DOMANI
Dir. Resp. Emiliano Fittipaldi
Tiratura: 22000 - Diffusione: 22000 - Lettori: 110000
Edizione del 17/10/2025
Estratto da pag. 12
SQUILIBRIO TRA DOMANDA E OFFERTA Carissimo immobile II meccanismo diabolico della rendita urbana MARCO PONTI e inquinamento, e poi aumenta la necessità di trasporti pubblici, che richiedono sussidi. Arricchisce i ricchi, proprietari di case e terreni centrali. Sottrae preziose risorse allo sviluppo economico. Se impedisce di cambiar casa perché il mercato degli alloggi è bloccato, danneggia anche il mercato del lavoro (imprese e lavoratori). Sulle cause del fenomeno ci sono due visioni contrapposte. La più diffusa, tra gli urbanisti ma anche sui giornali, è che sì tratti di speculazione, cioè di una specie di congiura di proprietari e costruttori per tenere alti i prezzi- La seconda è più semplice: che d son troppo poche case rispetto a quelle che servirebbero, soprattutto per le categorie a più basso reddito, cioè un sostanziale squilibrio tra domanda e offerta. Ma l'ipotesi "speculazione per tener alti i prezzi" vorrebbe dire una congiura per costruire di meno, mentre sembra l'opposto: gli speculatori e i costruttori vogliono costruire di più ovunque, al punto che arrivano anche a corrompere gli amministratori pubblici per farlo (oltre che per pagare meno tasse dovute ai comuni). Poche case? Lipotesi che ci siano troppo poche case è basata su diversi fattori: la principale è una cresa ta urbana ultraveloce, che supera le previsioni dei piani regolatori. Questo fenomeno per i prezzi delle case tende ad autoalimentarsi: se c'è molta domanda insoddisfatta, i prezzi crescono e attirano compratori che "scommettono" sulla loro continua crescita, eco. Si chiama "bolla", e vale anche per la borsa, o per le materie prime, e per molte altre cose. In un mercato, tutti "scommettono" sui prezzi futuri di tutto. E c'è anche la diffusione nelle città turistiche degli "affitti brevi", o il ruolo delle banche, che accettano molto volentieri beni immobili come garanzie dei prestiri (anche case vuote). Non si può poi dimenticare che costruire case, quando e dove servono, crea occupazione e ricchezza, oltre che diminuire la renditaCosà si può fare allora, visto che la rendita urbana fa così tanti danni? Non si possono tassare le case che aumentano di prezzo, perché se c'è più domanda che offèrta i prezzi delle case aumenterebbero ancora di più (anche se bisognerebbe riformare il catasto: oggi le case in centro pagano meno ai quelle in periferia). Non si può di sicuro costruire di più nei centri storici, che sono uno straordinario patrimonio italiano. Ma si può certamente costruire molto di più nelle periferie, rendendole più dense (anche senza raggiungere le densità cinesi, di edifici residenziali di trenta piani). E con tipologie edilizie adatte a redditi medio-bassi. Questo non costa soldi pubblici, anzi, con le tasse, li aumenta. Pensare agli esclusi Se ci sono soldi pubblici in gran quantità (ipotesi certo ardita) si può pensare a usarli per fai stare meglio le categorìe oggi "espulse" dalle città a causa dei prezzi delle case. Ma è la cosa migliore per loro costruire case popolari? I dubbi sono foltissimi: intanto bisogna ritenere che non siano in grado di spendere bene i soldi (si chiama "patemalismorr). Poi la categoria davvero più debole oggi è quella comunità di origine straniera, e ci sarebbero forti resistenze politiche, tipo il "prima gli italiani". Poi la casa è un bene immobile, mentre la gente cambia lavoro, le famiglie crescono o si riducono, ma anche i redditi possono crescere (in Italia non c'è controllo su questo, che si chiama II caso Urbanistica a Mila no ha fatto emergere una città non per tutti, dove i costi per gli affitti sono alie steileeil ceto medio-basso fatica a trovare un alloggio dignitoso "means testing": se uno diventa ricco, la casa èper sempre, e quindi non è mai disponibile per i "nuovi poveri"), Molto meglio intervenire sui bassi salari, in particolare quello minimo, o sulla sanità, portando la spesa a livelli europei, o ancora su solidi piani di formazione e integrazione per i migranti. Le alternative sono davvero molte, lasciando poi più liberi gli strati più deboli di decidere quali siano le loro priorità, sia sul dove risiedere o sul cambiare lavoro o sulle dimensioni della famiglia, ma anche sul mantenere un figlio all'università, senza "case di Stato" inalienabili e immutabili. -tit_org- Carissimo immobile II meccanismo diabolico della rendita urbana -sec_org-