STAMPA TORINO
Dir. Resp. Andrea Malaguti
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Edizione del 17/10/2025
Estratto da pag. 33
Intervista a Giuseppe Ferro - Ferro: "Ora snellire la burocrazia" - "Ora un super commissario per snellire la burocrazia"
Il presidente dell'Ordine degli Ingegneri:"Regolamenti comunali troppo rigidi Alivello politico e cittadinomanca unavisione strategica, non c'è direzione"
Ferro: “Ora snellire la burocrazia” “Ora un super commissario per snellire la burocrazia” Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri: “Regolamenti comunali troppo rigidi A livello politico e cittadino manca una visione strategica, non c’è direzione” Giuseppe Ferro «S erve un commissario straordinario per la Città, una figura che snellisca i processi e dia tempi più certi nelle pratiche». È la proposta di Giuseppe Ferro, presidente Ordine degli Ingegneri, per velocizzare il Prg. – PAGINA 33 «I l nuovo Prg deve essere in grado di attrarre capitali. Torino ha un potenziale enorme, uno know-how importante dal punto di vista industriale e manifatturiero e un costo della vita più basso rispetto ad altre città. Si tratta di un mix giusto per riuscire ad attirare interessi da fuori». Questo è il pensiero di Giuseppe Ferro, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Torino, riguardo al futuro Piano regolatore su cui il Comune sta lavorando da tempo. Cosa manca oggi? «In tutti questi anni è mancata la certezza dell’investimento. I regolamenti comunali sono troppo rigidi e tutto si complica. Chiunque, oggi, volesse aprire un nuovo sito industriale non ce la farebbe, perché la sedimentazione di regole del passato rende difficile qualunque pratica urbanistica e viene a mancare la certezza dei tempi. Ecco perché il nuovo Prg deve dare sicurezza e garanzie. Per questo motivo voglio lanciare una suggestione». Quale? «Servirebbe un commissario straordinario per la Città, una figura che snellisca i processi e dia tempi più certi nelle pratiche urbanistiche. Del resto è uno strumento che viene già usato per aggirare gli ostacoli nel caso della realizzazione di grandi opere». È d’accordo con l’idea della città dei 15 minuti invocata dal sindaco Lo Russo? «Potrebbe essere utile per rafforzare l’identità dei quartieri, che nel passato è sempre stata molto forte, e sarebbe utile farlo in un momento in cui per anni abbiamo visto tagli di servizi nelle Circoscrizioni. Se la città dei 15 minuti serve ad aumentare i servizi ai cittadini, è una cosa positiva». Sarebbe utile anche per rivitalizzare le periferie? «È questo l’auspicio, oggi diversi quartieri sono stati trascuraticomeè successoinBarriera di Milano, ma vale anche per la zona sud. Torino in questi anni ha puntato molto sul centro e meno sulle periferie,dove sononati deiquartieri-ghetto un po’buttati lì, senza dotarli di servizi sufficienti aisuoi abitanti». Per velocizzare l’approvazione del nuovo Prg sarà fondamentale anche la concordia istituzionale? «Il fatto che la Regione si sia messa a disposizione per cercare di andare incontro al Comuneaccelerando questoprocesso è positivo, perché bisogna rilanciare un territorio in crisi profonda. La concordia istituzionale sarà importante anche per gestire il passaggio dal vecchio al nuovo Prg, perché ci sarà un periododi interregno in cui bisognerà saper gestire insieme i due documenti urbanistici ». Ma la convince questo nuovo Prg che sta nascendo? «OnestamentepensochemanchiancoraunavisionestrategicanonsolamenteinquestoPianoregolatore,maanchealivello politico e cittadino. Torino era basata sull’automotive, manonèpiùquestalasuaconnotazione principale. Continuoanonvedereinqualedirezione possano andare la città e ilPiemonte». È giusto che il Prg “disegni” una città sempre più ciclabile? «I giovani non sono più interessati alle auto, è anche questo uno dei motivi per cui l’industria è andata in crisi. Saper ragionare in questi termini, significa che stiamo finalmente aprendo ai desiderata dei ragazzi. Puntare meno sull’uso dell’auto privata migliorerà la qualità di vita delle persone». Descriva la sua città ideale? «Nella mia città ideale mi immagino un centro senza parcheggi a raso. Non dico di chiuderlo proprio al traffico, ma di eliminare gli stalli in superficie, che oggi sono circa 3 mila, realizzando parcheggi sotterranei oppure utilizzando edifici in disuso. Eliminando gli stalli a raso si elimina allo stesso tempo una buona fetta di traffico che in centro va alla ricerca di un posteggio, si agevola il flusso delle auto e in questo modo si preserva il fascino del nostro centro storico». — ---End text--- Author: DIEGO MOLINO Heading: Giuseppe Ferro Highlight: “ GIUSEPPE FERRO PRESIDENTE ORDINE INGEGNERI DI TORINO In tutti questi anni è mancata la certezza dell’investimento Dal nuovo Prg servono certezze Image:La celerità nell’esecuzione delle opere è obiettivo primario -tit_org- Intervista a Giuseppe Ferro - Ferro: “Ora snellire la burocrazia” “Ora un super commissario per snellire la burocrazia” -sec_org-