REPUBBLICA TORINO
Dir. Resp. Mario Orfeo
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Edizione del 17/10/2025
Estratto da pag. 2
Piano regolatore c`è il via libera alle cene sui tetti - Cene e aperitivi sui tetti il piano regolatore concede il "liberi tutti"
Prevista la possibilità di usare le terrazze per ristoranti e bar Il sindaco contro i tecnici regionali: "Solo qui giudicano i Comuni"
Piano regolatore c’è il via libera alle cene sui tetti Cene e aperitivi sui tetti il piano regolatore concede il “liberi tutti” Prevista la possibilità di usare le terrazze per ristoranti e bar Il sindaco contro i tecnici regionali: “Solo qui giudicano i Comuni” i vorrà ancora del tempo, ma ormai è scritto nero su bianco nel nuovo Piano regolatore. Dopo le sollecitazioni da parte di albergatori e ristoratori, Palazzo Civico assicura una svolta: le terrazze panoramiche di ristoranti e hotel potranno ospitare aperitivi e cene. «Abbiamo messo mano a questo aspetto, si potranno servire aperitivi e cene in terrazza anche oltre il primo piano», ha assicurato l’assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni. A alle pagine 2 e 3 C i vorrà ancora del tempo, ma il futuro della Torino che guarda dall’alto, sorseggiando un prosecco e mangiando agnolotti, è ormai scritto nero su bianco nel nuovo Piano regolatore. Dopo le sollecitazioni da parte di albergatori e ristoratori, Palazzo Civico assicura una svolta: le terrazze panoramiche di ristoranti e hotel potranno ospitare aperitivi e cene. «Abbiamo messo mano a questo aspetto, si potranno servire aperitivi e cene in terrazza anche oltre il primo piano», ha assicurato l’assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni, che martedì ha presentato il documento preliminare assieme al sindaco Stefano Lo Russo al CamC pus Escp. Una promessa che rivoluzionerà la Torino da bere, ancora ancorata a norme rigide che, di fatto, vietano la somministrazione di cibo e bevande nei rooftop. Ma prima, il nuovo Prg – che dopo trent’anni aggiornerà quello del 1995 – dovrà completare il suo percorso, un iter amministrativo che si preannuncia tutt’altro che breve. Commercianti e albergatori devono attendere. «Ci sarebbe bastata una concessione temporanea, come fatto per altri casi. Invece dobbiamo attendere la modifica del Piano Regolatore», ricordava l’anno scorso Vincenzo Nasi, presidente di Epat, l’associazione dei pubblici esercizi di Ascom. Non è stato possibile e il percorso del nuovo Prg adesso dovrà procedere per tappe. Le prime, dettate da Lo Russo, sono il passaggio in Giunta del documento entro il 15 dicembre per arrivare in Consiglio comunale a inizio 2026. Ma per il via libera definitivo ci sono altri passaggi che rischiano di rallentare il parto del nuovo piano senza un intervento normativo della Regione. «Serve una legge urbanistica sul modello Cresci Piemonte», ha ribadito il primo cittadino, facendo di nuovo pressione sulla Regione per una riforma che uniformi il Piemonte al resto d’Italia. Dopo l’appello della Città nei giorni scorsi, è stato convocato un vertice tra gli assessori regionale Gallo e comunale Mazzoleni, ma la Lega si mette di traverso. «Oggi il Piemonte è l’unica regione in Italia dove i tecnici regionali possono entrare nel merito delle scelte approvate dal Consiglio comunale», ha ribadito ieri il sindaco. Un’anomalia che, secondo Lo Russo, mina la trasparenza e rallenta l’intero processo: «Le decisioni del Consiglio sono pubbliche, trasparenti, responsabili. Quelle dei tecnici regionali no. È il momento di superare questa situazione». Nel frattempo, le terrazze restano chiuse. O meglio, aperte solo per eventi privati e per gli ospiti delle strutture come fa di tanto in tanto l’Nh di piazza Carlina. «Speriamo che questo processo, una volta partito, venga sostenuto da tutte le forze politiche», ha aggiunto il sindaco, augurandosi un’approvazione condivisa per un piano che, a suo dire, segnerà una svolta epocale: «Un’occasione che capita ogni trent’anni. Uno strumento fondamentale per costruire la Torino del domani». Una città che, almeno nei progetti, si immagina più attrattiva, più internazionale, e – perché no – anche più ‘alta’. «Una città per essere davvero turistica — affermava il presidente Nasi — deve permettere ai visitatori e ai cittadini di sorseggiare calici di vino o cocktail colorati sui tetti panoramici e quelli torinesi offrono vedute pittoresche e non sono secondi a nessuno».Per vedere i rooftop torinesi animarsi di voci, musica e calici alzati, bisognerà però attendere almeno il 2027. ---End text--- Author: STEFANIA AOI Heading: Highlight: Image:Nuova vita per i tetti di Torino e per le loro terrazze -tit_org- Piano regolatore c'è il via libera alle cene sui tetti Cene e aperitivi sui tetti il piano regolatore concede il “liberi tutti” -sec_org-