MESSAGGERO ROMA
Dir. Resp. Massimo Martinelli
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Edizione del 20/10/2025
Estratto da pag. 38
AGGIORNATO - Dai quartieri ai posti di lavoro così in 50 anni è cambiata Roma - Come cambia Roma Più di 300 quartieri, un terzo fuori dal Gra
Dai quartieri ai posti di lavoro così in 50 anni è cambiata Roma Il rapporto del Comune: un terzo dei residenti fuori dal Gra. Centocelle l’area più popolosa ` Come cambia Roma Più di 300 quartieri, un terzo fuori dal Gra Oggi al Maxxi la presentazione della mappatura del Comune iniziata nel 2021 Il numero di abitanti è stabile, ma in 50 anni dal centro ci si è spostati nelle periferie ` La metamorfosi della città Il numero degli abitanti della Capitale è rimasto tutto sommato stabile negli ultimi 50 anni, ma nel frattempo i romani si sono spostati dal centro verso e oltre il Gra, dove oggi vive un terzo dei residenti. E ancora, i quartieri più popolosi sono Centocelle (50.549 abitanti) e Ostia ponente (41.523), mentre tra i meno abitati ecco San Vittorino (municipio VI), Saxa Rubra (XV) e Cava Pace (VIII). Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla mappatura di Roma su cui il Campidoglio ha lavorato per quasi quattro anni. Carini a pag. 38 IL DOSSIER Il numero degli abitanti della Capitale è rimasto tutto sommato stabile negli ultimi 50 anni, ma nel frattempo i romani si sono spostati dal centro verso e oltre il Gra, dove oggi vive un terzo dei residenti. E ancora, i quartieri più popolosi sono Centocelle (50.549 abitanti) e Ostia ponente (41.523), mentre tra i meno abitati ecco San Vittorino (municipio VI), Saxa Rubra (XV) e Cava Pace (VIII). Se guardiamo al lavoro, invece, i quartieri con più residenti occupati sono Porta di Roma (III), Prampolini (V) e Grotta Perfetta (VIII), mentre dall’altro lato si segnalano in negativo ad esempio Bastogi (XIII), Villini Santa Maria (V) e Tor Bella Monaca (VI). Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla mappatura di Roma su cui il Campidoglio ha lavorato per quasi quattro anni. I risultati verranno presentati al Maxxi alle 18 dal sindaco Roberto Gualtieri, dall’assessore Maurizio Veloccia (Urbanistica) e da Andrea Catarci, ex assessore al Personale e al Decentramento passato in corso d’opera all’ufficio di scopo “Giubileo delle Persone e Partecipazione”. Proprio Catarci ha coordinato il lavoro iniziato a dicembre del 2021 che di fatto aggiorna quanto fatto nel 1977 sotto il sindaco Carlo Giulio Argan. Allora, le 165 zone urbanistiche servirono a dividere Roma in parti più o meno omogenee per sceglierne la destinazione d’uso (centro storico, zona archeologica, grandi parchi, zone industriali). LA SCELTA Questa volta invece si è voluti andare più in profondità, portando l’attenzione sui 327 quartieri (e i 22 rioni del municipio I). Ben 130 quartieri sorgono oltre il Gra ed è proprio nelle periferie che si sono viste le principali trasformazioni sociali, abitative e infrastrutturali degli ultimi decenni. Nel 1981, fuori dal raccordo vivevano infatti 409.464 persone, diventate nel frattempo 780.170 sui 2,7 milioni di abitanti a Roma. Uno sviluppo non uguale: nei municipi VI e IX, in particolare, gli abitanti sono rispettivamente 100.507 e 74.967 in più rispetto al 1981. Tradotto: nel VI sono sorti 27 quartieri, nel IX invece 21. Poi sono state individuate 104 “zone funzionali”, dove l’aspetto residenziale non è preminente, come i parchi e l’aeroporto dell’Urbe (municipio III). Oppure aree agricole come Castel di Guido, che occupa un’ampia porzione del municipio XIII eppure è abitato da poche centinaia di persone. È evidente che sapere se in un quartiere vivono in prevalenza anziani o giovani, il tasso di stranieri o quello di occupazione consentirà di capire le necessità dei residenti. IL COMMENTO Per il sindaco Roberto Gualtieri «la mappatura servirà a programmare con maggior puntualità infrastrutture e servizi: dai trasporti alle scuole, dalla sanità di prossimità ai mercati rionali, dagli impianti sportivi agli spazi culturali, sociali, educativi». Ma ciò detto, aggiunge, «oltre che un aggiornamento cartografico e analitico, è un atto politico e culturale». Infatti, «significa dare nome e dignità a ognuno dei quartieri in cui si svolge la vita quotidiana. Significa anche rinnovare la sfida della “città dei 15 minuti” in cui ogni cittadino, in ogni quartiere, possa trovare vicino casa i servizi essenziali e spazi di qualità». Come tutte le grandi città, Roma infatti sta cambiando in fretta e con essa le esigenze dei cittadini, tra overtourism in centro, zone del semi-centro sempre più gettonate e periferie assetate di servizi. E quindi serve una fotografia aggiornata per studiare le contromisure. G.Car. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: G.CAR. Heading: La metamorfosi della città Highlight: CENTOCELLE E OSTIA LE AREE PIÙ POPOLOSE A PORTA DI ROMA PICCO DEGLI OCCUPATI EMERGENZA LAVORO A BASTOGI E TORBELLA Image:Aumenta il “flusso” dei romani verso i quartieri che si sviluppano fuori dal Grande raccordo anulare -tit_org- AGGIORNATO - Dai quartieri ai posti di lavoro così in 50 anni è cambiata Roma Come cambia Roma Più di 300 quartieri, un terzo fuori dal Gra -sec_org-