruire percorsi formativi mirati e colmare gap linguistici o professionali. «Il primo problema - ricorda Giuggia - è spesso la lingua. Ma quando c’è volontà, si può lavorare per dare a queste persone una nuova prospettiva e, insieme, rispondere ai bisogni del mercato». E definisce il primo anno come una fase di costruzione, fatta di progetti che stanno prendendo corpo: «Ci siamo dedicati ad attività preparatorie che hanno già dato risultati. Abbiamo firmato convenzioni con istituti penitenziari ed enti locali, il database è operativo e sono partiti i primi contatti per i percorsi di formazione. Ora cominciamo a vedere i primi effetti concreti». Un cantiere aperto: la struttura è stata impostata, le fondamenta gettate e i primi collegamenti tra imprese, istituzioni e lavoratori stanno diventando realtà. «Essendo la prima Fondazione di questo tipo in Italia - conclude - speriamo che il modello possa essere replicato. Stiamo costruendo qualcosa che può restare nel tempo, con la passione e la spinta del presidente Giuliana Cirio, che è cuore e motore del progetto». — ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: “ Paolo Giuggia Lavoriamo per dare nuove prospettive a queste persone e insieme rispondere ai bisogni del mercato Copia di 0b5bde7370f0d78dec0eea018f810921 L’impresa deve generare profitto certo, ma attraverso il lavoro delle persone e restituendo valore al territorio Image:Uno dei grandi cantieri a cui ha lavorato la Giuggia Costruzioni di Villanova Mondovì -tit_org- “Il lavoro dà dignità alle persone fragili e risponde al mercato” -sec_org-