GIORNALE MILANO
Dir. Resp. Alessandro Sallusti
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Edizione del 17/10/2025
Estratto da pag. 35
Giochi, via tra Mattarella e Armani Sala: «Ultimo tributo a San Siro» - Cerimonia olimpica diffusa «Ultimo tributo a San Siro»
SVELATA LA CERIMONIA OLIMPICA DEL 6 FEBBRAIO Giochi, via tra Mattarella e Armani Sala: «Ultimo tributo a San Siro» Allo stadio omaggio allo stilista, nel cast De Angelis (e forse Sinner) Il sindaco: «Lavoriamo per migliorare l’area desolata a Santa Giulia» Cerimonia olimpica diffusa «Ultimo tributo a San Siro» Mattarella, omaggio ad Armani, De Angelis nel cast Sala: «Il Meazza sarà ricordato anche per questo» Un maxi palco di design al centro del campo con quattro rampe, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella presente per dichiarare ufficialmente aperti i Giochi e un parterre di celebrity, primo nome scucito quello dell’attrice Matilda De Angelis che sarà una delle voci narranti dello show. «Sinner? Per ora è testimonial dei volontari ed è già molto» ma Giovanni Malagò lascia una porta aperta. Ci sarà un tributo a Giorgio Armani, «sponsor e partner delle squadre italiane olimpiche e paralimpiche da molte edizioni dei Giochi». E un titolo che vuol lanciare un messaggio dall’Italia al mondo: «Armonia». È il filo conduttore la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina il 6 febbraio a San Siro. Mancano (...) segue a pagina 3 da pagina 1 (...) 112 giorni e ieri sono stati svelati i primi dettagli. Lo stadio ha ospitato l’evento di ieri e la cerimonia olimpica sembra un po’ il canto del cigno visto che nei prossimi giorni il Comune firmerà il rogito per la vendita a Milan e Inter. Il presidente della Fondazione Giovanni Malagò ricorda che «uno dei jolly» della candidatura italiana nel 2019 era «poter avere la cerimonia San Siro», che accoglierà 60mila spettatori quando per citare due confronti «a Torino 2006 la capienza era 30mila, in Corea del Sud 22mila. Per il calcio italiano il Comune ha fatto bene a decidere di vendere, anche se è stata una scelta sofferta, ma per lo show olimpico rappresenta un unicum». E il sindaco Beppe Sala sottolinea «può essere anche un grande tributo a San Siro, sta partendo il progetto del nuovo stadio ma il Meazza resta un’icona e mi piace che sia la sede della cerimonia. Ci aiuterà a ricordarlo anche per questo». Sala si aspetta durante i 16 giorni dei Giochi «800mila turisti, il doppio delle presenze nello stesso periodo» e spiega che «ora il punto dove stiamo lavorando di più è l’area intorno all’Arena Santa Giulia. Oggi è desolata e bisogna renderla curata e piacevole per chi arriva lì». Saranno allestiti dei «percorsi olimpici». E «sui lavori direi che siam o pronti, bisogna lavorare adesso sul coinvolgimento dei cittadini». Il governatore Attilio Fontana aggiunge che «le sedi di gara già respirano l’atmosfera, dobbiamo cercare di coinvolgere il Paese, le Olimpiaci sono un’eccezionalità che tocca non solo i nostri territori ma l’Italia e tutti ne devono godere». Ci sarà poco tempo per allestire lo stadio, «inizieremo a metà gennaio» racconta Marco Balich, direttore creativo e chairman di Balich Wonder Studio che tra le tante cerimonie ha allestito quella dei Giochi invernali di Torino 2006. Il direttore eventi era Andrea Varnier, oggi ceo e «braccio operativo» della Fondazione del 2026. Vent’anni dopo «è un altro mondo, allora non c’erano neanche i social media» e oggi Balich ricorda che «ci guarderanno dal mondo 2,2 miliardi di persone, è molto emozionante e sfidante per noi». La Scala del calcio diventerà «un teatro». Mostra il rendering ufficiale del palcoscenico: una struttura scenografica pensata per connettersi con tutti i territori dei Giochi. Per coinvolgere anche gli atleti che gareggeranno il giorno dopo negli altri cluster. Sarà la prima cerimonia diffusa nella storia delle Olimpiadi e «la più complicata del mondo» ammette, perchè «partiamo da Milano, andremo a Livigno, Predazzo e per finire a Cortina». Armonia - che chiude anche il teaser diffuso da ieri - «vuol dire mettere insieme consonanze diverse, città e montagna, bellezza e cultura. Un’ottima parola da cui partire, l’Italia lancerà un messaggio di pace». Lo show celebrerà Leonardo e i grandi inventori, il design e il gusto italiano, la musica e l’eleganza. Tutto made in Italy è anche il team scelto da Balich e dalla direttrice delle Cerimonie Maria Laura Iascone: dal direttore creativo Simone Ferrari (che ha lavorato per X-Factor o il Cirque de oleil) al costume designer Massimo Cantini, vincitore di David di Donatello. L’Italia avrà 4 portabandiera e «diffusi» saranno anche i riti istituzionali dell’alzabandiera e all’accensione dei bracieri a chiusura della cerimonia, un «calderone» all’Arco della Pace a Milano e uno in centro a Cortina. L’organizzazione delle cerimonie di apertura e chiusura, olimpica e paralimpica, concentrano il 4% dei Giochi. Che è già vicino («poco sotto») all’obiettivo dei 500 milioni dagli sponsor. Chiara Campo ---End text--- Author: Chiara Campo Heading: Highlight: Image:ASPETTANDO SINNER Dall’alto Mattarella, Balich, Fontana e Sala. Su Sinner alla cerimonia Malagò non si scopre (ma ci spera). A destra il render dello show a S. Siro -tit_org- Giochi, via tra Mattarella e Armani Sala: «Ultimo tributo a San Siro» Cerimonia olimpica diffusa «Ultimo tributo a San Siro» -sec_org-