AVVENIRE MILANO
Dir. Resp. Marco Girardo
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Edizione del 17/10/2025
Estratto da pag. 1
Più sfratti e meno alloggi temporanei Il presidio degli inquilini “senza casa” MARCO CASTELLINI «Q uando il mio contratto di locazione è scaduto, il proprietario mi ha detto che non me lo avrebbe rinnovato, a meno che non avessi pagato una somma maggiore. Io ho una moglie e tre figli e non potevo permettermi cifre così alte. Ho quindi fatto domanda per un alloggio Sat (Servizio abitativo transitorio), in attesa che la mia richiesta per una casa popolare venisse accolta. La mia domanda è stata accettata in estate, ma tutt’ora non sono potuto entrare. E a novembre sarò sfrattato con l’aiuto della forza pubblica». Questa è solo una delle storie raccontate dai manifestanti presenti al presidio davanti a Palazzo Marino, organizzato dal Sindacato inquilini case e territorio (Sicet), dall’Unione inquilini e dall’Associazione inquilini e abitanti. Davanti alla sede del Comune, sindacati e manifestanti hanno voluto ribadire la loro insoddisfazione verso le istituzioni in merito alla gestione di quella che ritengono essere un’emergenza abitativa malgestita. Secondo i dati forniti dal ministero dell’Interno, nel 2024 si sono registrati 40.158 provvedimenti di sfratto su tutto il territorio nazionale, 30.041 dei casi per causa di morosità o comunque altra causa rispetto a necessità del locatore o di fine locazione, registrando un aumento degli sfratti dell’1,99% rispetto al 2023, che ha visto un totale di 39.373 provvedimenti emessi, 30.702 dei quali per morosità. Dai dati regionali emerge che attualmente in Lombardia sono aumentate di oltre il 60% le richieste di esecuzione rispetto al 2023; al tempo stesso, gli sfratti eseguiti durante il 2024 con l’intervento della forza pubblica sono aumentati di oltre il 40% rispetto all’anno precedente. A Milano le sentenze di convalida sono diminuite del 20% ma gli sfratti eseguiti sono aumentati fino a sfiorare quota 1.600 nel 2024 (1.597), mentre sono state accumulate 14.084 richieste di esecuzione presentate all’ufficiale giudiziario rispetto alle 402 segnalate nell’anno precedente. «Ogni anno 1300 famiglie sotto sfratto e senza casa presentano domanda per un alloggio temporaneo (Sat) ma nel 2024 ci sono state soltanto 170 assegnazioni e la previsione del 2025 è di 230 alloggi» riferisce il Sicet, secondo cui in città «chi chiede un alloggio temporaneo perché sotto sfratto o in grave emergenza abitativa deve aspettare più di sei mesi, e per almeno 250 famiglie che hanno avuto parere favorevole la risposta è stata: “Dovete attendere, non ci sono alloggi”. Una situazione intollerabile, soprattutto considerati i circa 6mila alloggi popolari vuoti di proprietà del Comune». «Chiediamo al Comune che la questione abitativa diventi una effettiva priorità partendo dalla rapida assegnazione di case Sat a chi è in attesa – ha detto Marco Bistolfi, segretario del Sicet, leggendo il comunicato congiunto delle tre sigle –, dall’assegnazione di tutti gli alloggi vuoti e della cessazione della sottrazione di alloggi dall’edilizia popolare per destinarli ad usi più redditizi». «Con i sindacati degli inquilini abbiamo un dialogo aperto e costante – ha dichiarato dichiara l’assessore del Comune all’Edilizia residenziale pubblica, Fabio Bottero –. Preme a loro quanto a noi, come amministrazione, riuscire a dare una risposta concreta alla domanda di casa pubblica che i cittadini di Milano ci rivolgono. Proprio oggi abbiamo completato l’assegnazione a Mm di 21 milioni di euro per il recupero di circa 800 alloggi sfitti, da ristrutturare nel prossimo anno. Parliamo di un piano che prevede il recupero da qui al 2027 di 2.500 alloggi: ricordo che questi sono gli alloggi che possono realmente essere resi disponibili alle assegnazioni come Servizi abitativi pubblici, tramite i bandi». Riguardo ai Sat, «vorrei ricordare che, dal 2023, il Comune mette a disposizione la percentuale massima di alloggi per il disagio abitativo prevista dalla legge regionale: il 25% degli alloggi Sap disponibili per quell’anno. Quest’anno nel Piano dell’Offerta Abitativa, questo impegno si traduce nella previsione di 180 unità, mentre Aler ne prevede 50». ---End text--- Author: Redazione Heading: Highlight: Sindacati e manifestanti davanti al Comune per contestare la gestione dell’emergenza abitativa Nel 2024 in città sono stati eseguiti quasi 1.600 sfratti a fronte di appena 170 alloggi temporanei assegnati Image: -tit_org- Più sfratti e meno alloggi temporanei Il presidio degli inquilini “senza casa” -sec_org-