SOLE 24 ORE
Dir. Resp. Fabio Tamburini
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Edizione del 29/07/2025
Estratto da pag. 20
Dalla scuola per l`impresa alle tecnologie: Eni declina la strategia nel polo di Roma
Dalla scuola per l’impresa alle tecnologie: Eni declina la strategia nel polo di Roma L’ecosistema Ostiense Un modello integrato Celestina Dominelli S ullo sfondo c’è il progetto di rigenerazione urbana che Eni ha avviato nel 2017, dopo essere subentrata alla proprietà precedente e dopo anni di sostanziale abbandono dell’area. Così il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha cambiato il volto del Gazometro di Roma trasformandolo in un vero e proprio ecosistema muldisciplinare. L’azienda e i suoi partner hanno, quindi, creato un polo dell’innovazione che fa perno su tre progetti non profit, nell’ambito della strategia del Cane a sei zampe sulla responsabilità sociale dell’impresa: dall’inserimento nel sito di Joule, la scuola di Eni per l’impresa nata nel 2020 con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’imprenditorialità all’interno e all’esterno del gruppo, all’avvio di Road-Rome Advanced District nel maggio 2023, una rete chiamata ad aggregare imprese, università, startup, centri di ricerca e istituzioni, in modo da creare un polo di innovazione sostenibile a Roma. «Rispetto ad altri distretti dell’innovazione, Road ha il grande vantaggio di trovarsi a stretto contatto con le istituzioni - spiega a Il Sole 24 Ore Mattia Voltaggio, Road Program Manager Officer -. Questo consente un dialogo costante proprio mentre le tecnologie stanno prendendo forma, permettendo al quadro normativo di evolversi insieme all’innovazione. In questo modo, quando una tecnologia esce dal laboratorio ed è pronta per essere applicata su scala reale, trova già un contesto normativo pronto ad accoglierla». Un luogo di aggregazione, dunque, di profili ed esperienze diverse in cui il sapere tecnico-scientifico dialoga con la creatività e la visione culturale. E che guarda con grande attenzione anche alla necessità di promuovere la formazione di nuovi mestieri legati alla transizione. «Le competenze sono importanti quanto la tecnologia - prosegue Voltaggio -. Per questo Road ha sviluppato il Job Transition Book, un catalogo delle professioni del futuro che mappa oltre mille competenze legate alle due grandi transizioni, quella ecologica ed energetica e quella digitale. Uno strumento che aiuta le aziende a definire nuovi profili professionali da ricercare sul mercato, e allo stesso tempo consente alle università di allineare i propri percorsi formativi ai reali bisogni dell’industria». L’arrivo di Road ha, dunque, contribuito ad arricchire l’offerta dell’area, come chiarisce ancora Voltaggio: «Il programma è un ecosistema aperto, radicato nel quartiere Ostiense, uno dei luoghi più vivaci d’Europa - sottolinea il manager -. Non è uno spazio riservato solo agli ingegneri o ai professionisti della transizione energetica, ma anche alle arti creative e performative. Questo incontro tra mondo Stem e creatività genera nuove prospettive, capaci di immaginare gli impatti del futuro sia sul piano economico che su quello sociale». Road rappresenta, però, solo uno dei tasselli della strategia sviluppata da Eni che ha scelto, come detto, di trasferire nel Gazometro anche la scuola per l’impresa Joule, avviata cinque anni fa con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’imprenditorialità all’interno e all’esterno del gruppo, nonché per supportare la crescita di startup innovative e sostenibili creando un ecosistema imprenditoriale nella filiera energetica a zero emissioni. Fin dalla sua nascita, la missione di Joule è stata, quindi, quella di generare impatto sulle persone facendo leva sulle nuove tecnologie. Per questo, da un quinquennio, la scuola promuove l’adozione di un nuovo modello di competenze per individuare talenti imprenditoriali, facilita la generazione di idee e accompagna la crescita di business sostenibili. L’ingresso nell’ecosistema dell’innovazione è scattato ufficialmente nel 2021 con la nascita del primo acceleratore cleantech presso il sito Eni di Ostiense e la collaborazione con i principali programmi di incubazione e accelerazione sul territorio nazionale. Poi, nel 2022, la presenza in Italia si è consolidata grazie a due importanti iniziative focalizzate sulla promozione della co-innovazione tra startup e Pmi locali per lo sviluppo imprenditoriale di territori con una storica presenza Eni, Ravenna e Basilicata. L’anno dopo si sono quindi registrati due importanti traguardi: da un lato, si sono diffusi i programmi di alfabetizzazione imprenditoriale all’interno di Eni, dall’altro si è assistito all’espansione di Joule in Africa con progetti volti a sostenere il local content attraverso l’innovazione. Accanto a Joule e a Road, il Gazometro ospita poi, tra i programmi più significativi, anche Zero, l’acceleratore cleantech della Rete nazionale acceleratori di Cdp Venture Capital che vede Eni come main partner e che è stato lanciato insieme a Zest ed Elis, con la partecipazione dei corporate partner Acea, Cnr, Microsoft, Sace, Saipem e Vodafone e il supporto di Esa F-lab. Dal 2021 il programma ha finanziato, con oltre tre milioni di euro, 30 startup ad alto contenuto tecnologico, attraverso strumenti di capitalizzazione in equity. Finora sono state accelerate 30 startup che hanno ricevuto un investimento pre-seed pari a 120mila euro (di cui 20mila in servizi, tra i quali l’ospitalità nel polo Eni di Roma Ostiense) e un forte supporto (programma di business acceleration, sperimentazione industriale con i business partner, supporto all’espansione internazionale). Tutti aspetti che fanno del programma uno dei più avanzati ecosistemi per la transizione ecologica in grado di fornire alle startup non solo capitali, ma soprattutto contatti, competenze e una rete internazionale. A conferma della vocazione dell’intero Polo che ha puntato a creare e a consolidare, fin dai suoi primissimi passi, un ecosistema imprenditoriale all’avanguardia sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità. © RIPRODUZIONE RISERVATA ---End text--- Author: Celestina Dominelli Heading: Highlight: Mattia Voltaggio: «Road ha il grande vantaggio di trovarsi a stretto contatto con le istituzioni» Image:MATTIA VOLTAGGIO Road Program Manager Officer -tit_org- Dalla scuola per l’impresa alle tecnologie: Eni declina la strategia nel polo di Roma -sec_org-