CORRIERE DELLA SERA BRESCIA
Dir. Resp. Luciano Fontana
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Edizione del 14/10/2025
Estratto da pag. 2
Pgt, la priorità è l`emergenza abitativa Tensioni sul ruolo di Campus Edilizia - Pet, la casa è la priorità
Pgt, la priorità è l’emergenza abitativa Tensioni sul ruolo di Campus Edilizia L’URBANISTICA E IL FUTURO DELLA CITTÀ Pgt, la casa è la priorità Iniziata la discussione Già 118 istanze su aree oggi non edificabili Tiboni: resta il divieto di consumare suolo I l tema cardine della quinta variante al Pgt, che la Loggia vuole adottare entro il 2026 sarà l’emergenza abitativa. Lo dice chiaramente l’assessora all’Urbanistica Michela Tiboni, che ieri in commissione ha illustrato le linee programmatiche dell’iter assicurando che non verrà meno la stella polare che ha guidato la redazione del documento del 2016: la riduzione del consumo di suolo. Ad oggi però sono già arrivate 118 istanze per costruire in aree «vergini». Tiboni ha anche rassicurato il consigliere dem Curcio preoccupato per il ruolo di Fondazione Campus Edilizia che a suo dire è eccessivo. «Ci sta solo aiutando nell’analisi della domanda di casa insieme al Cresme» replica l’assessora. alle pagine 2 e 3 Uno dei temi cardine — per non dire il principale — intorno al quale ruoterà la quinta variante al Piano di governo del territorio è il nodo casa. «Incrementare l’offerta abitativa con particolare attenzione all’edilizia sociale e alle nuove forme abitative co-housing» si legge nelle linee programmatiche che ieri l’assessora Michela Tiboni ha illustrato in commissione Urbanistica. Serve infatti un cambio di passo se si vuole concretizzare la promessa elettorale dell’amministrazione Castelletti: dotare la città di 600 nuovi alloggi entro il 2028. Un numero che oggi appare irrealizzabile (se la Loggia sistemerà 200 appartamenti di sua proprietà Pgt, arriverebbe a metà dell’opera). Aumentare l’offerta abitativa non significa però uscire dalle regole che la Loggia si è data nel 2016 (dimezzando i diritti edificatori del precedente Pgt Paroli-Vilardi) e adottare una sorta di deregulation. L’efficacia di quella stretta sul consumo di suolo, per la quale la Loggia nel 2018 ha ottenuto il placet della Corte Costituzionale, emerge anche dai numeri forniti nel dossier da sessanta pagine consegnato venerdì ai consiglieri-commissari: dei 2,3 milioni metri quadri di tutti gli ambiti di trasformazione solo il 46% è stato approvato; la superficie lorda pavimentabile attribuita è di 638mila mq e 384 mila mq quella dei piani attuativi approvati (solo il 27% nell’ambito residenziale, il 45% al settore produttivo, il 18% per servizi e il 7% al comparto ricettivo). «Partiamo dalla variante del 2016 per confrontarla con le modifiche normative di questi anni (decreto Salva-casa, legge per il clima) tenendo ben salda le prerogativa della riduzione del consumo di suolo» ha esordito Tiboni, ricordando che il percorso ingloberà la strategia della transizione climatica, il piano della biodiversità, quello della mobilità sostenibile, il piano aria e clima e «le quattro dimensioni valoriali del piano per avere una città giusta, sostenibile, attrattiva e responsabile». Sul tema casa è stato chiesto un aiuto a Fondazione Campus Edilizia, perché faccia una precisa radiografia dello status quo e dei bisogni, «sapendo che non può essere solo il Pgt a risolvere il tema dell’abitare». aggiunge l’assessora. Ci sarà poi l’analisi delle istanze di cittadini, consigli di quartiere, , imprese: in tutto sono già 120 quelle arrivate in Loggia e di queste «118 riguardano ambiti non urbanizzati, su cui dovremo ragionare» spiega Tiboni. Non lesina critiche il dem Andrea Curcio: «Il tema casa insieme alle aree dismesse è il grande problema della città e mi spiace che in questo documento ci sia un accenno molto piccolo» esordisce, per poi introdurre l’elefante nella stanza: «Non vedo bene l’ingresso di Campus Edilizia nel Pgt quale capofila dell’Agenda Urbana 2050, non mi sembra coerente con quanto decise il consiglio comunale due anni fa, ovvero che Campus non sarebbe stato coinvolto nella coprogettazione della città» sottolinea, chiedendo alla commissione Urbanistica di tenere alta la guardia. In quanto alle richieste di costruzione su «aree vergini» auspica che in cambio tornino «verdi» aree edificabili dove negli ultimi 20 anni non si è costruito nulla. Affabile, quasi materna, la replica di Tiboni, che ringrazia il collega di partito per la possibilità di fare chiarimenti: «Fondazione Campus Edilizia non è capofila dell’agenda Brescia 2050, il cui coordinatore è l’architetto Valerio Barberis. È un ente del terzo settore al quale abbiamo chiesto un’importante analisi su domanda e offerta abitativa; analisi che sta portando avanti con un centro di primaria importanza come il Cresme. Sta contribuendo alla costruzione del quadro delle conoscenze, interloquendo anche con il mondo delle professioni». Le differenti vedute interne alla maggioranza su Campus Edilizia non sfuggono alla consigliera Mariachiara Fornasari (FdI): «Mi piacerebbe che la giunta e la maggioranza dicano se credono in Campus o temono sia invadente nelle prerogative urbanistiche. Inoltre non riesco a capire quali sono gli obiettivi di queste linee programmatiche» dice ricordando la necessità di recuperare i 13mila alloggi vuoti (su 105 mila totali) in città. Il presidente della commissione Fabio Capra ricorda a Curcio di non temere troppo Campus Edilizia: «Non sarà lui a votare im consiglio il Pgt e ci sono ampi spazi per integrare diverse questioni». Una su tutte: i diritti edificatori concessi e mai sfruttati negli ultimi 25 anni: «Tra quattro settimane facciamo il punto su quanti e quali sono e poi andiamo avanti». L’assise chiude con un input di Tiboni ai commissari, affinché diano un supporto concreto: «Ad esempio mi piacerebbe chiedano che l’edilizia convenzionata si faccia anche in centro e non solo nei quartieri periferici». Spunto per nulla banale. pgorlani@corriere.it ---End text--- Author: Pietro Gorlani Heading: L’URBANISTICA E IL FUTURO DELLA CITTÀ Highlight: ? Tiboni L’offerta abitativa va aumentata con edilizia sociale e co-housing Curcio Campus edilizia a mio parere non deve progettare il nuovo Pgt Fornasari La maggioranza dica se crede o meno al ruolo di Campus Image:La città Ieri in commissione urbanistica l’assessora all’Urbanistica Michela Tiboni,ha illustrato le linee programmatiche dell’iter per il Pgt Stato attuazione del vigente Pgt Super?cie territoriale 2.301.274 mq Approvato Non partito 46% In Istruttoria/Adottato 22% 32% Slp potenziale attribuita Slp PA approvati 384.241,52 mq Residenziale Servizi 27% 18% 638.418,48 mq Ricettiva direzionale 7% Produttivo-artigianale Commerciale 45% 3% Withub I dati IL Pgt del 2016 ha dimezzato i precedenti diritti edificatori: si sono approvati piani attuativi per 384 mila metri quadri e c’è un potenziale edificabile di altri 638 mila mq. A sinistra: una veduta della città di Brescia -tit_org- Pgt, la priorità è l’emergenza abitativa Tensioni sul ruolo di Campus Edilizia Pet, la casa è la priorità -sec_org-