SOLE 24 ORE INSERTI
Dir. Resp. Fabio Tamburini
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Edizione del 17/10/2025
Estratto da pag. 8
La nuova certificazione Ance (e i dubbi dei certificatori)
La nuova certificazione Ance (e i dubbi dei certificatori) Edilizia Il codice di condotta A ssimpredil Ance lancia una nuova forma di certificazione. Dopo le vicissitudini e le inchieste che hanno scosso il mondo dell’edilizia, l’associazione milanese di settore propone un “codice di condotta volontario per la messa in atto di comportamenti orientati alla decarbonizzazione, alla tutela dell’ambiente in un’ottica di economia circolare, alla legalità, alla regolarità contrattuale nei rapporti di lavoro, alla sicurezza e alla prevenzione della salute dei lavoratori, al sociale e alla catena di fornitura nell’ambito più generale della responsabilità sociale d’impresa». I punti messi in rilievo sono: la governance sostenibile per impegnare la società nelle scelte strategiche sociali e ambientali; maggiore impegno nella decarbonizzazione oltre che nel recupero di materiali di scarto e nell’economia circolare; l’impegno nella legalità, che «deve essere concreto e misurabile, in linea con quanto già molte imprese fanno con i rating di legalità e la legge 231», come sottolinea lo stesso documento dei costruttori. A questo si aggiunge il rispetto della dignità del lavoro e la trasparenza, cosa che ha a che vedere con il rispetto del contratto collettivo di lavoro per dipendenti e subappaltatori; regole chiare per assicurare la sicurezza sul lavoro e controllo su tutta la filiera che opera nel cantiere, «affinché il luogo di lavoro rappresenti un investimento economico e sociale destinato a lasciare un segno tangibile nel tempo», si legge ancora; relazione con gli stakeholders del territorio, il che significa «impegno legato al rapporto tra la conduzione del cantiere e i cittadini, per mitigarne gli impatti in fase esecutiva, ma è anche volto a promuovere l’accoglienza dei giovani»; infine la realizzazione di una catena di fornitura sostenibile, che riguarda il ruolo che può avere il committente o l’affidatario nello spingere scelte sostenibili in tutta la filiera. Si tratta di una serie di impegni che cercano di tutelare non solo i lavoratori e l’ambiente, ma anche evidentemente la reputazione degli operatori. Chi dovrebbe certificare queste buone prassi è da chiarire, potrebbe essere la stessa Assimpredil o dei certificatori esterni. Certificatori che dal loro punto di vista avanzano dubbi. Quello che viene sottolineato, anche solo in modo ufficioso per ora, è che questa nuova prassi rischia di trasformare gli obblighi di legge in criteri premianti, abbassando l’asticella della sostenibilità. Detto più semplicemente: invece di valorizzare chi innova davvero, si finisce per premiare chi semplicemente rispetta le regole. Potrebbe essere un paradosso, dove l’ordinario diventa straordinario. —S.Mo. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: s mo Heading: Highlight: Il codice volontario chiede rispetto ambientale e sociale, ma in parte ricalca obblighi di legge Image:Ricerca. Il Comune aveva aperto nell’ottobre 2024 due manifestazioni di interesse -tit_org- La nuova certificazione Ance (e i dubbi dei certificatori) -sec_org-