GIORNO MILANO
Dir. Resp. Agnese Pini
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Edizione del 17/10/2025
Estratto da pag. 79
Piano di recupero dell’area Salterio C’è l’accordo, si riparte dopo 14 anni Zibido, lungo contenzioso Comune-società privata, la sindaca: «Nelle casse oltre 1,5 milioni di euro» ZIBIDO SAN GIACOMO Riparte il piano di recupero di Salterio. Si è chiusa con un accordo transattivo una complessa vicenda che si trascinava da oltre un decennio: il contenzioso e l’esecuzione immobiliare relativi alla Convenzione per il Piano di Recupero «Salterio» del 2011. Grazie all’approvazione dell’accordo con la società «Il Loghetto S.r.l.» il Comune ha rinunciato all’azione esecutiva immobiliare pendente avanti il Tribunale di Pavia, in cambio del versamento, avvenuto martedì 14 ottobre, di 1.550.000 euro nelle casse comunali. «Si chiude una vicenda sottolinea la sindaca Sonia Belloli - che si trascina dal 2011. Da allora il piano di recupero è fermo dopo che era stato realizzato il museo Salterio. Grazie alla nostra determinazione siamo riusciti a trovare un accordo, senza proseguire con l’azione esecutiva, con un’entrata nelle casse comunali di oltre 1,5 milioni di euro». La vicenda ha avuto inizio con la non attuazione della Convenzione urbanistica del 2011, dalla quale era scaturito solo il Museo Salterio. A causa dell’omesso pagamento degli oneri di urbanizzazione, il Comune aveva avviato procedure legali e l’esecuzione immobiliare sui lotti. La situazione si era complicata nel corso degli anni con diversi contenziosi, e il fallimento del precedente soggetto garante delle somme spettanti al Comune, costringendo l’Amministrazione a una lunga battaglia legale, culminata in una causa vinta. Il ricorso alla transazione è stato motivato dalla necessità di tutelare il pubblico interesse e massimizzare il recupero del credito. Ben quattro precedenti aste immobiliari per la vendita dei lotti erano andate deserte. Le perizie per un eventuale quinto esperimento d’asta stimavano un realizzo netto significativamente inferiore all’importo transattivo pattuito (circa 875mila euro di offerta minima, contro 1.550.000 euro incassati). L’accordo garantisce il recupero integrale del credito di capitale (i mancati oneri di urbanizzazione) e di una parte degli oneri accessori. Soprattutto, sblocca l’area dai vincoli dell’esecuzione, assicurando la piena efficacia della Convenzione per dare corso alla riqualificazione dell’area Salterio. «Una vicenda complessa - spiega l’assessore Luca Bonizzi - che abbiamo ereditato e che ci ha visti impegnati per molti anni, con diversi contenziosi. In definitiva il tribunale ha decretato la legittima pretesa del Comune di farsi riconoscere le somme dovute. Ora finalmente c’è l’occasione di riqualificare un’area». ---End text--- Author: Massimiliano Saggese Heading: Highlight: Image:Il Comune ha rinunciato all’azione esecutiva immobiliare in cambio del versamento di 1.550.000 euro nelle casse comunali -tit_org- Piano di recupero dell’area Salterio C'è l'accordo, si riparte dopo 14 anni -sec_org-