GIORNALE MILANO
Dir. Resp. Alessandro Sallusti
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Edizione del 17/10/2025
Estratto da pag. 37
Residenze Lac Danno erariale di 3,2 milioni - Residenze Lac: «Dalla vendita delle aree danno erariale di 3,2 milioni»
Residenze Lac Danno erariale di 3,2 milioni servizio a pagina 5 LA PROCURA CHIUSA L’INCHIESTA PER 36 INDAGATI Residenze Lac: «Dalla vendita delle aree danno erariale di 3,2 milioni» I pm sul progetto di via Cancano: «Dai costruttori pagato un prezzo vile, meno di 200 euro al metro» Un danno erariale da almeno 3,2 milioni di euro. È quello causato alla casse comunali, secondo le stime della Procura, dal progetto delle Residenze Lac di via Cancano (nella foto Urbanfile). La cifra emerge ora che i pm che indagano sul caso urbanistica hanno notificato l’avviso di conclusione indagini nel procedimento su questa operazione immobiliare. E anche dalla consulenza tecnica - riporta Lapresse che la Procura ha affidato ai professori Alberto Roccella e Chiara Mazzoleni ad aprile 2024, tre mesi prima di chiedere e ottenere il sequestro del cantiere per i 77 appartamenti, che resta bloccato. La conclusione indagini, che di via Cancano: «Dai c solito prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, riguarda 36 indagati per abuso edilizio e falso. Tra loro, tutti i membri della Commissione per il paesaggio nei periodi 2018-2021 e 2021-2024, imprenditori, funzionari dello Sportello unico edilizia e il notaio Dario Restuccia, firmatario della convenzione urbanistica stipulata il 31 gennaio 2019 con l’ex dirigente Giovanni Oggioni. Nel mirino dei pm Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici sono finite le tre torri di 9, 10 e 13 piani, affacciate sul laghetto della ex cava Cabassi e il parco delle Cave, con altezze fra i 27 e i 43 metri e autorizzate con una Scia per «ristrutturazione edilizia» con ampliamento e cambio di destinazione d’uso della ex fabbrica Pompe Peroni spa. Per l’accusa, i costruttori avrebbero pagato circa 618mila euro in meno fra oneri e contributo di costruzione e altri 2,6 milioni di euro in meno per la monetizzazione delle aree. La relazione degli esperti incaricati della Procura spiega come per i due lotti dell’area (uno residenziale per appartamenti e l’altro per un supermercato Lidl) il «fabbisogno complessivo di dotazioni territoriali», cioè i servizi pubblici e gli standard da garantire, sia stato «integralmente soddisfatto» monetizzando 7.609,42 metri quadrati di aree al costo di 193,45 euro al metro quadro e quindi pagando al Comune poco più di 1,4 milioni. Un prezzo che nell’atto dei pm viene definito «vile», perché la legge regionale lombarda concede questa possibilità in alcuni casi, ma solo a un costo «non inferiore» a quello «dell’acquisizione di altre aree» da parte di costruttori o di proprietario dei lotti. Meno di 200 euro al metro quadro «è sicuramente molto lontano dal criterio dell’effettivo costo di acquisizione di altre aree», hanno scritto i consulenti tecnici, prendendo a riferimento una sentenza del Tar Lombardia confermata dal Consiglio di Stato relativa a un caso nel Comune di Gorgonzola. Nel piccolo centro con 21mila abitanti «il valore di mercato di un’area nel 2008 era di 537,5 euro al metro quadro». Scrivono i pm: «Non è minimamente credibile che nel 2019 nel Comune di Milano il valore di mercato di un’area potesse essere 193,45 euro al metro quadro». CBas ---End text--- Author: CBas Heading: LA PROCURA Highlight: Image: -tit_org- Residenze Lac Danno erariale di 3,2 milioni Residenze Lac: «Dalla vendita delle aree danno erariale di 3,2 milioni» -sec_org-