SOLE 24 ORE
Dir. Resp. Fabio Tamburini
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Edizione del 17/10/2025
Estratto da pag. 33
Norme & tributi - Notai custodi della legge: «Ma il sistema ha fragilità»
Notai custodi della legge: «Ma il sistema ha fragilità» Assise nel segno del 50° anniversario della riforma del diritto di famiglia Sanzioni antiriciclaggio e responsabilità professionale i punti critici per la categoria Il Congresso Camilla Curcio Dalle nostre inviate ROMA Circolazione dei beni di provenienza donativa, responsabilità professionale, contrasto al riciclaggio e attenzione alle nuove generazioni. Parte da questi temi il 61° Congresso del Consiglio nazionale del Notariato dedicato ai 50 anni della riforma del diritto di famiglia. Un perimetro in cui, dal 1975 a oggi, il notaio continua a essere una figura imprescindibile non solo nel tutelare la legalità e il diritto ma anche nell’affiancare le persone nei momenti chiave della loro vita come l’acquisto della prima casa o il testamento. «Anche se sono liberi professionisti, i notai restano un pezzo dello Stato», così ha aperto i lavori Giorgia Meloni, presidente del Consiglio. E, citando Francesco Carnelutti, ne ha ribadito il valore di simbolo di giustizia preventiva. «Tanto più notaio, tanto meno giudice, ovvero più il notaio fa bene il suo lavoro, tanto meno c’è bisogno di ricorrere ai tribunali». Meloni ha poi acceso i riflettori sulla recente modifica della disciplina relativa alla circolazione dei beni di provenienza donativa. «Da oltre dieci anni il Notariato proponeva al Legislatore di intervenire su questa normativa, divenuta oramai anacronistica», ha chiarito Vito Pace, presidente del Consiglio nazionale del Notariato. «E proprio in questi giorni, il Senato ha approvato in prima lettura il ddl Semplificazioni che contiene, tra l’altro, una riforma di portata storica perché garantisce una serie di facilitazioni per le famiglie, la circolazione immobiliare e gli operatori del diritto». Restano, tuttavia, ancora dei nodi da sciogliere. Il primo riguarda i controlli in materia di antiriciclaggio: secondo gli ultimi dati dell’Uif, il 96% delle segnalazioni fatte dai professionisti arriva dai notai, per un controvalore di circa 3,5 miliardi nel 2024. «Nonostante i numeri raccontino il nostro impegno, gli studi restano esposti alle fragilità del sistema, che prevede sanzioni eccessive e sproporzionate», ha proseguito Pace. Ricordando anche l’altro tema strettamente collegato e in discussione in questi giorni in Senato: la responsabilità professionale della categoria. «A oggi l’interpretazione restrittiva della legge sull’equo compenso rischia di confinare l’articolo 8 ai soli rapporti con i “contraenti forti”. Chiediamo che sia definito un orizzonte temporale certo di responsabilità, che parta dalla stipula dell’atto notarile, cioè dal compimento della prestazione professionale». Appello accolto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, presente in sala. La sfida delle nuove tecnologie e, in particolare, dell’intelligenza artificiale rimane al centro della professione. Alfredo Mantovano, segretario del Consiglio dei ministri, ha rammentato alla platea l’entrata in vigore della nuova normativa italiana sull’Ai (legge 132/2025): «Non ci siamo accontentati del mero recepimento ma abbiamo cercato di fissare dei principi, ponendoci tra l’eccessiva regolamentazione europea e l’assenza di regole del mercato americano». L’innovazione è una priorità anche per Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione: «Digitalizzazione e semplificazione sono dimensioni complementari, che devono procedere insieme per potenziare la struttura amministrativa». Formazione e welfare A un anno dall’avvio della Scuola nazionale del Notariato, i numeri confermano l’impegno verso i nuovi talenti e la loro formazione. Dal 7 ottobre 2024, infatti, si sono iscritti più di 200 praticanti, di cui il 60% donne. Il corso annuale prevede 768 ore di lezione, con 107 docenti tra notai, ricercatori e professori universitari. «Questo progetto non può risolvere da solo il calo delle vocazioni», ha sottolineato Pace. «Stiamo valutando un aggiornamento delle regole di accesso della professione nell’ottica di una selezione sempre rigorosa ma con modalità meno obsolete». Sul turnover generazionale si è focalizzata, infine, Marina Elvira Calderone, ministra del Lavoro e delle politiche sociali. «La cassa notarile è una testimonianza importante di solidarietà tra le generazioni perché, da un lato, sostiene i giovani nell’avvio dell’attività, dall’altro contribuisce a implementare un sistema previdenziale che costruisce e restituisce una pensione uguale per tutti». © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Camilla Colombo Heading: Il Congresso Highlight: 5.091 I notai in italia Secondo i dati aggiornati a settembre 2025, il Notariato conta 5.091 professionisti, di cui 2.015 donne e 3.076 uomini. Le donne rappresentano circa il 39,6% del totale e aumentano di numero quanto più si guarda alle generazioni più giovani. Nella fascia 31–40 anni, sono quasi il 48%, dato che operano 447 donne e 477 uomini. Image: -tit_org- Norme & tributi - Notai custodi della legge: «Ma il sistema ha fragilità» -sec_org-